Ciaccio e Oueslati ci provano, ma lo scontro diretto termina senza gol. L’Atletico resta secondo a -1 dalla Montagna ed a +2 sulla Virtus
Poteva essere un punto di svolta ma alla fine è stato un capitolo di transizione. Atletico Casini Spedalino e Virtus Montale non sporcano le reti e restano rispettivamente al secondo e terzo posto del Girone E di Seconda Categoria. Dello 0-0 a “La Stella” non ne approfitta la capolista Montagna Pistoiese che con lo stesso risultato pareggia a Gavinana con un buon Borgo a Buggiano. Guadagna invece terreno il trio composto da Prato Nord, Jolly Montemurlo e Cintolese: le prime sei (col San Niccolò settimo subito dietro) adesso sono racchiuse in sei punti.
Tutto sommato il match è stato avvincente e fino al recupero inoltrato le squadre (soprattutto l’Atletico con la Virtus che invece è rimasta più guardinga negli ultimi venti minuti) hanno provato a farsi male. Ci voleva un episodio eclatante per cambiare l’epilogo senza vinti, ma nonostante la buona volontà ed il buon numero di palle gol, attivi in particolare Ciaccio da una parte e Oueslati dall’altra, tale momento critico è mancato.
CIACCIO E OUESLATI SUBITO PROTAGONISTI
C’è ancora qualche ritardatario che deve prendere posto sull’argine – tribuna de “La Stella” quando il match offre già la prima fortissima emozione. Bertuccio batte il primo corner e la palla arriva sul petto di Ciaccio, posizionato a pochi centimetri dal vertice dell’area piccola alla sinistra di Salzano. Lo stop è perfetto ed il tiro è potente e preciso. Il portiere non può far nulla, ma la traversa salva la Virtus.
Col rumore del legno colpito che ancora riecheggia gli ospiti provano a replicare con un’azione di Nesi a sinistra. L’attaccante vede il compagno Oueslati puntuale in mezzo e lo serve coi giri giusti. Paolini se n’accorge ed esce mandando però a terra il rivale. Per il signor Del Seppia di Pisa l’intervento è in anticipo e l’azione prosegue nonostante qualche protesta dei rossoblù.
L’ATLETICO SI AFFIDA ANCORA AL SUO VETERANO
Il gioco mantiene ritmi alti ma le difese, con Diallo al comando da una parte e Giannini nell’altra, sembrano aver preso le redini dell’incontro. Occorre un calcio piazzato al 15’ da circa venticinque metri per vedere il primo tiro in porta della Virtus, con Paolini che devia in calcio d’angolo il tiro velenoso di Narducci.
L’Atletico, con nel mezzo il giallo per Nesi prima e Sardi poi per gomito troppo alto su un salto, risponde cinque minuti dopo con un’altra giocata d’esperienza e furbizia di Ciaccio. Su un campanile nato a centrocampo, la retroguardia ospite si ferma convinta d’aver lasciato tutti in fuorigioco. L’ex Casalguidi tuttavia s’inserisce da dietro e si fionda sul pallone bruciando tutti i difensori rivali.
Ci vuole una coraggiosa uscita col pugno di Salzano per far sì che il risultato resti sullo 0-0. La stizza del centravanti dell’Atletico, arrivato con un centesimo di secondo di ritardo sul rimbalzo in area, riassume perfettamente la chance sfumata.
LA VIRTUS RISPONDE PER LE RIME, POI I CARTELLINI SI PRENDONO LA SCENA
Al 22’ i ragazzi di Nencini sprecano la loro palla gol più ghiotta della partita. Costa batte a mezz’altezza un corner da destra con la palla che attraversa l’area e mette in crisi gli arancioblù, sorpresi dallo schema. All’altezza del dischetto si presenta Oueslati che incoccia bene col piatto destro, ma la traiettoria s’impenna troppo e la sfera esce pur lambendo la traversa.
La seconda metà del primo tempo diviene ben più avara di grandi sussulti, mentre il signor Del Seppia non esita a metter mano al taschino quando scorge alcuni brutti interventi a centrocampo. Perciò in undici minuti finiscono sul taccuino dei cattivi ben tre nomi: Costa, Lopes e mister Marchiseppe che protesta con troppa enfasi in seguito ad un contrasto in area tra Brunetti e Petroni.
