Aglianese in trasferta a Forlì: romagnoli reduci da tre pirotecniche vittorie

L’Aglianese chiude l’anno col Forlì: i biancorossi in casa hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno, e occhio a bomber Merlonghi

Dopo l’opaco pareggio col Certaldo, l’Aglianese va a trovare il Forlì nel turno infrasettimanale pre-natalizio. Ad accogliere la banda di Baiano ci sarà una squadra in gran forma, reduce da tre vittorie di fila e assolutamente temibile grazie a svariate individualità di livello. I neroverdi, di contro, dovranno cercare di rifarsi dopo i punti persi coi viola, tentando di dar seguito alle ultime convincenti prove interpretate lontano dal “Bellucci”.

AMBIZIONI E CAMBIO IN PANCHINA

Per parlare del Forlì non possiamo trascurare quelle che sono state le ambizioni dichiarate dalla società in estate, quando sia a parole che con i fatti si è cercato di costruire una rosa capace di poter dire la propria all’interno dell’economia del girone D. Nei piani biancorossi, infatti, c’è la risalita tra i professionisti entro un periodo di tre anni, come spiegato dalla dirigenza stessa, impegnatasi nel gettare le fondamenta per un progetto triennale che possa autosostenersi e portare benefici fin da subito. L’avvio di stagione dei romagnoli, però, ha un po’ deluso le aspettative con qualche passo falso di troppo, causa che poi ha portato alla separazione da mister Martini. Al suo posto è subentrato Antonioli, che effettivamente ha dato la scossa riuscendo a rindirizzare il percorso della squadra entro i giusti binari. Probabilmente è proprio quello attuale il miglior momento, fin qui, del Forlì, reduce da tre convincenti vittorie ricche di gol. Inevitabilmente, quindi, i biancorossi affronteranno l’Aglianese vogliosi di allungare la striscia di successi e rosicchiare ulteriori posizioni rispetto alla vetta, distante attualmente cinque punti.

COSA HA FUNZIONATO E COSA NO

E a questo momento positivo hanno contribuito certamente le partite disputate in casa, nelle quali il Forlì vanta un percorso di tutto rispetto. Tolto infatti il passo falso della seconda giornata con la Sammaurese e quello col Corticella, sono poi arrivati solo risultati utili, con ben cinque vittorie all’attivo. Questo, che per l’Aglianese si è rivelato essere un vero e proprio tallone d’Achille, per i biancorossi è invece un punto di forza. Considerando che il match fra queste due squadre, valido per la diciassettesima giornata di campionato, si disputerà proprio al “Tullo Morgagni“, i romagnoli cercheranno con le unghie e con i denti di tener fede a questi numeri provando ad inanellare l’ennesimo buon risultato davanti ai propri tifosi.

Cos’è mancato, invece, fin qui al Forlì? Probabilmente un po’ di costanza, con la squadra che in determinate partite è apparsa molto meno pimpante che in altre. Soprattutto nelle sfide non di cartello, senza il pubblico delle grandi occasioni o campioni da affrontare, i biancorossi hanno manifestato qualche difficoltà nel sintonizzarsi sulla giusta frequenza, vedendosi poi scippati di punti importanti. Certo, la sfida con l’Aglianese è a tutti gli effetti un big match, però i neroverdi, che fanno della cattiveria agonistica uno dei propri mantra, potrebbero sfruttare questi cali di concentrazione che ogni tanto i romagnoli hanno. Anche nell’ultima uscita, poi vittoriosa, col Mezzolara, il Forlì ha faticato parecchio per acciuffare il bottino pieno, riemergendo dall’acqua negli ultimi minuti e conquistando clamorosamente l’intera posta in palio.

MODULO E FILOSOFIA DI GIOCO

Venendo al campo è doveroso analizzare il lavoro, tutt’altro che semplice, svolto sin qui da mister Antonioli. Quest’ultimo, infatti, si è calato in punta di piedi nella realtà Forlì, senza alzare la voce e senza imporre con la forza i propri dettami tattici. Il modulo da lui scelto è effettivamente quello che meglio calza addosso ai biancorossi, e cioè un compatto 4-3-3 a trazione anteriore. In questa scacchiera sono già diverse settimane che l’allenatore milanese classe 1968 non cambia l’undici titolare, con un assetto ormai ampiamente collaudato e anche particolarmente redditizio a giudicare dai risultati. Con Maggioli squalificato e le poche ore che separano i due impegni di campionato, però, è probabile che qualche cambiamento alla formazione verrà apportato, con l’ipotesi di un cambio modulo – con due punte, a specchio dell’Aglianese – assolutamente concreta. Qualunque sia il vestito tattico scelto da mister Antonioli, comunque, la sua squadra cerca sempre di proporre uno stile di gioco offensivo, fondato principalmente sulla ricerca degli esterni per aprire le difese avversarie e i successivi cross per colpire coi giocatori inseritisi nel mezzo.

GLI INTERPRETI FONDAMENTALI

A livello di singoli, impossibile non citare Mario Merlonghi, capocannoniere del girone (a pari merito con Gobbi del Sant’Angelo). Il numero 9, che può agire sia sull’esterno che più centralmente, si è ritagliato un ruolo chiave in qualità di punta centrale, col suo piede sopraffino a rifinire nel migliore dei modi la stragrande maggioranza delle azioni prodotte dai romagnoli. Il bottino di 10 gol realizzati fin qui non può far dormire sonni tranquilli al pacchetto arretrato di Baiano, che se in casa si è dimostrato praticamente imperforabile, lontano dalle mura amiche qualcosa ha concesso. Accanto a lui, contro l’Aglianese, potrebbero giocare dal primo Babbi, ariete d’attacco di oltre due metri e partner in crime perfetto per un brevilineo come Merlonghi.

Se parliamo di top, dall’attacco è necessario spostarsi all’altro estremo del campo, con Pezzolato che sta facendo una stagione strabiliante nonostante la giovane età. Il classe 2004 proveniente dalla Spal, infatti, si è affermato tra i grandi a suon di prestazioni significative, salvando a più riprese i compagni con interventi miracolosi. Davanti a lui, in difesa, l’innesto di Drudi ha dato tanto, portando fra i biancorossi esperienza da vendere e letture difensive da grande interprete. A centrocampo, infine, le trame di gioco passano quasi sempre dai piedi della coppia GreselinGaiola (il capitano), capace di scardinare le linee difensive avversarie a suon di giocate di qualità.

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