Le ragazze della Nico stasera chiudono un trittico molto dispendioso. Coach Rastelli: «Scavare subito il divario e gestire le energie»
Siamo giunti alla fine di questo tour de force che ha visto impiegate in campo Nerini & Co. per ben tre volte nell’arco dei sei giorni. Un vero e proprio antipasto in vista dei playoff, dove saranno più le partite che gli allenamenti. La truppa di coach Rastelli ha raccolto vittorie importanti contro Siena e la lanciatissima Prato, trovandosi anche ad affrontare l’aspetto del “mantenimento delle energie”. Quest’ultimo obiettivo è stato alquanto difficile da perseguire, dato che le ultime due partite sono state molto combattute per quasi quaranta minuti. Infatti le rosanero sono state colpite – oltre che dalla stanchezza che molti impegni ravvicinati comportano – da attacchi influenzali non tanto simpatici.
La Butera Clinic Nico Basket è però un gruppo compatto ed unito ed è riuscito ad affrontare al massimo ogni sfida, con tutte le difficoltà annesse. Questa sera, palla a due alle ore 20, le rosanero scenderanno in campo per l’ultima trasferta di questa regular season contro l’Academy Spezia. Le liguri sono una formazione da non sottovalutare, perché tra le loro fila ci sono giocatrici abituate a calcare palcoscenici importanti, come quello della Serie A2. Sconsigliabile dunque guardare con sufficienza la classifica perché, anche se le ragazze allenate da coach Bonanni sono relegate al penultimo posto, sono ampiamente in scia per un posto ai playoff. Mettendo insieme la qualità delle avversarie e la loro voglia di dimostrare che la classifica sia bugiarda, viene fuori un “risultato” che coach Leonardo Rastelli sa molto bene, perché nasconde non poche insidie.
«Terza partita in sei giorni e le energie iniziano ad essere poche – commenta così l’allenatore rosanero – Dobbiamo affrontare questa trasferta insidiosa su un campo difficile, contro una squadra che soprattutto tra le mura amiche vende cara la pelle, anche se la classifica non la sta premiando. Sono una squadra che ci può mettere in difficoltà, quindi sarà importante approcciare la partita nel miglior modo possibile, per scavare quel divario che ci può permettere di gestire le energie con il passare dei minuti. Ovviamente dipenderà solo ed esclusivamente da noi stesse».



