Ad un passo dalla storiA: La T Gema vince gara-3, lunedì giocherà per la promozione

Epica gara-3 al PalaTerme: La T Gema si fa rimontare da -18 a -1 ma con due minuti conclusivi perfetti supera Roma per 78-72

E’ stata con ogni probabilità la partita più bella ed appassionante della finale valida per la promozione dalla B Nazionale alla Serie A2, almeno per il momento. Avrebbe dovuto portare una delle due pretendenti al titolo in posizione di match point e dopo 40 imprevedibili minuti di lotta serrata è La T Tecnica Gema Montecatini a volare sul 2-1 nella serie. Visibilio assoluto ed incontrollabile al PalaTerme per i ragazzi di coach Andreazza, mentre i tanti giunti da Roma devono masticare amaro per il 78-72 subito in volata dalla Virtus Gvm.

Il primo tempo aveva addirittura illuso i termali di poter chiudere la pratica con relativa facilità, avendo persino toccato per un attimo il +18 grazie ai tarantolati Bargnesi (14 punti con 4/8 da 3) e Jackson (15 punti). Invece gli ospiti recuperano mattoncino dopo mattoncino nei due quarti finali e, sfruttando i 19 di Rodriguez, rientrano sul -1. A quel punto però la benzina degli uomini di coach Matteo Mecacci si esaurisce ed un break di 8-3 negli ultimi due minuti e mezzo (lanciato proprio da Bargnesi) salva la vittoria e mette La T Gema di tornare lunedì in campo nella posizione di poter scrivere la storiA del basket termale: sarà la notte più attesa degli ultimi 18 anni a Montecatini.

LANCIATO IL GUANTO DI SFIDA

Il clima è infuocato già diversi minuti prima della palla a due: La T Tecnica gioca per la storia, Roma gioca per sopravvivere aziendalmente parlando. Non ci sono cambi nello ‘starting five’ di coach Andreazza, sarà diverso invece l’andamento in attacco di entrambe le squadre, dopo le due soporifere partite nella Capitale? Le maglie sono fin da subito strette, sembra però che solo la Virtus ne risenta. I termali hanno le idee più chiare in avvio, Acunzo apre le marcature e Jackson è già infallibile da 3. Gli avversari dei rossoblù, al cui seguito c’è un settore ospiti sold-out, devono chiamare in fretta time-out: un delizioso movimento di palla li disorienta e lascia a Bargnesi una comoda tripla. Squillo da 3 d’incoraggiamento firmato Leggio, replica Bargnesi dalla media. Sono giunti da Livorno alcuni ex-sostenitori del play numero 12, il quale li contraccambia con un’altra bomba. Lascia però interdetto ogni appassionato la non-partita che fino a qui sta giocando Roma: palle perse, stoppate subite ed un dato complessivo disastroso in attacco. Jackson in contropiede fa 17-5, mentre solo una magia di Rodriguez sblocca la crisi al tiro in casa giallorossa. L’americano però è una furia insaziabile, altri 5 punti consecutivi per lasciare nel dimenticatoio le due sofferenti prove di Roma. Visintin chiude i primi 10’ di gioco, nei quali La T Gema ha lanciato un segnale forte. Risultato a fine primo quarto: 25-15.

In casa Virtus segna quasi esclusivamente Rodriguez e non è certo abbastanza. Nessuno ferma Burini e D’Alessandro, dall’altra parte i lunghi termali fermano chiunque. Visintin frana addosso a Passoni mentre sta sparando dall’angolo, gioco da 4 punti e PalaTerme fuori di senno. Strautmanis resiste ai contatti ed in volo realizza il +17 rossoblù dopo 14’ di gioco. Arrigoni accenna una moto d’orgoglio, Jackson però ha voglia di trentello stasera ed anche Burini non scherza in tema di mano calda. E’ Leggio l’uomo che tiene in vita gli ospiti, il numero 33 va a bersaglio sia dalla media che dalla lunga distanza. Vedovato sosta troppo tempo in area avversaria, l’infrazione di 3 secondi manda su tutte le furie coach Andreazza. Dopo il fallo tecnico la volpe Spanghero sfida Jackson al tiro e lo batte, Roma è rientrata sul -10 in pochissimo tempo. La T Gema trova velocemente un rimedio, Vedovato sposta tutti sotto tutti e due i canestri. Cade nel vuoto l’ultimo possesso di entrambe le squadre. Risultato a fine secondo quarto: 46-33.

