L’indimenticato allenatore dell’Olimpia Pistoia solleva la Coppa Italia da assistente di Milicic: è il suo primo trofeo di Serie A
A Pistoia c’è sicuramente chi ha gioito per il sorprendente finale delle Final Eight di Coppa Italia. La vittoria di Napoli sull’Olimpia Milano ha infatti visto festeggiare anche un uomo che in terra toscana ha lasciato un ricordo dolcissimo. Eccolo lì, accanto al capitano Giovanni De Nicolao mentre alza la coppa e al suo head coach Igor Milicic che sembra lasciargli un posto più centrale in un momento di grandissima gioia per il basket partenopeo. Quell’uomo è Cesare Pancotto e, in questo trionfo, c’è tanto anche di lui.
L’uomo che portò l’Olimpia Pistoia in Serie A e poi ai play-off adesso può stringere tra le mani il primo trofeo nel massimo campionato della sua ormai quarantennale carriera di allenatore. Nel palmares di Pancotto, infatti, ci sono infatti tre trionfi in A2: con Pistoia, appunto, Siena e Trieste. In A1 invece solo importanti riconoscimenti individuali: due volte coach dell’anno, nel 2005/2006 con Udine e nel 2015/2016 con Cremona, oltre al Premio Reverberi ottenuto sempre durante la sua avventura in Friuli.
SECONDA VITA A NAPOLI
Una carriera che, negli ultimi anni, è proseguita in una posizione più defilata e proprio a Napoli. In principio, da primo assistente di Maurizio Buscaglia, salvo dover riprendere il timone a gennaio 2023 dopo l’esonero del coach ex Trento. Grazie alla sua esperienza, la compagine partenopea ha potuto salvarsi nelle ultime giornate dello scorso campionato e programmare una stagione che avrebbe portato importanti cambiamenti. L’arrivo di Milicic ha portato infatti a Napoli una filosofia cestistica innovativa per il basket italiano, con Pancotto che ha deciso di rifare un passo indietro e aiutare il suo più giovane collega.
Il finale, per ora, è la vittoria di un trofeo che nel capoluogo campano mancava da diciotto anni e con la GeVi attualmente al quinto posto in campionato. La classe di giocatori come Pullen e Ennis, la solidità di europei d’esperienza come Sokolowski e Zubcic, la mentalità di coach Milicic: tutti ingredienti destinati a rendere Napoli una bella realtà. E ovviamente il contributo di un highlander capace, ormai tanto tempo fa, di mostrare a chiare lettere il nome di Pistoia sulla cartina geografica del basket italiano.



