Pistoia, con Brescia gap netto ma la squadra è viva: serve restare compatti

Brescia un ostacolo troppo alto da superare ma Pistoia continua a non mollare. Per sbloccarsi c’è bisogno di un ambiente unito

Troppa Brescia per Pistoia. I biancorossi rimediano la quarta sconfitta su quattro gare di campionato rimanendo sul fondo della classifica in compagnia di Treviso e Brindisi. Umore completamente all’opposto per la Germani, al quarto successo in fila, e in vetta alla graduatoria appaiata a Bologna e Venezia.

Questa differenza si è notata nettamente al PalaCarrara con Brescia avanti fin dall’inizio e capace di toccare persino il +20 prima dell’orgogliosa reazione di Estra nel finale. Divario tecnico a parte, resta comunque la sensazione di avere davanti una formazione forte mentalmente. Brienza è riuscito a mettere in piedi una squadra dura da disunire e senza alcuna intenzione di arrendersi.

IL NETTO GAP TRA PISTOIA E BRESCIA

Per la prima volta dall’inizio della Serie A1 2023/24, i biancorossi hanno patito l’onda d’urto di una formazione nettamente più forte della media. Lo era sulla carta, lo è stata ancor di più nell’attuale strepitosa forma. Brescia ha travolto Pistoia con la sua fisicità fin dalle prime battute tenendo ritmi altissimi, chiudendo in maniera molto aggressiva gli esterni di Brienza, spesso costretti a giocate complicate.

Rispetto alle precedenti uscite, pur provando a lottare fino alla fine, per Pistoia è diventato complicato contenere gli strappi avversari fino a subire quello decisivo del terzo quarto a firma Della Valle. Sì perché nei fatti, a 3 minuti e 40 secondi dalla sirena del penultimo periodo, Moore accorciava a -3 (47-50) lo svantaggio. Nonostante il gap fosse evidente – Brescia ha nel suo roster italiani dello stesso livello degli stranieri, se non superiore in certi casi – i segnali provenienti dai biancorossi restano positivi.

PISTOIA È VIVA MA SERVE SBLOCCARSI

La squadra c’è, è viva e continua ad apparire difficile da scalfire. Una spallata come quella subita nel terzo quarto avrebbe potuto far da preludio ad uno svantaggio enorme ma Pistoia, sfruttando anche un calo avversario, è riuscita quasi a dimezzare il gap dando segnali di forte presenza mentale. È ovvio, nessuno vuole perdere ed è lecito desiderare al più presto la prima vittoria. Lo sa Brienza – e lo ha ripetuto più volte – e lo sanno i ragazzi. Pistoia vuole andare oltre il ruolo di squadra che lotta fino all’ultimo e poi resta a bocca asciutta.

Contro un’avversaria del genere è però altrettanto lecito sapere di poter andare incontro ad una sconfitta ed è dunque doveroso tenere a sé gli aspetti migliori. Willis e Moore sono partiti alla grande, mentre Ogbeide ha dato una buona risposta e pare in crescita. Buona la prova di Wheatle, meno bene gli italiani i quali dopo l’ottimo impatto di Varese hanno raccolto poco nei seppur limitati minuti a disposizione.

Hawkins prosegue nel suo momento ‘no’ in attacco dal finale del match con Scafati ma parliamo semplicemente di un periodo con scarsa fiducia nei propri mezzi dopo qualche errore consecutivo comunque affiancato dalla solita ottima difesa. Mezzi tecnici che però assolutamente non mancano al ragazzo di Atlantic. Postilla infine su Varnado, tornato alla grande una settimana fa, e positivo ieri fino ad un nuovo sfortunato infortunio, il quale appare molto lieve. Adesso però servirà sbloccarsi perché la sensazione è che una vittoria possa far davvero stappare questa squadra e restituirle fiducia. Questo è un momento in cui non perdersi d’animo e anzi il gruppo, già di per sé molto unito, ha proprio di bisogno di un ambiente compatto.

LA COMPATTEZZA DELL’AMBIENTE

Non è il momento di piangersi addosso o demoralizzarsi. Le sconfitte feriscono, hanno ferito soprattutto le prime due subite a Varese e contro Trento, ma adesso è il momento di far fronte comune e schierarsi tutti in favore della squadra. I ragazzi hanno bisogno di sostegno ed è proprio nei momenti più complicati che serve la vicinanza dell’intero ambiente.

Continua ad essere ottima la risposta del pubblico, oltre 3000 i presenti, la quale però non deve diminuire seguendo l’onda negativa dei risultati. Tutt’altro, una risposta massiccia di pubblico ed un calore persino superiore a quello già percepito nelle prime due uscite casalinghe, caricherebbe di ulteriore linfa tutta Pistoia. La squadra è in difficoltà di risultati ma non di prestazioni e per questo non deve essere abbandonata.

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