Anche in Eccellenza è cominciato il mercato, ma Ponte e Montecatini sono chiamate a racimolare punti contro River Pieve e Zenith Prato
Nel girone A di Eccellenza, a tre turni dal giro di boa (più la giornata da recuperare a causa maltempo), il destino di Montecatini e Ponte Buggianese, appaiate a quota 14, si incrocia fra il “Chiavacci” di Prato e lo stadio Sandro Pertini. Per uno strano scherzo del calendario le avversarie delle due franchigie nostrane, e cioè Zenith Prato (punti 13) e River Pieve (punti 14), si sono scontrate fra loro sette giorni orsono in terra di Garfagnana ed a prevalere è stata la compagine di casa (3-1), confermando il buon rendimento interno (10 punti su 14 fra le mura amiche).
VERSO PONTE-RIVER PIEVE
Ciò non significa che i muscolari ragazzi di Pacifico Fanani verranno in Valdinievole a fare una scampagnata. Senza contare che il Ponte lamenta alcune assenze importanti, a cominciare dal portiere titolare Rizzato, ai box a causa della lussazione ad un dito rimediata nell’ultima infruttuosa trasferta di Larderello.
Tra i pali spazio perciò al valido “vice” Edoardo Belli, mentre in difesa il rientro di Belluomini dalla squalifica compensa la defezione di Palmese, ai box per un turno anche lui per squalifica . Ma è soprattutto in attacco che il Ponte ha gli effettivi contati per la contemporanea indisponibilità degli infortunati Sali e Granucci. Vedremo chi fra Gargani e Zani vincerà il ballottaggio e andrà a fare coppia con Nardi. Anche Pievani torna a disposizione , pur non al meglio della condizione.
VERSO ZENITH PRATO-MONTECATINI
Per quanto riguarda il match del Montecatini, lo Zenith Prato sta viaggiando al di sotto di quelle che erano le aspettative della vigilia. La formazione laniera , guidata da mister Settesoldi, vicinissima all’approdo in D nella scorsa primavera e forte di personalità di spicco (su tutte il bomber Niccolò Chiaramonti, ex sia del Montecatini che del Ponte), Zenith paga una panchina corta, lacuna assolutamente da colmare nel mercato di riparazione apertosi venerdì scorso. Per il resto parliamo di un complesso da prime piazze.
Nel clan biancoceleste, col recupero sull’asse mediana dei lungodegenti Volpi, la cui stagione e relativo futuro calcistico parevano compromessi, e Rinaldi, presente in panchina già mercoledì scorso in Coppa Italia a Perignano, la dirigenza del club dell’Airone ha operato altrettanti movimenti in uscita, lasciando liberi i pari ruolo Salliu e Calabretta, anche se la notizia del giorno è il “divorzio” col talentuoso jolly offensivo Rolando Dingozi, uno dei protagonisti della scorsa stagione che però stava stentando a trovare spazio nell’undici titolare. Di certo le richieste non mancheranno.
Comunque oggi mister Leonardo Tocchini può contare su diverse soluzioni tattiche che sta attentamente valutando nel massimo. Detto che in attacco, con Ba insostituibile, mancherà l’esperto Rosati, sottoposto in settimana ad un intervento per la pulizia al ginocchio, si va verso una difesa a quattro ed un centrocampo più coperto e solido.



