Willis parte alla grande, Moore completa l’opera nel secondo tempo. Ma dalla pausa lunga in poi tutto il roster di Pistoia si è superato
WILLIS 9: Una furia, letteralmente immarcabile. Senza ombra di dubbio la miglior prestazione del numero 0 da quando è a Pistoia. Nel primo tempo è l’unica luce nel buio Estra. Dopo 7′ viaggia col 100% dal campo e anche quando abbassa la sua (disumana) media continua a macinare punti importanti. Cala alla distanza ma quel primo tempo vale un pezzo della palma di MVP. Al 40′ chiude con 5/8 da 2, 6/13 da tre, 31 punti e 34 di valutazione. Pazzesco
DELLA ROSA 6: Ritrova il campo (4’30” tutti nel secondo quarto) nella partita più importante e lotta come sempre per dare energia alla difesa di Pistoia. Nel secondo tempo la crescita esponenziale di Moore e di Saccaggi non permettono al capitano di tornare sul parquet
MOORE 9: Parte coi giri alti ma spesso non trova supporto in attacco nei primi 20′ (6 punti e 2 assist). Negli spogliatoi coach Brienza trova il metodo per trasformarlo in Super Sayan e diventa un rebus irrisolvibile per la difesa dell’Armani. Nel terzo quarto prima consegna l’assist del 62-61 poi si mette in proprio e mette la tripla del primo vantaggio e sulla terza sirena trova la bomba del 63-68. Nel finale di gara fa calare i titoli di coda con un libero che anticipa di poco la tripla del 78-84.
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SACCAGGI 6,5: Dodici minuti in campo (di cui sei nell’ultimo periodo) danno la dimensione di quel che sta pian piano diventando nello scacchiere di coach Brienza. Un giocatore sicuramente meno efficace di altri in attacco (0/2 dal campo) ma nella battaglia fa sempre il suo sporco lavoro
DEL CHIARO 6: Nel primo quarto lui (come Ogbeide) soffrono la vena realizzativa di Kamagate. Chiude la prima metà di gara con 4’30” sul parquet e 0 rimbalzi. Dopo la pausa lunga si rimbocca le maniche per sopperire alle rotazioni accorciate dall’assenza di Varnado e recupera un possesso fondamentale. Peccato per lo 0/3 al tiro
VARNADO ng: Partenza in salita per l’americano che soffre gli attacchi di Melli e si ritrova con due falli all’attivo dopo nemmeno 6′ di partita. Anche nel secondo quarto soffre (come tutta la squadra) perdendo anche un possesso facile. L’infortunio al polpaccio e l’uscita dolorante è l’unico neo di una serata perfetta
WHEATLE 7: Nei primi due quarti rimane un po’ nella penombra iscrivendosi alla partita solamente con due liberi. Anche lui sfrutta il magico intervallo per trasformarsi nel britannico glaciale conosciuto negli anni a Pistoia. La tripla del 63-72 e l’appoggio cadendo del 66-74 valgono da soli il voto positivo. A tutto questo ci aggiunge 3 assist, 3 rimbalzi e un fallo subito.
HAWKINS 6,5: L’assenza di Varnado lo costringe agli straordinari (37′ sul parquet) ma lo score al tiro non lo premia: 2/8. In compenso nel secondo tempo porta tanta di quella sostanza in difesa che per Pistoia vale oro. I tre rimbalzi presi nei secondi 20′ sono preziosissimi.
OGBEIDE 7: Per capire il copione del primo quarto basta leggere la pagella di Del Chiaro. Kamagate anche per lui è una mina vagante. Cresce col passare dei minuti raccogliendo 11 carambole (di cui 7 nel secondo tempo) totali e schiacciando il -4 (58-54) che dà la scossa a Pistoia. La caparbietà che ci mette nei due rimbalzi antecedenti all’appoggio del 74-80 è la perfetta sintesi della sua partita.
COACH BRIENZA 9: Se la promozione in A1 e le 100 presenze non fossero bastate, ecco un altro tassello di storia da aggiungere al suo CV pistoiese. All’intervallo lungo trova la formula magica che trasforma Pistoia da “Bella addormentata nel Forum” a “Cenerentola” durante il ballo al Castello. L’ennesimo capolavoro del coach ex Cantù


