Mister Marchiseppe, Matteo Gelli e Mattia Paperetti hanno raccontato le tappe che hanno portato l’Atletico Casini Spedalino al titolo nel Girone E
A poco più di ventiquattr’ore dal pareggio in casa del Chiesanuova che ha sancito la vittoria nel Girone E di Seconda Categoria, l’Atletico Casini Spedalino ha invaso il nostro studio di Pistoia Sport Live. Lunedì sera, insieme a mister Giacomo Marchiseppe ed ai centrocampisti Matteo Gelli e Mattia Paperetti, abbiamo ripercorso le tappe e le svolte di questa stagione storica per il giovane sodalizio arancioblù, capace di centrare una promozione dopo circa due anni dalla sua nascita ufficiale.

LA PARTENZA STENTATA E LA RISALITA
«Vincere è bellissimo – esordisce il mister – ma farlo con questo gruppo ancor di più. Già ai tempi del vecchio Atletico Spedalino si era creato uno zoccolo duro che poi si è rafforzato ulteriormente sia con l’aggiunta dei ragazzi dello Sporting Casini in seguito alla fusione che con l’arrivo dei rinforzi d’esperienza in estate. Raramente mi è successo di trovare una coesione così forte. I risultati di queste due stagioni sono certamente il frutto di quest’unione e di questo bel clima».
«Quando ci siamo ritrovati alla preparazione – prosegue Gelli – ci eravamo prefissati di migliorare rispetto all’anno passato quando eravamo giunti sino alla finale playoff col Pistoia Nord. Inizialmente abbiamo trovato qualche difficoltà, tuttavia eravamo certi che sarebbe stato un momento passeggero. Eravamo tutti convinti che non appena ci fossimo sbloccati avremmo recuperato ed infatti sono arrivati otto risultati utili di fila che ci hanno rilanciato. Da lì, anche attraverso alcuni inciampi che c’hanno ulteriormente unito, siamo stati bravi a rimanere sul percorso che avevamo prefissato».
«La partenza ed anche le prime partite di gennaio – aggiunge Paperetti – sono stati i momenti più delicati. Oltre ai risultati poi non eravamo neanche soddisfatti delle prestazioni: andavamo in campo e non c’esprimevamo come volevamo. Siamo stati perciò bravi a capire cosa non andasse ed a superare l’impasse per rilanciarci con ancor più consapevolezza dei nostri mezzi».
L’IMPORTANZA DI MISTER MARCHISEPPE
L’inizio dell’annata, dove l’Atletico aveva perso il derby d’esordio in Coppa Toscana con l’Olimpia Quarrata (fresco di ripescaggio in Seconda) e poi aveva messo a segno un punto in due partite, fu dovuto in parte all’assenza di Marchiseppe, squalificato per l’espulsione polemica nella finale dello “Strulli”.
«Il carisma del mister – confessano Gelli e Paperetti – si fa sempre sentire e certamente la sua assenza, sommata alla pressione di cogliere un risultato migliore che c’eravamo autoimposti, ha fatto sì che partissimo col freno a mano tirato. Col suo rientro tali sensazioni si sono pian piano volatilizzate e siamo arrivati dove non osavamo nemmeno sognare».
GLI AVVERSARI E LE DIFFICOLTÀ, COME L’ALLUVIONE, SUPERATI DALL’ATLETICO
Prevalere in un Girone E così al cardiopalma, dove le prime sei hanno concluso in un fazzoletto assai ristretto di sette punti, non era per niente facile come conferma il mister. «È doveroso fare i complimenti a tutte le squadre che hanno reso così avvincente questo torneo. Siamo riusciti a chiudere in testa perché siamo stati bravi, ed anche un pizzico fortunati, a sbagliare meno delle altre rivali ed a recuperare subito dagli incidenti di percorso».
