Alessio Giugni, tecnico degli Amici Miei, analizza la stagione e la prossima sfida da ex con lo Jolo: «Continuiamo così verso la salvezza»
Amici Miei-Jolo è soprattutto Alessio Giugni contro il suo passato. La sfida di domenica prossima tra i pistoiesi e i rossoblù ha un sapore particolare per il tecnico arancionero, in quanto il suo ritorno in panchina nel ruolo di mister è avvenuto un anno fa proprio alla guida della compagine pratese. L’ex di turno ci ha raccontato il suo percorso negli ultimi anni da allenatore (e non solo) e ha analizzato l’andamento della stagione attuale, col suo arrivo in panchina poche giornate dopo l’inizio del campionato.
«FELICE DI ESSERE TORNATO AD ALLENARE»
Alessio Giugni, allenatore degli Amici Miei, ha così raccontato il suo passato, tra soddisfazioni e voglia di rimettersi in gioco: «Quello dell’anno scorso è stato il mio ritorno nel ruolo di allenatore, perché prima dello Jolo ero stato al Viaccia in Prima Categoria, dove abbiamo fatto la finale di Coppa Toscana e vinto i playoff, con conseguente approdo in Promozione. Dopo una stagione mi sono fermato per quattro anni, perché ho fatto il responsabile del settore giovanile sempre lì a Viaccia e dopo ho allenato lo Jolo. La panchina mi mancava – aggiunge il mister arancionero – quindi mi sono rimesso in gioco. Sono arrivato anche lì a campionato già iniziato e siamo riusciti a fare un ottimo cammino. Siamo stati sempre tra le prime tre posizioni in classifica e siamo usciti in semifinale ai playoff all’ultimo minuto per un rigore sbagliato. Sono molto contento del percorso che i pratesi stanno facendo quest’anno e, secondo me – evidenzia Giugni – sono insieme al Calenzano e al Quarrata tra i favoriti per la vittoria finale. Auguro loro il meglio, ma domenica daremo il massimo, perché per noi è una partita fondamentale. All’andata abbiamo vinto, quindi penso che verranno qui col dente avvelenato».
IL GRANDE LAVORO DEL MISTER
Giugni è arrivato sulla panchina degli Amici Miei con gli arancioneri a quota un punto in classifica dopo quattro giornate: «Appena arrivato qui, ho fatto capire ai ragazzi che, nonostante avessimo un solo punto in classifica, quando si va in campo bisogna essere convinti di andare a vincere la partita. Se si è troppo passivi nei confronti dell’avversario, poi subisci gol e arriva di conseguenza la sconfitta. Io cerco sempre di stimolare i ragazzi a prendere le altre squadre nella propria metà campo, dato che è importante dal punto di vista psicologico attaccare subito il nemico e pressare alto. I ragazzi stanno lavorando bene, poiché dal mio subentro abbiamo fatto ventiquattro punti. Se andiamo a vedere le altre squadre che hanno avuto lo stesso rendimento nostro nello stesso lasso di tempo, troviamo le compagini al momento sul podio o quasi. Saremmo potuti essere più in alto se i risultati fossero stati più regolari sin dall’inizio – sottolinea il mister – ma una cosa è certa, questa squadra non merita sicuramente la classifica che ha. Abbiamo tenuto testa a tanti club forti, tra cui il Calenzano, il Cerbaia e il Gambassi, con cui abbiamo strappato un pari meritatissimo all’ultima. C’è sempre il modo di migliorare, però l’importante è mantenere questo ritmo e uscire dalla zona playout il prima possibile. Già ora con la “forbice” saremmo salvi».
«CONTINUIAMO COSÌ»
Il mister arancionero ha analizzato l’andamento in questo girone di ritorno e le prossime gare, che diranno molto sul cammino dei pistoiesi: «Il trend è molto positivo e sono molto contento, perché abbiamo dato continuità a un lavoro iniziato a novembre. Purtroppo nel periodo natalizio c’è stata qualche battuta d’arresto che può essere fisiologica, per esempio contro l’Atletica Castello, dove vincevamo 2-0 e abbiamo pareggiato 2-2 inspiegabilmente, e con la Ginestra Fiorentina, in cui eravamo in vantaggio 0-2 e abbiamo perso 3-2 per due autoreti e un rigore. Basta poco per perdere punti fondamentali per la salvezza, ma alla fine dei conti non posso recriminare nulla ai ragazzi – commenta Giugni – perché si impegnano moltissimo negli allenamenti e nelle partite. Le prossime partite saranno toste e importanti, poiché in periodi come questo è quasi più difficile affrontare squadre che hanno gli stessi numeri nostri o che sono molto più su, anziché avversari in posizioni molto più tranquille. Abbiamo un mese che ci dirà molto sulla nostra classifica e il nostro futuro. La salvezza è l’obiettivo principale, i ragazzi e la società ci mettono anima e cuore, quindi meritano il meglio.
TANTA FATICA IN ZONA GOL
Il mister rammenta i problemi in zona gol, ben noti da molti mesi, ma spiega come questo sia compensato dall’ottimo lavoro di tutti i reparti: «Facciamo un po’ fatica ad andare in gol, però sopperiamo a questa mancanza con le reti segnate dai centrocampisti e anche dai difensori sui calci piazzati. Se da una parte subiamo poco, dall’altra siamo un po’ carenti in fase d’attacco, però cerchiamo di migliorare. Quando sono arrivato io era da circa un anno che gli Amici Miei non riuscivano a vincere, ma soprattutto a mandare il pallone in porta. Siamo riusciti fortunatamente a sfatare questo tabù, perché i giocatori erano in sfiducia e io ho dovuto lavorare tanto nelle loro teste. Questi ragazzi sono tecnicamente e fisicamente di livello – sottolinea Giugni – ma nel calcio conta molto l’aspetto mentale. Credo di essere riuscito a toccare le corde giuste per far rendere al massimo ogni singolo componente della squadra ed è quello che secondo me ogni allenatore deve fare».
I RINFORZI DEL MERCATO INVERNALE
Giugni analizza i rinforzi arrivati nella recente sessione di mercato e fa il punto sulla situazione infortunati: «Il mercato invernale ci ha dato una grande mano. In sostituzione di Tempestini è arrivato Poggiani, un ottimo giocatore, poi abbiamo ingaggiato Pagnotta, che purtroppo non ha giocato tantissimo a causa di alcuni problemi fisici, ma è un uomo di grande esperienza ed è fondamentale per lo spogliatoio. Rimanendo sul fronte infortuni, stiamo recuperando un po’ tutti e, tra l’altro, Bellini torna dalla squalifica della scorsa giornata, quindi contro lo Jolo dovremmo essere al completo».


