Seconda, Brunetti fa esplodere “La Stella” al 94′: il derby è dell’Atletico

L’Atletico Casini Spedalino piega in pieno recupero un coriaceo Olimpia e bissa la vittoria dell’andata. La Montagna capolista è ad un passo

La stracittadina di Quarrata è ancora una volta dell’Atletico Casini Spedalino. Marchiseppe ed i suoi uomini concedono il bis dopo il successo perentorio dell’andata, ma stavolta con un 2-1 ben più faticoso arrivato al 94’. Dopo le incornate di Lopes e Pacini (su cui c’è stata la complicità di un incerto Paolini), è stato infatti l’inserimento di Brunetti su sponda di Ciaccio e scivolata imprecisa di Giacomelli a decidere un match che pareva indirizzato, e logicamente, verso il pareggio.

Un’affermazione che vale non solo la supremazia cittadina ma pure l’avvicinamento alla Montagna Pistoiese, sempre al comando del Girone E di Seconda Categoria ma con solo una lunghezza di margine. Mastica amaro l’Olimpia di Bonaviri che comunque, in virtù dei risultati delle rivali, resta ottavo ma a quattro punti dall’ultima casella utile per i playoff, la quinta occupata dal Jolly Montemurlo, e con sei di vantaggio sulla zona playout. I giallorossi sono a metà del guado, ma oggi hanno avuto un’altra prova del loro status di scheggia impazzita che può impensierire chiunque.

AGONISMO ALTO MA POCHE EMOZIONI IN AVVIO

Che l’incontro sia sentito lo s’intuisce e bene dall’alto agonismo in campo. A larghi tratti gioco si fa tanto a centrocampo con parecchi contrasti che non vengono mai puniti severamente dal signor Parigi d’Arezzo (che metterà mano al cartellino solo alla mezz’ora) e che non lasciano grande spazio alle occasioni nitide.

Il primo tiro nello specchio è di Paperetti al 4’, ma Scaraggi è sulla traiettoria e blocca tranquillamente. Stessa sorte per un tentativo di Martini su suggerimento di Ciaccio sei minuti dopo, mentre un sinistro di Lopes al 18’ sorvola la traversa seppur non di molto. Il primo squillo dell’Olimpia giunge al 20’ con Caselli, ma pure qui Paolini non deve impegnarsi granché per disinnescare il pericolo.

TRE SQUILLI PRIMA DEL TÈ CALDO

I veri sussulti arrivano fra il 28’ ed il 32’. Il primo è degli ospiti con Franceschini che si presenta in area dopo una bella combinazione con Buonomo ma non angola sufficientemente il destro: Paolini respinge e la difesa spazza. Quattro minuti e Scaraggi deve superarsi su un mancino di contro balzo di Lopes indirizzato sotto la traversa ma deviato in corner dall’estremo difensore giallorosso. Un intervento felino con un’agilità degna di un ventenne e non di un ragazzo prossimo alle cinquanta primavere.

Passate le due palle gol, la gara torna sui binari dell’agonismo e abbandona quelli delle grosse emozioni. Solo un corner battuto dagli arancioblù al 43’ smorza la battaglia a centrocampo: Bertuccio pesca la testa di Diallo che fa un’ottima sponda per Rroku a pochi passi dalla porta. L’inzuccata del difensore non è però sufficientemente bassa per spaventare Scaraggi e la sua retroguardia. Un’occasione ben costruita ma mal sfruttata che chiude di fatto il primo atto del match.

RIPRESA PIÙ AVVINCENTE

Passato l’intervallo le formazioni restano concentrate a metà campo. Tuttavia stavolta si vede qualcosa di più già in avvio. Al 3’ infatti Constantin s’inserisce in area coi tempi giusti ma viene stoppato in tempo da Rossetti che manda il pallone in calcio d’angolo. Sulla battuta seguente di Bertuccio la palla non viene respinta bene dall’Olimpia e Ciaccio tenta una voleé potente al limite. Bellissimo gesto tecnico ma la conclusione s’alza troppo.

