Alessandro D’Ambrosio, dirigente degli Olmi, e Pierluigi Carmignani, presidente del Chiesina, ci hanno raccontato la sfida in Terza Categoria
55 punti a testa, nove partite al termine da vivere col cuore in gola: chi tra Olmi e Chiesina Uzzanese vincerà il campionato di Terza Categoria? Lo abbiamo chiesto a due dei protagonisti che pur non scendendo in campo hanno un ruolo importante nelle fortune delle due formazioni. Nell’ultima puntata di PistoiaSportLIVE sono intervenuti Alessandro D’Ambrosio, dirigente degli Olmi, e Pierluigi Carmignani, presidente del Chiesina Uzzanese. Sono stati proprio loro a raccontarci i segreti del campionato di Terza e ad alimentare il duello tra due formazioni che fino ad oggi hanno sbagliato pochissimo.
«Ad essere sinceri era nelle nostre intenzioni fare un campionato di vertice – ammette Carmignani. La delusione per la retrocessione è stata enorme e a livello personale me ne sono sentito responsabile. In estate siamo riusciti ad allestire un organico di spessore, confermando anche alcuni giocatori importanti, e ce la vogliamo giocare fino in fondo. Il nostro ritmo, così come quello degli Olmi, è molto alto e non è escluso che si possa creare anche la forbice sulla terza classificata. In quel caso non verrebbero effettuati i playoff e ad sarebbero promosse direttamente le prime due. Il nostro intento è rimanere in scia fino alla fine, poi chi sarà più bravo a fine anno potrà festeggiare».
«Sapevamo di aver rinforzato la rosa, ma non così tanto – replica D’Ambrosio. L’obiettivo di inizio stagione era continuare a far crescere i giovani supportati dai calciatori più esperti che sono arrivati dal Tobbiana. Di questo va dato merito al diesse Coppini e al tecnico Mari, che ci hanno consentito di fare un grande salto di qualità. Per noi aver già sollevato un trofeo come la Coppa Provinciale è una soddisfazione enorme e che non ci aspettavamo assolutamente. Ci sarà da lottare fino all’ultimo turno, anche perché lo scontro diretto sarà proprio in coincidenza della giornata conclusiva. Cosa ruberei al Chiesina? Forse la fisicità di alcuni giocatori, che nei momenti cruciali potrebbe fare la differenza».



