Larcianese, Porciani taglia il traguardo delle cento presenze in viola. Il giovane difensore: «Obiettivo play off, Cerasa l’uomo giusto per raggiungerli»
Cento partite con la stessa maglia. Cento volte in campo col colore viola addosso. Cento volte con l’obbligo di mantenere alto il prestigioso nome del sodalizio larcianese. Il traguardo raggiunto dal difensore Thomas Porciani nell’ultimo week end di campionato è molto più di un semplice numero. È il simbolo, piuttosto, di un rapporto d’amore che va oltre il rettangolo verde, la dimostrazione che anche nel calcio dilettantistico esiste la riconoscenza verso un club e la volontà di rimanervici a lungo. E allora chi meglio del classe 2000 per raccontare questo significativo raggiungimento, andando a toccare anche l’attualità – con una Larcianese quanto mai vogliosa di risalire la china dopo un avvio non facile -.
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Thomas, partiamo dal traguardo che hai raggiunto: cosa vuol dire indossare per cento volte la maglia viola?
«Per me è un grande onore, soprattutto in quanto uscito dal settore giovanile della squadra. La Larcianese, poi, ha una storia incredibile, i campioni passati dal “Cei” negli anni sono tanti, il fatto di poter dire d’essere sceso in campo cento volte con questa maglia è un vanto non da poco. Sono molto contento anche perché nel corso di queste stagioni ho stabilito un bel legame con società e compagni, ma anche con i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Quindi un ringraziamento va anche a loro. Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra? Ho trascorso un anno nella juniores per poi andare fra i “grandi”. Nonostante nel tempo i viola abbiano sempre lottato per le prime posizioni mi sono sentito a mio agio fin da subito, senza accusare il salto. Questo è stato possibile anche grazie all’appoggio datomi dai vari allenatori e compagni».
Qual è, fra queste cento partite, quella che ricordi in maniera speciale?
«Ti direi la finale play off del nostro girone dello scorso anno, contro la Pontremolese: in quell’occasione facemmo vedere una volta di più d’essere una squadra veramente forte. Sarebbe bello tornare lì anche quest’anno per dimostrare il nostro valore».
«SU CERASA DICO QUESTO…»
È questo, quindi, l’obiettivo che vi siete prefissati?
«Secondo me, in base anche alle prestazione espresse nelle prime uscite – che possiamo replicare – il nostro dovere resta quello di puntare ai play off. Ovviamente cercando di raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile. Considerando il fatto che in estate sono partiti molti giocatori importanti non era facile per la società riuscire ad organizzare una squadra che potesse fare subito bene. Nonostante ciò siamo stati in grado di mettere su un grande gruppo che, nonostante la giovane età, sta dimostrando nel corso delle partite di potersela giocare con chiunque. Ovviamente la classifica al momento non ci sorride, anche a causa di qualche evento sfortunato, ma sono convinto che continuando ad affrontare le gare in questo modo riusciremo presto a scalarla e finire il campionato in ottima posizione»
È indubbio che abbiate attraversato un momento non facile: mister Cerasa è l’uomo giusto per far sì che la Larcianese possa uscirne?
«Assolutamente sì. Il mio pensiero sul mister rimarrà sempre il solito, così come quello della squadra. Personalmente mi ci sono sempre trovato bene e sono convinto che i miei compagni la pensino allo stesso modo. Dovendo rapportarsi con un gruppo quasi interamente nuovo all’inizio non è stato facile neanche per lui, ma nonostante ciò abbiamo fornito sempre buone prestazioni, come quella di domenica dove abbiamo dimostrato di essere una formazione attrezzata per far bene. Dobbiamo ripartire da lì, contro il Luco abbiamo finalmente raccolto ciò che meritavamo. Dispiace che nelle prime partite, nonostante la grande quantità di occasioni create, non siamo riusciti ad ottenere tanti punti, soprattutto a causa di qualche mancanza di attenzione di troppo e un po’ di sfortuna sotto porta».