Gli ospiti provano a rispondere grazie alla vivacità sulle fasce di Franceschini che svaria sia a destra che a sinistra. Proprio da tale lato il giovane riceve sugli sviluppi di una rimessa un succoso pallone in piena area, ma il suo esterno destro esce dritto per dritto e si perde ad un paio di metri dal palo lontano. Le due azioni sembrano aver sbloccato le due squadre e non a caso, al 14’, giungerà finalmente il primo punto di svolta.

L’ATLETICO LA SBLOCCA CON L’INCORNATA DI LOPES

L’Atletico si guadagna un corner da destra che Bertuccio calcia col suo solito destro ad uscire. La palla spiove a centro dell’area, poco dopo il dischetto, dov’è appostato Lopes. L’ex Pistoia Nord interviene prima di tutti e disegna di testa una traiettoria imparabile sia per Scaraggi che per i suoi compagni a presidio della porta. Atletico 1, Olimpia 0.

Il gol alleggerisce gli arancioblù che serrano i ranghi dando pochi sbocchi agli avversari in cerca di riscatto. I giallorossi cercano sempre di sfruttare le sponde di Pacini e Buonomo per mettere in azione Franceschini e Caselli larghi, ma il solito Diallo, con Guidotti e Marcantoni ai suoi lati, sembra come sempre in controllo.

L’Atletico allora, sfruttando la freschezza del neoentrato Kambaye, va a cercare il raddoppio ed al 24’ si crea una chance interessante. Proprio da sinistra spiove un pallone sul quale arriva di gran carriera Bertuccio dalla fascia opposta. L’esterno locale però spara a salve mandando la sfera ben oltre la traversa. Una palla gol che, pochi minuti dopo, diventa a tutti gli effetti un rimpianto.

PAOLINI VA FUORI GIRI E L’OLIMPIA PAREGGIA

Scocca da poco il 32’ quando l’Olimpia ottiene una punizione da posizione defilata a centrocampo a pochi passi dalla panchina dei padroni di casa. Sul pallone va Franceschini che prova il traversone in area. In mischia svetta Pacini su tutti, ma il tentativo pare preda facile di Paolini o Ciaccio pronto a spazzare.

I due tuttavia non s’intendono con l’attaccante arancioblù che lascia sfilare ed il portiere che per l’equivoco perde un tempo e va totalmente fuori giri: il pallone rimbalza, tocca la mano di Paolini in confusione e va in rete. Atletico 1, Olimpia 1 nell’incredulità gioiosa dei supporters giallorossi ed in quella sbigottita dei locali.

DOPPIO SUSSULTO, POI LA PARTITA SEMBRA DECISA…

Il pareggio accende gli animi delle due squadre ed il gioco torna a spezzettarsi fra un intervento maschio ed un altro con le conseguenti proteste. Il signor Parigi fatica a spegnere il nervosismo, con la partita che ne risente inevitabilmente. Solo al 43’ arriva un sussulto con un’occasione ciascuno in pochi istanti.

La prima ce l’ha Olimpia con un bel sinistro di Buonomo da venti metri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Paolini respinge così e così e sulla ribattuta s’avventa Caselli, ma l’arbitro alza il braccio e fischia fuorigioco mentre il pallone gonfia inutilmente la rete. Sulla seguente punizione l’Atletico riparte a destra con l’instancabile Bertuccio che pesca in area Ciaccio. Il centravanti batte a rete e viene contrastato da Emanuele Innocenti che, secondo l’arancioblù, tocca col braccio. Per il signor Parigi tutto regolare ed il gioco prosegue.

…FINCHÉ NON ARRIVA IL 94′

Appena iniziato il recupero il neoentrato Brunetti viene lanciato da Ciaccio a tu per tu con Scaraggi, ma l’arbitro ravvisa fuorigioco ed interrompe tutto tra le proteste del pubblico. Pare essere l’ultima grande emozione del match, ma al 94’ la scena si ripete e con un esito ben diverso. Ciaccio infatti ripete la sponda di testa poco oltre la metà campo e Brunetti scatta in mezzo a tre giallorossi con Giacomelli perno centrale.

Il capitano ospite è in vantaggio e si coordina per la scivolata, tuttavia, in maniera non tanto dissimile a quella con cui Spadoni ha concesso il match point a Millarini nel recente Virtus – San Niccolò, non sposta il pallone quel tanto che basta per salvarsi e di fatto mette nelle condizioni Brunetti d’involarsi verso Scaraggi.