FINALE LEGGENDARIO

E’ proprio Vedovato a rilanciare La T Gema all’assalto ad inizio secondo tempo. Visintin fa alzare in piedi i tifosi giallorossi ma il solito Bargnesi gela i piani di rimonta pareggiando la precedente tripla del numero 11. Coach Matteo Mecacci prova a cavalcare l’esperienza di Rodriguez, l’italo-dominicano ringrazia e mette dentro il nuovo -10. Rodriguez però esce dal parquet dolorante ad una spalla, consegnando il destino della formazione ospite nelle talentuosissime mani di Visintin. E’ la prima situazione di affanno per La T Gema, i locali sembrano un po’ scarichi in questa fase. La Virtus spende un fallo tecnico, mentre il lavoro di sacrificio da parte di Vedovato termina. Rodriguez pesca con un velo di furbizia tre tiri liberi, poi Leggio appoggia al tabellone il -8: piano piano il vantaggio sta scemando. Passoni rianima il PalaTerme catturando una palla vagante e gettandosi oltre la selva di mani nemiche. Rimane però una frazione favorevole alla causa romana, tra le cui file si è peraltro ristabilito Rodriguez. Risultato a fine terzo quarto: 61-53.

Piovono altre brutte notizie in casa termale: prima il quarto fallo di Bargnesi, poi canestro di Visintin sul quale la palla entra nella retina con una carambola fortunosissima. Movimento sublime di Acunzo, il campano aizza i propri tifosi per cercare carica ed energia. Nel possesso successivo la difesa locale è però troppo passiva e si perde di nuovo Leggio: è -5. In seguito l’ex-Urania Milano è il primo ad essere estromesso dal match per sopraggiunto limite di falli personali. Ci vorrebbe una tripla per riprendersi l’inerzia, la serve Burini su un piatto d’argento. Roma risponde ancora sull’asse Toscano-Arrigoni, i due che lo scorso anno si sfidavano nel derby di Montecatini; segnano praticamente in coppia il -4 ed hanno portato il predominio a rimbalzo dalla loro. Fortuna che Vedovato sfugga a questa logica e segni su tap-in. Il centro veneto sbaglia però dalla lunetta e Arrigoni lo punisce, c’è un solo punto di distanza a 2:30 dal termine dopo il 2/2 di Toscano. E’ ancora in campo, nonostante il problema falli, Bargnesi, servono attributi d’acciaio per provarci da 3 ma lui segna pure per la gioia di tutto il palazzo. Fallo ingenuo di Toscano su Acunzo in apertura di ultimo minuto, l’ala grande non trema al tiro libero e ristabilisce un +6 preziosissimo. Roma ha due chance per rientrare in partita, non le sfrutta ed il rimbalzo premia D’Alessandro. Visintin penetra anche se sembra tardi per una rimonta, eppure Jackson lancia la palla con troppa veemenza addosso a Toscano: voleva prendere la rimessa, invece prende fallo tecnico. L’americano fa 1/2 dalla lunetta ma Roma non ha più la forza di eludere l’aggressività rossoblù. Gara-3 è di La T Gema, inutile dire cosa potrebbe succedere lunedì con la finale sul 2-1.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

LA T TECNICA GEMA MONTECATINI – VIRTUS GVM ROMA 1960 78-72 (25-15, 21-18, 15-20, 17-19)

LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 10, Burini 10, Acunzo 9, Benvenuti ne, D’Alessandro 7, Bargnesi 14, Jackson 15, Bedin 3, Passoni 6, Isotta ne, Strautmanis 4. Allenatore: Marco Andreazza

VIRTUS GVM ROMA 1960: Toscano 5, Visintin 15, Battistini 2, Majcunic 3, Lenti 0, Arrigoni 9, Spanghero 2, Bazan ne, Barattini 3, Rodriguez 19, Leggio 14. Allenatore: Matteo Mecacci

Direttori di gara: Pierluigi Marzo, Antonio Giordano e Alberto Purrone

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