I neroverdi sconfitti restano a +7 sul Monsummano, fermato sul pari. Gioia Montagna in extremis, il Cqs caduto in casa è sempre più ultimo
Tutto rimandato di una settimana per la resa dei conti. Il girone B di Prima Categoria Toscana non ha eletto ufficialmente il proprio campione al termine della ventiseiesima giornata, l’Aglianese infatti è caduta sul campo del Prato Nord cestinando così il primo match point. Pochi chilometri ad est però il Monsummano non ne ha approfittato del tutto, sebbene il pari contro la Pietà non sia assolutamente da buttare per la corsa ai playoff. Prossimo turno ci sarà proprio Monsummano – Aglianese, ai neroverdi basterà un punto per volare in Promozione.
Questo è successo nelle zone di alta classifica, nella fascia medio-bassa va registrata la sconfitta, nel girone C, di un Quarrata che torna improvvisamente a rischiare. Tornando al B invece tira un enorme sospiro lo Spedalino, non ancora definitivamente salvo ma vicinissimo al traguardo grazie ad un colpaccio esterno. La vera notizia però arriva dalle ultime due posizioni: vince la Montagna e perde il Cqs Tempio, per i chiazzanesi la situazione si fa veramente critica.
GIRONE B
Stavolta l’Am Aglianese non ha retto alla pressione, che possiamo immaginare essere stata ben più alta del solito. Di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni l’armata di mister Matteoni è tornata a conoscere l’amaro gusto della sconfitta, un rammarico raddoppiato dal fatto che questo poteva essere davvero il pomeriggio della festa scudetto visto lo 0-0 del Monsummano. Ci sarà ancora tempo e spazio per chiudere la pratica ma, approfittando di un secondo tempo negativo della capolista, il Prato Nord compie l’impresa della settimana. L’autore della rete che ha condannato Raimondo e soci è Gargano al minuto 60 dopo un’ottima ripartenza. Felicità estrema per i padroni di casa adesso vicini alla permanenza in Prima, mentre in casa Aglianese non è il caso di farsi prendere dallo scoramento. La calma è la virtù dei forti e mai come adesso tornerà utile.
Pareggio a reti inviolate che potrebbe essere visto ad una prima occhiata come un’occasione persa. Non lo è affatto, per la caparbietà che il nemico ci ha messo nel cercare di mettere pressione e per il peso che questo punto avrà in classifica. L’Intercomunale Monsummano esce indenne dal big match in casa della Pietà, una sfida segnata di rosso sul calendario di entrambe le formazioni ma che alla fine non risolve niente. Gli amaranto restano a +12 sui bianconeri, a tre gare dal termine la forbice resta ancora attiva sia sul quinto che suo terzo posto. Peccato solo per non aver accorciato sull’Aglianese, ci sarà modo di farsi valere di persona fra sette giorni. Va anche rimarcato che la pausa, anziché ricaricare le pile del gruppo di mister Panati, ha generato una lunga serie di indisponibilità. Ciò impreziosisce la prova di oggi ma preoccupa un po’ in vista dei playoff, arrivarci con tanti infortunati rappresenterebbe un grossissimo handicap.
E’ la vittoria forse della consacrazione definitiva. Serviranno altri punti per archiviare il discorso salvezza, obiettivo primario di stagione e tutt’altro che affare scontato da raggiungere, eppure con un magnifico 1-3 l’Atletico Spedalino ha mosso il passo più importante. La Stella Rossa era l’ultima squadra rimasta imbattuta tra le proprie mura, poi sono arrivati i ragazzi di mister Ermini a rompere la barriera. Dopo il vantaggio iniziale di Chafiq ed il gran pareggio dei pisani a metà primo tempo, si è deciso tutto nel finale. A fare la differenza sono stati i cambi dalla panchina, con la premiata ditta Innocenti – Del Fa a costruire un micidiale uno-due in pochissimi minuti che manda in paradiso gli arancioblu. E’ una delle imprese più belle di questa stagione a dir poco splendida in casa Atletico.
I più contenti sicuramente saranno stati mister Ceccarelli, finalmente raggiante per il primo successo dal suo subentro in panchina, e la tantissima gente accorsa per sostenere i propri beniamini verso un traguardo decisamente più difficile da raggiungere di quel che potrebbe apparire. La Montagna Pistoiese lancia così il proprio attacco finale in ottica salvezza, partendo da tre punti di fondamentale importanza poiché giunti al termine di uno scontro diretto. Lo Staffoli avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più dell’1-0 che lo ha condannato, d’altronde è stato più pericoloso dei montanari per larghissimi tratti del match. Con maturità e pazienza i biancoblu hanno saputo attendere i minuti conclusivi per giocarsi le proprie carte decisive, conquistandosi un calcio di rigore a due minuti dalla fine. La palla sul dischetto pesava tonnellate ma non per Hohxa, il quale trasforma nel tripudio generale la rete forse più importante dell’intera stagione.
Si deve invece leccare le ferite, oggi profondissime, invece il Cqs Tempio Chiazzano. Per l’ennesima volta la formazione che chiude la classifica del girone B non sfigura e sfodera una prova più che sufficiente, fino a quando incappa nell’episodio che cancella tutto ciò che di buono era stato fatto. Primo tempo equilibrato, succede tutto nella ripresa nella quale il San Miniato si porta avanti col suo attaccante di riferimento Faraoni (rete numero 14 in campionato per lui). Uno svantaggio che cade proprio in una fase di gioco in cui il Cqs stava guadagnando campo, eppure gli uomini di mister Fabbri spingono ancor di più e riescono a rimediare pareggiando alle porte del 90’ su punizione grazie a Rinaldi. Da qui in poi però il blackout: nel recupero il Chiazzano si spegne ed offre a Perazzoni ed a Fejzaj lo spunto per realizzare due sigilli in pochi secondi. Finisce così 1-3, i rossoblù crollano a -4 dalla Montagna penultima e vedono l’abisso della Seconda Categoria aprirsi sotto di loro.
GIRONE C
Tornare in campo, dopo tre settimane di stop che avranno causato nei giocatori giallorossi una voglia di competere ed un’attesa enorme, e perdere in questo modo è una roba da andare al manicomio. Il guaio peggiore però è che con questo 2-1 beffardo il Quarrata Olimpia si è fatto scavalcare da molte avversarie in classifica, mantenendosi comunque a -2 dai playoff (che potrebbero non avere luogo) ed a +3 dai playout. Cosa è successo di così drammatico? I mobilieri, privi di diversi elementi importanti, hanno fatto valere le proprie qualità sul campo del Gambassi e si sono dimostrati superiori nel numero di occasioni e nel possesso palla, chiudendo però sotto nel punteggio il primo tempo. Nella ripresa va a segno Campana ed il sorpasso sembra possibile, invece a fine tempo regolamentare il rigore che condanna il Quarrata. Una beffa doppia, visti i tanti dubbi sul penalty decretato; addirittura mister Somigli ed i suoi recriminano a gran voce per un rigore a loro favore non assegnato poco dopo ma il risultato non cambia.