L’ULTIMA CHANCE CIASCUNO PRIMA DEL TÉ CALDO
L’intervallo è dietro l’angolo quando le due formazioni si creano l’ultima occasione ciascuno. Inizia la Virtus al 42’ sempre con l’asse Nesi – Oueslati protagonista: inzuccata puntuale del centravanti su assist da sinistra del compagno, ma la traiettoria non è abbastanza precisa e la palla si perde sul fondo.
Pochi secondi dopo Diallo interviene con una sforbiciata a centrocampo e crea un campanile alto quasi quanto il capolavoro architettonico di Giotto a Firenze. Marchiseppe tuttavia segue la traiettoria e, smarcatosi poco dopo il limite dell’area rossoblù, cerca d’eseguire uno stop che avrebbe messo in difficoltà pure Lautaro Martinez. Il mister quasi riesce nell’intento: tocca il pallone ma non lo controlla a sufficienza per anticipare la tempestiva uscita di Salzano. I seguenti applausi del pubblico sono di fatto l’ultimo atto del primo tempo.
AVVIO DI RIPRESA AVVINCENTE, POI LE DIFESE PRENDONO IL SOPRAVVENTO
Anche l’inizio della ripresa offre due emozioni in pochi minuti. Al 5’ Ciaccio si scatena a destra e serve Brunetti sul secondo palo: l’attaccante litiga col pallone e la difesa della Virtus recupera e spazza. Tre minuti e gli ospiti replicano con una punizione dalla fascia destra che Costa batte con un insidioso tiro-cross indirizzato all’angolo più vicino. Il rimbalzo mette in difficoltà Paolini che però se la cava con un bagher pallavolistico.
Se l’avvio del secondo tempo è stato avvincente, il prosieguo non vede tanti scossoni nelle due aree. Marchiseppe già al 10’, temendo la seconda ammonizione oltreché i primi sentori della fatica, decide di lasciare il posto a Paperetti, mentre Kambaye sostituisce Rroku a sinistra. Poco dopo pure Nencini opera un doppio cambio con Costa che viene rilevato da Battistini e Reali che rimpiazza Filoni.
La partita si fa sempre più maschia e le occasioni continuano a latitare. Marchiseppe si gioca allora il tutto per tutto: nel giro di cinque minuti dentro Martini per l’ammonito Lopes e soprattutto cambio di modulo al 25’ col passaggio all’inedito 4-2-3-1 grazie all’ingresso del match winner dell’andata Chakyry per Guidotti. Non è un caso che pochi secondi dopo giunge la miglior occasione della ripresa.
IL NUMERO D’ALTA SCUOLA SENZA LIETO FINE DI CIACCIO
Ciaccio, marcato da tre avversari vicino al vertice destro dell’area, riceve un suggerimento a mezz’altezza non facile da addomesticare. Eppure l’ex Casalguidi compie una sublime giocata: stoppa il pallone, ruota di 180 gradi e con un tocco dopo il rimbalzo si libera degli avversari per battere a rete col fidato destro.
Salzano esce prontamente e copre lo specchio, costringendo Ciaccio ad alzare la traiettoria. La palla supera il portiere ma non è sufficientemente bassa: il pubblico si rammarica ma si spella le mani per sottolineare una delle azioni personali più belle della stagione. Il capolavoro dell’attaccante arancioblù pare destinato ad essere l’ultimo guizzo della giornata. Le squadre infatti sentono il peso della posta in palio e, nonostante il tanto movimento soprattutto dell’Atletico che ha in campo quattro giocatori offensivi, non si fanno prendere in castagna.
Nencini, col brivido dell’occasione di Ciaccio ancora caldo, gioca la carta Millarini che prende il posto di Nesi (che non prende benissimo la sostituzione), mentre al 40’ Nincheri fa spazio a Goretti. Quest’ultimo proverà subito a sfruttare la sua energia e la sua freschezza, ma Diallo è nell’ennesima giornata di grazia e chiude ogni piccolo varco creato dai rossoblù.
I DUE MATCH POINT SPRECATI DALL’ATLETICO
Più difficoltà hanno invece Giannini ed i suoi compagni che faticano ad arginare un Ciaccio voglioso come non mai di decidere lo scontro diretto, che sia con un gol o con un assist. Proprio un suo movimento crea allo scoccare del 90’ uno spazio a sinistra che viene sfruttato dal fresco Kambaye. L’esterno s’invola ed arriva sino sul fondo dove lascia partire un buono spiovente nel mezzo per il puntuale Paperetti.
