Ultima chiamata per il Tempio, Panati suona la carica: «Imperativo vincere»

Il Tempio si gioca la salvezza contro il Corsanico, il diesse Petrini esamina la sfida clou: «Sarà come una finale, riscattiamo questa stagione»

Siamo alla resa dei conti, Tempio-Corsanico avrà il sapore di una vera e propria finale. I rossoblù sono obbligati a centrare la vittoria contro i lucchesi per riaccendere le speranze di salvezza e puntare ai playout. Al momento il divario tra le due compagini è di cinque punti a quattro giornate dalla fine e la sconfitta costerebbe ai pistoiesi la retrocessione quasi certa. Mister Panati e il diesse Petrini fanno il punto della situazione, analizzando la sfida e l’opportunità di salvare una stagione che sembra essere maledetta.

«OBBLIGATI A VINCERE»

L’allenatore del Tempio, Riccardo Panati, rammenta l’importanza della sfida di domenica prossima contro il Corsanico: «La sfida coi lucchesi è una sorta di spareggio per noi. Non è un bel momento a livello di risultati, ma dobbiamo essere bravi a ricaricare subito le pile, anche a livello mentale, vista la sconfitta dura da digerire contro l’Atletico Lucca. La partita di domenica è uno scontro diretto a quattro giornate dal termine, dunque per noi è obbligatorio vincere. L’unica prestazione negativa della squadra è stata col Marginone, poi nelle altre partite ha giocato bene, nonostante le tante assenze e problematiche varie».

TROPPI GOL SUBITI

Panati analizza una delle cause del penultimo posto, ovvero il dato relativo alle reti subite (48) e ricorda il match folle dell’andata, in cui il protagonista fu Santini, autore di una tripletta: «Subiamo troppe reti, per cali di tensione, causiamo troppi rigori, poi tante volte prendiamo gol alla prima occasione. Quindi c’è un insieme di piccoli errori che condizionano le partite e di conseguenza i risultati. Col Corsanico all’andata fu una gara incredibile, pareggiata 3-3 all’ultimo respiro, dopo essere andati sotto 3-2 al 95′. Come capitato in altre circostanze, anche in quel caso fu una partita dominata, ma quasi persa. Per la posizione che ha – sottolinea l’allenatore rossoblù – la nostra squadra ha segnato anche abbastanza. Nel girone di ritorno abbiamo vinto solo due partite, contro il Capannori e il Forte dei Marmi, ovvero due club che sono in zona playoff. Abbiamo perso 2-1 al 95′ a Capezzano Pianore, siamo usciti sconfitti 2-0 a Marlia, ma sull’1-0 a cinque minuti dalla fine abbiamo sbagliato un rigore. Tante volte è sfuggito il risultato positivo, quindi quei tre o quattro in più ci avrebbero consentito di avere un classifica leggermente migliore».

«UNA STAGIONE MALEDETTA»

L’annata del Tempio è stata condizionata da tanti fattori negativi: «La nostra stagione è stata segnata dalle tante squalifiche e infortuni. Su tutti le rotture del crociato dei tre difensori Fresta, Zoppi e Fattori, giocatori importantissimi per questa categoria. In particolare, Zoppi e Fattori si sono fatti male nella partita in casa col Romagnano, mentre Fresta è arrivato a Gennaio, ha fatto quattro partite, in cui ha anche segnato due reti di testa, e poi è andato ko. Inoltre, la squalifica di Santini di cinque giornate ha pesato molto, considerando anche che domenica scorsa ha segnato due gol».

«COME UNA FINALE»

Il diesse Petrini rammenta quanto sia essenziale vincere: «La partita di domenica è vitale, visto che per avere ancora una speranza, la vittoria è obbligatoria. Se perdiamo, è finita, e se pareggiamo, la retrocessione è quasi inevitabile. Con il successo andremmo a soli due punti dal Corsanico e, considerato il pareggio all’andata, avremmo anche lo scontro diretto a favore. La squadra sarà al completo, anche se non sono tutti al 100%. Iavarone è rientrato domenica dopo aver giocato solo due partite da novembre e Kouadio è tornato da uno stop di due mesi e mezzo per uno strappo muscolare. Questo è importante perché ci sono state situazioni in passato in cui eravamo contati – commenta il dirigente rossoblù – per esempio nella sfida col Via Nova al ritorno avevamo otto assenti, idem a Marlia e a Porcari. Anche i lucchesi verranno qua per chiudere la pratica, quindi sarà una finale e le finali vanno vinte. Dovremo gestire bene le energie mentali e fisiche, perché sarà una giornata calda come domenica scorsa e sarà importante essere sul pezzo tutti i novanta minuti di gioco».

Infine, Petrini elogia l’operato di Panati e esprime ancora una volta la fiducia totale nei suoi confronti: «Sin qui Riccardo ha lavorato sempre in situazioni d’emergenza, dato che non ha mai avuto la squadra al completo. L’ho visto sul pezzo fin dal primo giorno in cui è arrivato, convinto e carico, quindi devo assolutamente ringraziarlo, perché non ha mai mollato. Sta lavorando con umiltà, io ho la massima fiducia in lui e non ho mai pensato di cambiarlo, quindi andiamoci a prendere questa salvezza insieme!».

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