I biancorossi hanno affrontato ancora una volta alla pari i Campioni d’Italia. Il giusto segnale in vista del doppio confronto con Venezia
Questa volta Pistoia non è riuscita a replicare l’impresa dell’andata compiuta al Mediolanum Forum ma all’indomani della sconfitta interna contro l’Olimpia non si può non essere soddisfatti di quanto andato in scena al PalaCarrara. Chiaro, l’amarezza per la sconfitta è giusto che sia presente, poiché utile ad alimentare il desiderio di lavorare ancora più duramente in palestra. Altrettanto palese è stata l’ennesima prestazione straordinaria dei ragazzi di Nicola Brienza, specialmente nel contenere l’attacco di Messina. Pistoia è uscita a testa altissima contro i Campioni d’Italia in carica.
ECCELLENTE PROVA DIFENSIVA
La prova di Pistoia è resa ancor più esaltante da come Milano si è presentata al PalaCarrara. Lo si è capito dai primi possessi, giocati con aggressività e furia agonistica, che l’Olimpia era arrivata in via Fermi con chiare intenzioni di sbrigare una pratica mal digerita all’andata. I biancorossi però hanno risposto con perfino maggiore intensità tenendo sulla corda i campioni d’Italia, affrontati alla pari dal primo all’ultimo minuto.
In particolare, come sottolineato anche da coach Brienza, Pistoia ha messo in piedi una eccellente prestazione difensiva, limitando per quanto possibile le bocche da fuoco milanesi. Le “scarpette rosse” hanno avuto bisogno di due magie da autentico fenomeno della stella Shavon Shields – peraltro marcato ottimamente in entrambe le occasioni da Carl Wheatle – per incanalare sui binari giusti una partita riaperta da Estra con uno splendido terzo periodo. Aver tenuto ancora una volta testa ai campioni d’Italia è l’ennesima conferma del valore pazzesco creato e cresciuto nel tempo da tutti i componenti.
IL RITORNO DEI TRE TENORI
Tra le conferme e le ottime notizie, vi è ovviamente anche una nuova convincente prova di Jordon Varnado, passo dopo passo vicino a ritrovare la forma migliore. Rientrato dall’infortunio contro Scafati e già più che pimpante a Brescia, per la seconda volta consecutiva l’ala di Brownsville ha firmato 20 punti. Confortante, dopo alcune gare anche naturalmente sottotono, la performance di Payton Willis. Con 17 punti e il 50% da oltre l’arco, specialmente nel primo tempo la guardia biancorossa ha permesso ai suoi anche di condurre contro Milano. Chiude il terzetto di tenori made in USA Charlie Moore, nostro MVP della serata, mattatore con 21 punti e 7 assist.
Il tridente a stelle e strisce è stato però stavolta meno supportato – in termini di punti – da compagni e panchina. Guardando il tabellone del PalaCarrara, ha sicuramente colpito il raggruppamento del punteggio biancorosso rispetto all’Olimpia, a segno con tutti i giocatori a referto. Un contributo senz’altro reso più complicato quando di fronte hai una squadra talmente profonda da poter proporre pressoché ogni azione un quintetto fresco e dalla qualità elevatissima. Con 27′ sul parquet, Voigtmann è stato il giocatore più presente in campo della gara per l’Armani, contro gli oltre 30 del terzetto sopracitato, seguiti proprio a 27 da Ogbeide ed Hawkins.
DOPPIA SFIDA CON VENEZIA ALLE PORTE
Una prova del genere, nonostante il risultato, non può che essere un segnale davvero positivo in vista del doppio confronto ravvicinato con Venezia. Pistoia è in grado di giocarsela alla pari con chiunque pur – come ripete spesso il coach – dovendo partire quasi sempre di rincorsa. Un carattere apprezzato dagli oltre 3800 presenti al PalaCarrara, utili a rendere l’ambiente rovente prima dei meritati applausi concessi nel finale alla squadra.
Un palazzetto che peraltro riaccoglierà Pistoia tra quasi un mese. In mezzo la trasferta di Venezia a chiudere il trittico d’alta quota e la nuova affascinante sfida in Coppa Italia a Torino. Una piccola pausa preparerà Estra all’atteso ritorno casalingo contro Tortona del 3 marzo per poter regalare al proprio pubblico una nuova serata da applausi.



