L’Estra Pistoia si affida al trio Moore-Ogbeide-Varnado, ma Venezia è trascinata da un super Tucker. Brutta prova per Willis
Sfuma il sogno semifinale di Coppa Italia per il Pistoia Basket. All’Inalpi Arena di Torino, l’Estra lotta con orgoglio, ma deve arrendersi per la seconda volta nel giro di pochi giorni di fronte all’Umana Reyer Venezia. I lagunari trionfano con il risultato di 86-71 e nel turno successivo affronteranno Milano. Ai biancorossi resta la grande emozione di aver partecipato ad una manifestazione di tale rilevanza. Adesso un po’ di riposo per la formazione di coach Nicola Brienza, che poi tornerà a concentrarsi sull’obiettivo stagionale: la salvezza nel massimo campionato.
LA CRONACA
Primo quarto – Parte benissimo Pistoia: 5-0 coi canestri di Ogbeide e Hawkins. Nonostante dalla lunetta i biancorossi lascino lì quattro punti, l’Estra si conferma in vantaggio sul 7-3 dopo quattro minuti. Ogbeide è il mattatore in questo avvio di match. Anche Moore si iscrive alla gara, rispondendo con la solita moneta alla bomba di Spissu (14-10 al 6’). Poi l’Umana Reyer piazza un break di 9-2 e trova il primo vantaggio della partita. Al 10’ siamo 19-16 per la formazione lagunara.
Secondo quarto – Wheatle interrompe il parziale favorevole a Venezia. A differenza di quanto accaduto domenica al Taliercio, Spissu e soci tirano con percentuali basse. E allora Pistoia ne approfitta per rimettere la testa davanti sul 22-21 con il sigillo di Moore. All’Estra manca l’apporto di Willis, ma non quello del suo numero 8, che pareggia la sfida a quota 25. La bomba di Varnado significa nuovo vantaggio biancorosso. L’Umana Reyer non ci sta e risponde, con Spissu a siglare il +3 per i suoi. Il problema principale per la difesa di coach Brienza sono soprattutto le penetrazioni di Tucker. L’ultima parola del primo tempo è di un positivo Del Chiaro, che dalla lunetta fissa il punteggio sul 36-34 per i veneti.
Terzo quarto – Esce bene dagli spogliatoi Venezia, più efficace nella metà campo offensiva, ma Pistoia resta in scia con Ogbeide e Moore. Wjiltjer firma sei punti consecutivi, mentre dall’altra parte Willis continua a litigare con il ferro (ancora a secco la guardia dell’Estra) e la sua formazione coi liberi. Gli orogranata salgono fino al +10, prima del contro parziale di 5-0 di Moore e Varnado (48-43 al 25’). E’ caldissimo Wjiltjer in questa fase della partita e a dargli supporto è Tucker, che rispedisce gli avversari a -9 sul 56-47. E’ il tap-in di Kamengele a consentire ai lagunari di raggiungere il massimo vantaggio di +11. Varnado ridà ossigeno a Pistoia dai 6,75, i biancorossi sprecano la chance di riavvicinarsi ulteriormente e allora Kamengele realizza il gioco da tre punti che significa 61-50 al 30’.
Quarto quarto – L’ultimo periodo viene inaugurato da Wheatle con una tripla. I liberi rimangono uno dei problemi maggiori per l’Estra (specie per Ogbeide) e sull’altro fronte Tucker dalla lunga distanza fa sprofondare i toscani a -12, anche se Wheatle è subito autore di un’altra bomba. Finalmente, al decimo tentativo, si sblocca Willis per il -8, che dura tuttavia un attimo, dato che Brooks e Tucker puniscono i biancorossi per il +14 veneto a meno di quattro minuti dalla conclusione. E’ ancora l’ala ex Milano a trovare il fondo del retina per il +15 in favore di Venezia, che di fatto mette fine alle speranze pistoiesi.



