Al Forum si è scritta la storia: le emozioni di Milano-Pistoia da bordo campo

Dai primi passi sul parquet delle due squadre all’esplosione della quarta sirena: per Pistoia è stata una serata di festa memorabile

Prendere parte a un evento che sai che entrerà di diritto nella storia riempie di orgoglio. Poterlo raccontare è un onere e un onore. Il riferimento è chiaramente a Olimpia Milano – Pistoia Basket, 26 novembre 2023 ore 17:00. Una data che tifosi e appassionati biancorossi rievocheranno spesso negli anni perché Pistoia ad Assago non aveva mai vinto.

L’ATMOSFERA

La giornata dà buoni segnali fin dall’alba: temperature miti e un bel sole pieno che accompagna il viaggio dei pistoiesi fino al Forum. Una volta entrati dentro il palazzetto si sbatte subito contro la consapevolezza meneghina, è tangibile. Dopo l’exploit in EuroLega, Pistoia deve essere solo un altro tassello per rincorrere le prime della classe.

L’atmosfera è tranquilla, un contesto familiare con le tribune che sono piene zeppe di bambini di ogni età insieme ai loro genitori, nonni, zii o chi che sia. Un messaggio splendido per lo sport soprattutto in una giornata in cui il messaggio da veicolare era quello della lotta alla violenza contro le donne. È bello che già in tenera età questo messaggio arrivi forte e chiaro alle nuove generazioni.

IL PARQUET

Pistoia inizia le fasi di riscaldamento e sul volto dei giocatori trasuda concentrazione. E attenzione a non confondere le cose: concentrazione, non paura. Consapevolezza di essere in un tempio del basket contro una squadra tanto lunga quanto talentuosa ma con la voglia di poter dire la propria. Un piccolo break e poi di nuovo in campo accolti da un timido applauso del Forum.

A sostenere i biancorossi arrivano circa 300 persone da Pistoia tra curva, Consorzio, parenti dei protagonisti e tifosi sparsi in tribuna. Un aiuto importante che inizia a farsi sentire già da prima del match anche grazie a un palazzetto praticamente silenzioso.

Il pubblico lombardo prende coraggio e si fa trascinare dalle vibes della partita nel primo tempo. Le inchiodate di Kamagate, le corse di Tonut e le difese di Melli sono sempre sottolineate da boati che sembrano sgonfiare Pistoia piano piano. Coach Brienza però non lascia mai il timone, è sempre concentrato sul campo: chiama i time-out quando vede la squadra in difficoltà, indica la via ai suoi uomini di fiducia e cerca di sfruttare la vena realizzativa di Willis.

I problemi per Pistoia sembrano diventare insormontabili quando Jordon Varnado – opaco sin lì ma comunque una punta di diamante dell’Estra – al 16’ sul 39-32 alza la mano per segnalare un problema al polpaccio che lo costringe ad uscire. Coach Brienza è il primo che va incontro al numero 23 per sostenerlo mentre zoppica. Gli sguardi di Angella e Della Rosa all’ingresso in panchina di Varnado non lasciano presagire niente di buono.

INUTILE CREDERCI, MA CHE BELLO ESSERCI

A fine primo tempo, sul 53-39, inizia lo show sul parquet di Milano con Germano Lanzoni (Milanese Imbruttito) che infila un gancio cielo che fa urlare il Forum. Nel frattempo, poco più in là, c’è un Nicola Brienza che tira fuori dal cilindro uno dei conigli più splendidi della sua esperienza a Pistoia. Catechizza i giocatori, carica di responsabilità i suoi uomini di punta e impartisce ordini.

Parte bene il terzo quarto dell’Estra con Moore che si è trasformato nella versione Prime di sé stesso e trova il fondo della retina da ogni angolo del campo. Ad Assago inizia ad esserci nell’aria un qualcosa di strano, la Curva alza i decibel e i presenti a bordo campo si guardano galvanizzati: “Ci crediamo? O rimaniamo con i piedi saldi a terra?”. Qualcuno inizia a sudare, altri si tolgono la giacca o la felpa. In tribuna stampa c’è un continuo scambio di sguardi: «Non sappiamo come finirà, ma che spettacolo stiamo vivendo?». Gli scaramantici fanno sparire la mano destra.

PISTOIA RISCRIVE LA STORIA

Al rientro sul parquet dopo l’ultimo time-out (punteggio 81-86) Brienza dà un’occhiata al tabellone e fa trapelare l’emozione. Dietro il canestro qualche lacrima comincia a scendere tra i tifosi di Pistoia. Quando Lo sbaglia l’appoggio e Wheatle cattura il rimbalzo esplode il tifo Estra. Dalla Curva parte un boato e nel parterre vale tutto: abbracci, lacrime, emozioni, passione.

Tifosi storici della palla a spicchi pistoiese che per la prima volta tornano da Milano col sacco pieno. Una data storica. A caricare la festa biancorossa prima della sirena è Gianluca Della Rosa. Il capitano si gira subito verso i propri tifosi e agita più volte il pugno verso di loro. La quarta sirena rimbomba al Forum e Pistoia si gode due punti di importanza capitale.

La curva sembra un canneto al vento, è un insieme di persone completamente riverso in direzione campo. Vorrebbero scendere per abbracciare i magnifici 7 che gli hanno regalato una domenica da sogno. Poco più sotto il presidente del Consorzio Pistoia Basket City, Francesco Cioffi, entra sul parquet piangendo e applaudendo. È uno dei tanti che ancora non ha ben realizzato cos’è veramente successo. Interverrà nella nostra diretta ringraziando la squadra e tutti i consorziati accorsi a Milano per sostenere l’Estra.

Dopo il proverbiale salto di gruppo sotto lo spicchio del settore dedicato ai tifosi toscani, i biancorossi si abbracciano per l’ennesima volta e si dirigono verso gli spogliatoi. Che la festa cominci. E che sia di buon auspicio per vederli saltare altre mille volte tutti insieme

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