Il portiere non fa neanche in tempo ad uscire che viene fulminato dal tiro dell’avversario poco prima del limite. Un tiro che non è potentissimo ma ben preciso: il pallone s’adagia perfettamente all’angolino lontano e l’Atletico va in tripudio. L’Olimpia avrà due minuti poco più per replicare, ma non riuscirà a creare nulla.

MARCHISEPPE PROVATO MA FELICE NEL POST

Nel dopogara Marchiseppe accusa la gioia della rete a tempo scaduto: lascia i suoi festeggiare nello spogliatoio e si prende un quarto d’ora per calmarsi. «Ero già agitato – commenta – poi lo scatto per andare ad abbracciare Brunetti mi ha dato il colpo di grazia. Oggi volevo una squadra convinta ed una prestazione solida: avrei accettato anche una sconfitta se avessimo giocato così».

«Sino al gol loro ero soddisfatto, poi gli ultimi minuti sono stati un incubo. Meno male ci ha pensato Brunetti. Il carattere non ci manca, ma lassù siamo tante e basterà mancare un colpo per ritrovarsi quarti. Abbiamo qualcuno ancora non al massimo, tra cui lo stesso Brunetti che aveva nelle gambe venti minuti scarsi, però abbiamo reagito alla sconfitta col Cintolese ed alla prestazione altalenante col Prato Nord. Dobbiamo superare solo l’ansia di guadagnare la vetta che c’attanaglia sin dall’inizio. Non sarà semplice, ma siamo sulla buona strada». 

Per l’Atletico sarà fondamentale non sbagliare la trasferta col San Felice, in grande spolvero nelle ultime settimane, prima della gara interna con la Virtus Montale. Probabilmente con Nencini e soci ci sarà davvero lo snodo principale della stagione, prima ancora dello scontro con la Montagna a Gavinana ad inizio aprile. La caccia al primato, che potrebbe già concretizzarsi se verrà accolto il ricorso col Cintolese, dalle parti di Casini è più che mai aperta.

L’OLIMPIA ANCHE STAVOLTA HA DATO DEL TU AD UNA BIG

L’Olimpia, come ha confessato mister Bonaviri, ha pagato gli episodi ed esce sconfitta con tanto rammarico. La serenità di aver messo in difficoltà anche l’Atletico, dopo aver battuto nel giro di tre settimane (con Natale nel mezzo) la Virtus e la Montagna, comunque non è in discussione e servirà tantissimo per non perdere fiducia.

Al momento i giallorossi sono in una zona tranquilla a metà del guado, ma con i playoff ben più vicini rispetto ai playout. Ancora tutto è in discussione e nulla è perso. Con un pizzico di continuità ed un minimo di brillantezza in più l’Olimpia può tranquillamente proseguire ad essere una delle schegge impazzite del Girone E. Se poi la sorte dovesse sorridere un pochino di più, chissà…

IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – OLIMPIA QUARRATA 2-1 (0-0)

ATLETICO CASINI SPEDALINO (3-4-1-2): Paolini; Guidotti, Diallo, Marcantoni; Bertuccio, Lopes, Constantin (dal 27’ st Sardi), Rroku (dal 13’ st Kambaye); Paperetti; Martini (dal 37’ st Brunetti), Ciaccio. A disposizione: Ciottoli, Marini, Fossi, Bigagli, Lombardi. Allenatore – giocatore: Giacomo Marchiseppe.

OLIMPIA QUARRATA (4-2-3-1): Scaraggi; Morelli, Giacomelli, Rossetti (dal 31’ st Nannini), Gjeka (dal 2’ st Innocenti G.); Petracchi, Innocenti E. (dal 45’ st Vivio); Caselli, Buonomo, Franceschini (dal 40’ st Brafa); Pacini. A disposizione: Vegni, Pecorini, Niccoli, Ennouti. All.: Cristiano Bonaviri.  

RETI: 14’ st Lopes, 32’ st Pacini, 45+4’ st Brunetti.

ARBITRO: Parigi d’Arezzo

NOTE: ammoniti Pacini, Guidotti, Innocenti G., Diallo, Marcantoni, Sardi. Recupero: 1’ pt, 7’ st.  

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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