Barsotti, diesse del Bioacqua, dice la sua sulla vicenda: «Queste cose non devono accadere, anche se prima c’era stato un pugno di un avversario»
Brutta scena quella accaduta in Olimpia Pistoiese–Bioacqua, partita valida per il ventitreesimo turno di campionato di Terza Categoria. Come si legge nel referto, infatti, Marco Orlacchio – giocatore del Bioacqua – è stato espulso rimediando una squalifica di ben dieci gare. La motivazione? «Aver tenuto comportamento discriminatorio nei confronti di un giocatore avversario, al quale rivolgeva direttamente offesa e insulto per motivi di razza e colore di pelle».
Per parlare della spiacevole vicenda è intervenuto ai nostri microfoni Matteo Barsotti, diesse del Bioacqua. «In primis ci scusiamo col giocatore avversario e con l’Olimpia Pistoiese, dato che ovviamente cose di questo tipo non vanno assolutamente bene. Parallelamente, però, va anche detto che Marco (Orlacchio ndr) ha fatto ciò che ha fatto dopo un pugno diretto rifilato da un avversario al nostro Tommaso Maccioni, durante una mischia su calcio d’angolo. Non è una giustificazione, però è corretto raccontare la vicenda nella sua interezza».
«Inoltre – continua il direttore sportivo -, mi piacerebbe che venisse presa una posizione uniforme circa queste vicende di razzismo: qualche settimana fa, ad esempio, un nostro giocatore albanese fu insultato con le stesse modalità, eppure in quel caso non ci fu nessun provvedimento particolare. Cose del genere purtroppo accadono: ci vorrebbe un’uniformità di giudizio anche per quel che riguarda le squalifiche, poiché alle volte sembra che alcuni insulti razzisti siano più gravi di altri, cosa sbagliatissima».



