Il doppio ex De Raffaele: «Ho Pistoia nel cuore. Venezia? Servirà partita speciale»

L’augurio di Walter De Raffaele, ex tecnico della Reyer e cestista dell’Olimpia: «Spero Pistoia resti a lungo in Serie A»

Dal 2011 alla Reyer Venezia, per 5 stagioni da vice allenatore e ben 7 da head coach, Walter De Raffaele ha lasciato in dote una legacy destinata a rimanere nella storia del club per sempre. Sotto la sua guida tecnica, gli orogranata sono tornati a festeggiare uno scudetto dopo 74 anni di attesa.

Un anno più tardi con il coach nativo di Livorno il club ha scritto una nuova storica pagina della società sollevando per la prima volta al cielo un trofeo internazionale, la Europe Cup 2017/18 nella finale tutta italiana contro Avellino. Il 5 febbraio 2023, il suo addio all’Umana coincise con la fine di un’era lunga quasi 13 anni all’interno della quale ha avuto «la possibilità di creare una cultura del lavoro, un gruppo coeso comprendente giocatori, staff e tutto il club – ha raccontato De Raffaele -. Insieme abbiamo raggiunto grandi risultati. Parliamo di una fetta importante di vita. Sono nate tante amicizie».

L’AFFETTO VERSO PISTOIA

Se da allenatore il suo nome è legato indissolubilmente a Venezia, nella sua decennale carriera da cestista un posto speciale lo riserva Pistoia. De Raffaele ha vestito la canotta dell’Olimpia nella stagione 1994/95 e per parte della successiva militando in Serie A1 e conquistando l’accesso ai play-off scudetto.

«Pistoia è una città che ho nel cuore e la mia speranza è che il club rimanga in Serie A il più a lungo possibile. L’augurio è che faccia il meglio possibile già a partire da questa stagione – ha ammesso sinceramente -. Vedo tutte le parti in causa, dai giocatori allo staff e la dirigenza, molto unite. Il club sta facendo grossi sforzi e il pubblico ha risposto bene».

Parole di chi conosce molto bene l’ambiente di Pistoia e che lo ha già vissuto sul massimo palcoscenico nazionale. «So cosa si prova a giocare a Pistoia e so che il pubblico si alimenta facilmente restituendo grande entusiasmo. Sostiene la squadra a prescindere sapendo delle difficoltà che porta questo campionato. Ovviamente le vittorie caricano maggiormente ma è fondamentale ci sia questa coscienza di base».

ANIMUS PUGNANDI

Pistoia è tornata in Serie A1 al termine di una cavalcata impressionante. Un’impresa di un gruppo forte che fece gridare quasi al miracolo. Un trionfo inaspettato, come lo stesso De Raffaele sottolineò qualche mese fa. Dell’annata passata, oltre a buona parte del roster, il club ha senza dubbio mantenuto l’atteggiamento per il quale si era contraddistinto. «Pistoia ha mantenuto l’animus pugnandi che l’aveva portata a vincere il campionato di A2 lo scorso anno. Una squadra con grande attitudine, il cui campionato credo dovrà passare da prestazioni come quelle di domenica a Brindisi oltre che dalle vittorie in casa».

«Era già andata vicina a vincere nelle partite precedenti dimostrando di essere viva – ha proseguito l’ex coach di Venezia – . Ogni vittoria ha un peso specifico enorme per una squadra in lotta per salvarsi. Vincere aiuta a lavorare con maggiore serenità e ad avere più spinta».

DOMENICA PISTOIA-VENEZIA

La sesta giornata di Serie A1 23/24 metterà di fronte due delle squadre del passato di Walter De Raffaele. Pistoia ospiterà la capolista imbattuta Venezia reduce da una striscia di 5 vittorie consecutive. I biancorossi, forti della prima vittoria stagionale sul parquet di Brindisi, puntano alla conferma casalinga consapevoli del durissimo match che li attende.

«Quando una squadra parte svantaggiata nel pronostico deve senz’altro fare una partita speciale. Servirà una gara strutturata e sopra le righe perché poi è normale usciranno delle differenze – ha detto a proposito il tecnico livornese -. Pistoia dovrà fare la sua gara, con le sue idee e il suo agonismo. Al PalaCarrara vi è un meraviglioso pubblico che spingerà la squadra come ogni domenica. Inoltre dalla loro ci saranno due giocatori come Moore e Varnado che credo siano degli elementi di grande spessore, destinati ad una carriera importante. In generale parliamo di un roster molto solido».

«Venezia è una formazione molto forte e servirà una prestazione di spessore – ha aggiunto – . È una squadra costruita per vincere. Giustamente, considerando il prestigio guadagnatosi nel tempo. Questa volontà è dimostrata dalla partenza avuta e dalla qualità della squadra. Parliamo di una formazione molto fisica e atletica, a cui piace correre il campo».

UNO SGUARDO AL CAMPIONATO

Allargando lo sguardo alla totalità del campionato di quest’anno, l’idea di coach De Raffaele è quella di una netta divisione fra le squadre di alta quota e quelle nella parte più in basso della graduatoria.

«Il campionato di quest’anno è diviso in due tronconi: 10 squadre che lotteranno per i play-off di cui almeno 4, tra cui Venezia, che ambiscono al titolo, e le restanti a lottare per le altre posizioni e la salvezza – ha spiegato – . Ci sono squadre come Napoli e Reggio Emilia che sono partite molto forti rispetto a quanto fatto anno scorso, altre come Sassari e Brindisi partite meno bene ma con possibilità di rifarsi per la qualità del roster a disposizione. Tanto passerà anche dal mercato, ci sono squadre che interverranno e altre che non ne avranno la possibilità».

PRONTO A RIPARTIRE

Fermo dal giorno dell’addio alla Reyer, per De Raffaele sembravano essersi aperti degli spiragli per un ritorno in Serie A1 o per un’avventura all’estero – sarebbe la prima in carriera – ed in particolare in Turchia. Una pausa dal parquet che non ha fatto che aumentare il desiderio di tornare a frequentare tutti i giorni la palestra, sebbene abbia portato novità e vantaggi diversi.

«Sicuramente ho avuto tanto tempo libero in più per altro – ha raccontato De Raffaele -. Ho potuto passare maggior tempo con la famiglia e concentrarmi su altri aspetti del mio lavoro, l’aggiornamento in primis. Ho viaggiato tanto e guardato tante partite. L’obiettivo è di riprendere ad allenare già in questa stagione. Aspetto l’occasione giusta, che sia dall’Italia o dall’estero, l’importante è il progetto».

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