Alla vigilia del match con Reggio Emilia, coach Brienza pensa ai play-off. «Contento della nuova proprietà: ci parleremo nei prossimi giorni»
Mai come oggi, in casa Pistoia Basket, è difficile non pensare alle cose extra-campo e al futuro per continuare a concentrarsi sul presente e sulle cinque partite che mancano alla fine della regular season. Il passaggio di proprietà e il ritorno, con nuova veste, di Ron Rowan sono avvenimenti complessi da bypassare. Il clima e l’entusiasmo che si respira in via Fermi sono pressoché impossibili da descrivere, tanto è inedito ciò che è successo negli ultimi giorni. Anche coach Nicola Brienza, uomo del presente per antonomasia, non può esimersi da qualche battuta.
«Chiaramente è una cosa molto bella e di cui sono estremamente contento – si è così espresso l’allenatore biancorosso – Dà al club la possibilità di programmare per i prossimi anni: questa nuova proprietà darà seguito all’ottimo lavoro che la società ha portato avanti in questi anni. Non si ci siamo detti molte cose per ora, ma il tempo è tutto dalla nostra parte».
In generale, comunque, quella che volge alla conclusione è stata una settimana indimenticabile, apertasi con l’incredibile vittoria in rimonta sulla corazzata Virtus. L’umore dell’ambiente e, più nello specifico, di squadra e staff tecnico raggiunge altezze vertiginose, senza però che traspaia alcun segno di sazietà.
«Abbiamo vissuto una settimana molto bella: verrà ricordata per molto tempo da tutti quanti. Vincere a Bologna è una cosa incredibile e la matematica salvezza è la ciliegina sulla torta. È bello raggiungere un traguardo: adesso abbiamo un mese dove proveremo a fare un ulteriore step. Quanta fame abbiamo? Io ne ho da vendere e anche i ragazzi. Siamo consapevoli della difficoltà, ma anche di aver fatto molto bene. I miei giocatori hanno voglia di bruciare le tappe e di fare una bella carriera in Europa. Prendersi altre soddisfazioni da qui alla fine rappresenterebbe un’importante vetrina per tutti. Per quanto mi riguarda, sono a Pistoia da tre anni e abbiamo fatto un percorso fantastico con Sambugaro e gli altri. Quando raggiungi un obiettivo, pensi solamente a come batterlo».
Domenica al PalaCarrara, intanto, c’è da mettere a posto la differenza tra successi casalinghi e in trasferta. Importante, poi, farlo contro una diretta avversaria per i play-off come Reggio Emilia, di cui coach Brienza evidenzia immediatamente i tanti punti di forza.
«Il fatto di avere più vittorie in casa che in trasferta ci dà fastidio: vogliamo migliorare e presentarci col giusto piglio. Non sarà facile perché Reggio è una bella squadra che ha un’identità molto chiara. Hanno giocatori di grande esperienza, come Galloway, Smith, Atkins e Black. Poi c’è un gruppo italiano di ottimo livello. Hanno tanta qualità, specie negli esterni, e hanno avuto il coraggio di lanciare un giovane come Faye».
Insomma, dopo un campionato così esaltante, condito anche dalle vittorie a Milano e Bologna, sembra ormai giunto al definitivo termine il periodo in cui l’Estra Pistoia e coach Brienza potevano nascondere o limitare le proprie ambizioni. Ma per l’allenatore biancorosso c’è un’ultimissima cosa da fare e dimostrare.
«Adesso non ha più senso dire che non ambiamo a fare i play-off. La vittoria di Bologna ha fatto rumore. A livello di squadra ci manca di fare un ultimo step: quando c’è più pressione, bisogna farsi trovare pronti. Vincere con la Virtus è un qualcosa di più, mentre farlo in casa con Reggio Emilia è praticamente un obbligo. Noi siamo giovani e molti nostri giocatori non hanno mai provato queste cose. Speriamo che queste cinque partite possano rappresentare l’ultima prova che supereremo in questa stagione».
Ma, ritornando al futuro e rimanendo sul tema “appetito”, l’arrivo dei nuovi proprietari americani convincerà coach Nicola Brienza a continuare a mangiare da queste parti? La risposta è sintetica ma fa ben sperare.
«Io e Marco Sambugaro parleremo con i nuovi proprietari nei prossimi giorni. In questo momento siamo tutti affamati e contenti».



