Il capitano dell’Endas Pistoia si è raccontato ai nostri microfoni: «Il duro lavoro ci ha riportati nelle zone alte della classifica»
Una stagione cominciata con tanti punti interrogativi. Una quadra molto giovane, che affronta un campionato rivoluzionato. Per molti, anzi quasi tutti, la prima volta a questo livello. Le incognite erano tante, ma l’Endas Pistoia ha sorpreso tutti. Dopo un avvio altalenante, i biancoverdi hanno messo la quinta. «Per ora la stagione è sicuramente positiva. Abbiamo avuto dei momenti di difficoltà, ma il duro lavoro e la forza del gruppo ci ha riportati nelle zone alte della classifica, e ora stiamo vivendo un buon momento di forma».
Queste le parole di Francesco Ferri. Il giovane giocatore di Endas sta guidando i suoi compagni grazie alla sua immensa passione per questo sport. «Siamo un gruppo molto unito e affiatato. La maggior parte di noi si conosce dalle giovanili – dice Ferri – Siamo un gruppo di amici anche fuori dalla palestra. Ormai sono anni che giochiamo e rispetto allo scorso anno ci sono stati pochi cambiamenti». Esatto perché l’attuale roster della compagine allenata da coach Matteo Marcello, è praticamente lo stesso della storica cavalcata dello scorso anno, che ha portato Endas a giocarsi la Divisione Regionale 2. «La promozione dello scorso anno è stata un’esperienza speciale. Per noi è stata la prima volta in cui ci giocavamo qualcosa di importante e siamo stati all’altezza della situazione. È stata una bella soddisfazione che abbiamo condiviso con i nostri tifosi, amici e familiari che ci hanno sempre supportato».
Con la recente vittoria ai danni di Piombino, Endas ha piazzato la terza vittoria di fila, confermando l’ottimo momento di forma di Ferri e compagni. «E’ sicuramente un buon momento per la squadra. Anche nella partita contro Wolf, nonostante la sconfitta, abbiamo giocato un’ottima gara decisa solo dai dettagli. Ora dobbiamo continuare in questa maniera per disputare un ottimo girone di ritorno».
Un legame profondo tra società, tifosi e giocatori, che per Francesco ha aperto porte differenti, oltre a quelle del basket giocato. «Quest’anno alleno l’under 15 e faccio il vice nell’under 13. Ho deciso di intraprendere questi percorso per trasmettere la mia passione ai ragazzi più giovani oltre che a dare il mio contributo all’interno della società che ci ha sempre dato tanto a noi come giocatori».
Adesso davanti ad Endas, ci sarà una trasferta difficilissima. Sabato 10 febbraio alle 20:45, capitan Ferri e i suoi partiranno alla volta di Livorno, per sfidare la Polisportiva Nicola Chimenti. Sarà quindi terza contro quinta, e vincere per i biancoverdi significherebbe agganciare in graduatoria i diretti avversari. «Sarà una partita tosta e difficile come tutte in queste campionato, in cui ogni squadra può metterti in difficoltà. Ci stiamo preparando al meglio come per ogni sfida, ma le prossime due in particolare saranno molto importanti ai fini della classifica».
Endas può crederci, e deve farlo adesso più che mai. «Visto la classifica, vogliamo arrivare ai playoff. Obiettivo assolutamente non scontato ad inizio anno, visto che siamo una delle squadre più giovani del campionato, con meno esperienza e ci affacciavamo a un campionato nuovo. A livello personale voglio continuare a crescere come giocatore e come allenatore, cercando di migliorare la mia fiducia al tiro e anche nella gestione di alcuni momenti in partita».