Il centrocampista, pur non avendo il colpo di testa fra i suoi principali punti di forza, stacca bene ed indirizza sul secondo palo una girata che risulta imprendibile per Salzano. La palla però esce larga di un soffio. L’Atletico prende coraggio e tenta di replicare le vittorie in extremis giunte con Pistoia Nord ed Olimpia con un’ultima chance al 93’.
Bertuccio, instancabile nonostante le tante sgroppate sulla destra, si fa spazio sino ai venti metri e prova un sinistro a giro sul palo lontano. Il tiro esce debole ma può diventare un assist al bacio per l’inserimento di Ciaccio al limite dell’area piccola. Il pubblico s’alza in piedi pronto ad esplodere, ma all’attaccante manca una frazione di secondo per incocciare la palla che finisce fra le braccia di Salzano. Sull’occasione mancata per un nulla dall’Atletico cala di fatto il sipario sull’appuntamento più atteso della ventunesima giornata.
VIRTUS IMBATTUTA NEL 2024, MA DOMENICA COL CINTOLESE VIETATO DISTRARSI
La Virtus interrompe la striscia di vittorie consecutive a sei, ma esce comunque imbattuta dall’unico campo sin qui rimasto inespugnato dell’intero Girone E. I ragazzi di Nencini, anche per l’assenza di Nardi, se la sono giocata con un schieramento ibrido fra il 3-5-2 e l’abituale 4-3-1-2 che di certo ha chiuso gli spazi in difesa ma forse ha un po’ alleggerito l’attacco specialmente nella ripresa in cui i rossoblù hanno creato pochissimo.
Il centrocampo tuttavia ha retto e bene ed i montalesi sono pure riusciti ad arginare due clienti mai facili come Bertuccio e Kambaye (che era oltretutto più fresco). Il rammarico è sicuramente per i pochi centimetri mancati ad Oueslati nei due tap-in nel primo tempo. Da oggi la testa andrà alla delicata sfida col Cintolese che cercherà di ricucire definitivamente la distanza dal terzo posto. L’ennesima finale di un campionato che, comunque andrà, ha visto e con merito la Virtus recitare in un ruolo di spicco.
MARCHISEPPE E SOCI SFRUTTERANNO IL CALENDARIO MENO INSIDIOSO?
Qualche rimpianto in più per la formazione di Marchiseppe che con un Ciaccio in grande spolvero ha sfiorato più volte il colpo critico sia ai rossoblù che alla Montagna, ancora al comando nonostante lo 0-0 col Borgo (che ha pure sbagliato un rigore ad un quarto d’ora dalla fine). Solo il tempo dirà la portata della chance mancata, ma è anche vero che alla vigilia non era così scontato muovere la classifica con la squadra più in palla del campionato.
L’Atletico adesso avrà un mese senza scontri diretti prima dello showdown a Gavinana del 7 aprile, ma al tempo stesso incrocerà formazioni che non faranno calcoli per ottenere preziosi punti in ottica salvezza. La prima sarà la Galcianese, in totale affanno in trasferta ma ben più rognosa in casa dove si è regalata belle giornate come ad inizio dicembre, quando fermò il Cintolese allora in testa. Un monito che non dovrà essere ignorato. Nel Girone Equilibrio anche una sola domenica sottotono può condizionare un’intera stagione.
IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – VIRTUS MONTALE 0-0
ATLETICO CASINI SPEDALINO (3-4-1-2): Paolini; Guidotti (dal 25’ st Chakyry), Diallo, Marcantoni; Bertuccio, Lopes (dal 19’ st Martini), Sardi (dal 34’ st Bigagli), Rroku (dal 10’ st Kambaye); Marchiseppe (dal 10’ st Paperetti); Brunetti, Ciaccio. A disposizione: Ciottoli, Lombardi, Mantellassi, Constantin. Allenatore – Giocatore: Giacomo Marchiseppe.
VIRTUS MONTALE (3-4-1-2): Salzano; Giannini, Narducci, Borselli; Petroni, Costa (dal 16’ st Battistini), Nincheri (dal 40’ st Goretti), Ferrari; Filoni (dal 16’ st Reali); Nesi (dal 27’ st Millarini), Oueslati. A disposizione: Sina, Giuliani, Gaffarelli, Votino, Galotta. All.: Alessandro Nencini.
ARBITRO: Del Seppia di Pisa
NOTE: ammoniti Nesi, Sardi, Costa, Lopes, Marchiseppe, Reali. Recupero: 2’ pt, 6’ st.



