Pistoia, in semifinale ci va Venezia. Brienza: «Sconfitta che ci dà consapevolezza»

«Inizio positivo, poi loro sono venuti fuori. Adesso c’è la pausa, riposiamoci e puntiamo dritti alla salvezza», così coach Brienza nel post partita

Quarti di finale amari per l’Estra Pistoia, che nel match di Torino contro Venezia cade 86-71. I biancorossi, quindi, abbandonano la Coppa Italia dopo aver battagliato e perso con onore di fronte ai lagunari, che all’Inalpi Arena staccano il pass per la semifinale. Al termine della sfida ha parlato coach Nicola Brienza, analizzando così la prestazione dei suoi: «Alla lunga Venezia è emersa dopo un inizio in cui avevamo tenuto botta. La loro qualità è venuta fuori nel secondo tempo, ma io sono contento dell’atteggiamento dei miei ragazzi. Se vuoi vincere queste partite non puoi sbagliare così tanti tiri liberi, sarebbe servita maggior precisione in quel fondamentale. Torniamo comunque a casa consapevoli di aver avuto il giusto approccio, rispetto invece a quanto era successo domenica. Adesso abbiamo una pausa, ci riposiamo e ci godiamo questi primi sei mesi di lavoro. Guardandoci indietro, infatti, le cose che abbiamo fatto sono senza dubbio importanti. Ammetto che se ad inizio stagione mi avessero detto che ora sarei stato qui a recriminare per una partita del genere, in una manifestazione come questa, probabilmente avrei preso tutti per pazzi. E invece eccoci qui, con più consapevolezza rispetto a prima e un filo di rammarico che ovviamente c’è sempre quando perdi».

Cos’è mancato in particolare a Pistoia? Brienza risponde così: «I tiri liberi. D’altronde Venezia non regala niente, quindi doveva esserci da parte nostra uno sforzo ancora maggiore. È per questo che avevamo bisogno di ricambiare sempre le energie, proprio perchè dovevamo essere sempre sul pezzo. Non direi, infatti, che è mancato l’approccio, semplicemente in questi casi devi performare con tutti al massimo. Non che Willis non l’abbia fatto, però ovviamente con più canestri sarebbe potuta andare diversamente. So però che tutti hanno dato il massimo, non posso che ringraziare i ragazzi per aver lottato contro un colosso come Venezia, con cui è venuta fuori una partita differente rispetto a quella di qualche giorno fa».

L’analisi del coach biancorosso si conclude con le parole su Varnado e su ciò che i suoi ragazzi potranno fare nei prossimi mesi. «Condizioni di Varnado? Jordon aveva preso una grande botta ma niente di grave, era stato più lo spavento che altro. Oggi ha giocato tanto, non potevamo permetterci di stare troppi minuti senza di lui. Serviva fisicità e qualità, quella che Jordon ha nelle sue corde. In questo momento forse è un po’ in calo, è vero, ma penso sia normale… Negli ultimi sei mesi si è allenato un mese e mezzo, gli manca un po’ di brillantezza. Nella pausa, ad ogni modo, lui resterà a Pistoia a lavorare, speriamo di riaverlo presto al top. Ambizioni? Dobbiamo vincere due o tre partite per arrivare ad una quota che ci possa permettere di essere tranquilli in ottica salvezza. Le avversarie si stanno migliorando sul mercato, noi siamo questi: la prima cosa è salvarsi. In tanti ci fanno i complimenti per l’inizio di stagione, ma la gente si ricorda della fine. Adesso abbiamo due mesi in cui ci giochiamo tutto: ci dobbiamo salvare, poi proveremo a fare anche qualcosa di più nella seconda parte di stagione».

Redazione PtSport
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