Vigilia di Imolese-Pistoiese, parla Marquez: «Contano solo i tre punti»

A parlare in casa Pistoiese è Facundo Marquez: «Si può giocare bene o male, ma alla fine conta il risultato. Io nervoso? Solo chiacchiere»

Nuovo impegno di campionato alle porte per la Pistoiese, attesa da un’impegnativa trasferta sul campo dell’Imolese. I rossoblu sono la terza forza del Girone D e in casa non hanno mai perso in questa prima parte di stagione. Dal canto proprio anche gli arancioni hanno rialzato la testa dopo il successo col Progresso e l’obiettivo per Davì e compagni è quello di continuare la rincorsa alla testa della classifica. In sede di presentazione dell’impegno in quel di Imola è intervenuto in sala stampa il centravanti Facundo Marquez, a segno lo scorso sabato su calcio di rigore.

«Il nostro obiettivo, per domani e come per tutte le partite, è sempre quello di vincere – esordisce l’argentino. Siamo la Pistoiese, una squadra importante con una grande tifoseria alle spalle e ogni gara dobbiamo andare in campo per prendere i tre punti, a prescindere dall’avversaria di turno. Sinceramente giocare bene o male cambia poco, per quella che è la nostra situazione serve pensare solo al risultato. Gli avvicendamenti societari? Con Rosati avevo un buon rapporto, ma sono dinamiche che in un club possono esserci. Noi calciatori dobbiamo essere bravi a non farci influenzare. Serve la capacità di non far entrare “casino” nello spogliatoio e di pensare solamente ad allenarsi e a giocare».

Finora il rendimento di Marquez parla di due gol, entrambi su calcio di rigore, contro San Marino e Progresso. L’argentino attende quindi la prima rete su azione, ma non sembra essere preoccupato «Io faccio sempre del mio meglio e cerco sempre di uscire dal campo avendo dato il 150%. Le stagioni sono lunghe e ci sono tanti momenti alcuni migliori e altri peggiori. Io ho un enorme rispetto per i colori, per la maglia e per la tifoseria, poi se i gol li faccio io o un compagno non mi cambia niente. Nervosismo dopo il gol col Progresso? Non capisco questo tipo di domande. Io sono sereno e sto lavorando per avere un rendimento sempre migliore. Questa è l’unica cosa che conta, tutto il resto sono chiacchiere da bar».

Da ormai alcune settimane la Pistoiese sta lavorando per ottimizzare l’attacco a due punte, in modo da far coesistere Trotta assieme a Marquez: «Giocare con un calciatore come Marcello mi può dare una grande mano, viste le sue enormi qualità. Dover lottare con due o tre centrali da solo non è facile e penso che in coppia riusciamo ad essere entrambi più pericolosi. Ovviamente non sarò io a fare la formazione, ma posso dire di trovarmi a mio agio con qualsiasi compagno al mio fianco. A Forlì ho deciso io di lasciare il rigore a Trotta. Dopo il colpo subito in occasione del fallo non stavo benissimo e ho scelto di lasciare a lui la palla».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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