Ennesima dimostrazione di una forza mentale unica per Estra Pistoia. Decisivo al trionfo l’apporto dei veterani biancorossi
Come una fenice, Pistoia è risorta dalle proprie ceneri all’intervallo per aggredire Scafati già dai primi minuti della ripresa e incendiare un trascinante PalaCarrara. Una rimonta pazzesca dopo esser precipitati anche a -17 nel corso del primo tempo per completare l’ennesima impresa stagionale.
Un successo cui grandi meriti spettano al gruppo storico, decisivi nel momento di maggiore inerzia biancorossa. Ancora una volta, Estra si dimostra dotata di una forza mentale e di una compattezza unica. Un successo ancor più pesante in virtù di un’avversaria rinforzatasi in maniera massiccia nelle ultime settimane e apparsa per un tempo in controllo del match.
LA RIMONTA NEL SECONDO TEMPO
In questi casi viene sempre spontaneo chiedersi cosa sarà accaduto all’interno dello spogliatoio biancorosso tra secondo e terzo quarto. Scafati per 20 minuti era stata padrona del match sorprendendo soprattutto per la tenuta difensiva. Pistoia era stata tenuta appena a 31 punti in casa propria, riuscendo al contempo a mantenere la propria spiccata qualità offensiva. A pesare nelle fila di Estra sicuramente l’iniziale poca verve delle principali bocche da fuoco stagionali – Moore e Willis – e netta difficoltà a rimbalzo dovuta anche ad aver di fronte due torri come Gamble e Nunge.
Al rientro sul parquet le prime giocate sono state decisive ad indirizzare l’inerzia. Pistoia è tornata sotto la doppia cifra di vantaggio acquisendo fiducia ed esaltando i quasi 3700 presenti. L’ennesima prova di forza a livello mentale di una squadra che ormai non sorprende quasi più. Anche perché la rimonta non è stata affatto immediata. Toccato anche il +4, Scafati era riuscita a rimettere di nuovo tutto in pari a quota 71 prima della nuova decisiva spallata biancorossa coincisa con il risveglio di un fin lì opaco Charlie Moore. Un trionfo potenzialmente fondamentale ai fini della salvezza, con tanto di nuovo sorpasso in classifica ai campani.
LA VECCHIA GUARDIA
In una serata “normale” per Charlie Moore – comunque clutch nel finale – ed un Willis ritrovato solo nel secondo tempo, a tenere duro per Pistoia è stata la “vecchia guardia”. Quegli italiani tanto elogiati anche da coach Boniciolli per la loro appartenenza e il loro amore nei confronti dei propri colori. Un valore aggiunto che un mero tabellino fatto di cifre e percentuali non sempre può restituire.
Grinta, passione e testa. Gianluca Della Rosa, Lorenzo Saccaggi e Angelo Del Chiaro hanno fatto parte del settore giovanile di Pistoia, coronando il sogno di tanti ragazzi di vestire quella canotta in Serie A. Ad essi si aggiunge l’ormai pistoiese adottivo Carl Wheatle, stella del Saturday Night contro Scafati, con la solita prestazione a tutto tondo illuminata da un 4/5 da oltre l’arco. Il blocco italiano ha prima tenuto botta e poi trascinato Estra nel momento decisivo, aiutando anche il resto della squadra ad incidere sulla sfida.
Ultima, ma non ultima, nota positiva di giornata, è stato il ritorno di Jordon Varnado. Impiegato per 22′, il numero 23 ha assaggiato nuovamente il parquet dall’infortunio del Forum di Milano. Ancora, per ovvi motivi, sottotono fisicamente, il suo rientro darà ulteriore spinta al girone di ritorno di Pistoia. In vista vi è un trittico di fuoco – Brescia fuori, Milano in casa e Venezia in trasferta – e il suo pieno recupero sarà importantissimo per provare a chiudere il prima possibile il discorso salvezza.