Un successo che poi è arrivato con un dato particolare: l’Atletico, nonostante in casa abbia perso solo una volta, nel 2-1 col Borgo a Buggiano, ha ottenuto più punti in trasferta che tra le mura amiche. «Sicuramente abbiamo raccolto qualche pareggio di troppo, però in un campionato così aver perso di meno alla fine ha fatto la differenza. Inoltre non scordiamoci che a novembre “La Stella” è stata colpita dall’alluvione e per un mese abbiamo dovuto affrontare problemi logistici, ed ovviamente personali vista la sciagura, di non poco conto».
LE SORPRESE E LE DELUSIONI DEL GIRONE E
La palma di sorpresa del Girone E ha messo d’accordo i tre arancioblù. «Il Jolly Montemurlo da neopromossa – afferma il mister – ha disputato una stagione sontuosa. Stesso discorso per il Prato Nord che con un organico nemmeno così tanto modificato è passato da una salvezza faticosa ai playoff rischiando pure di giocarsi il titolo».
D’altro canto sono pistoiesi le due compagini che hanno deluso rispetto alle aspettative. «Il Montalbano Cecina me l’aspettavo più in alto, anche se ha subito tantissimi infortuni sin da settembre». Gelli e Paperetti seguono il pensiero del loro allenatore facendo un’aggiunta: «Pure il San Niccolò sembrava poter confermare quantomeno la semifinale playoff di un anno fa. Non erano partiti male, ma poi hanno perso terreno e non si sono ripresi».
I SEGRETI DELL’ATLETICO: LA DIFESA GRANITICA ED IL GRUPPO UNITO
Tra i segreti di quest’Atletico ci sono sicuramente la difesa granitica, la migliore del torneo con solamente 25 reti subite, ed il contributo dei nuovi arrivati come Antonio Ciaccio, capocannoniere degli arancioblù con 15 centri. «Dopo le prime otto partite – spiega il mister – ho insistito sempre di più coi ragazzi affinché facessimo attenzione alla fase difensiva. Certo, se c’è un aspetto su cui dovremo crescere l’anno prossimo è l’attacco visto che nella classifica dei gol realizzati abbiamo chiuso a metà. Tuttavia alla squadra ho sempre ripetuto: segnare non sempre è sinonimo di punti, mentre se si tiene la porta inviolata un punto è sicuro».
«I ragazzi che si sono uniti a noi – prosegue Marchiseppe – hanno tutti dato un contributo importante. Con Ciaccio ovviamente viene facile con la classifica dei marcatori, però anche Marcantoni e Guidotti in difesa e Niki Lopes a centrocampo hanno portato quella dose d’esperienza che in un gruppo non abituato a vincere serviva e molto. Inoltre non scorderei nemmeno Damiani, il quale ci ha lasciato a dicembre ma ha posto a suo modo un timbro come a Borgo, quando segnò una sontuosa doppietta che ci portò una pesante vittoria su uno dei campi più difficili».
«La chimica del gruppo – confermano Gelli e Paperetti – è sempre stata forte e con l’arrivo di Antonio e degli altri nuovi non solo si è mantenuta ma è ulteriormente migliorata. Dai tempi del vecchio Atletico noi prima che compagni di squadra siamo amici e questa nostra amicizia si è consolidata anche attraverso la fusione di due anni fa quando ci siamo amalgamati con i ragazzi dello Sporting. Se abbiamo vinto tanto lo dobbiamo a quest’unione ed a questo bellissimo clima che respiriamo non solo la domenica ed in settimana durante gli allenamenti ma pure fuori dal campo».
L’ANNUNCIO DI GELLI: «APPENDO LE SCARPE AL CHIODO»
In conclusione Matteo, stuzzicato dai commenti dei compagni in diretta come quello del portiere Marco Paolini, ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato dopo una stagione tormentata dagli infortuni. «Purtroppo quest’anno personalmente è stato funestato dai problemi fisici, però lascio con una bella ciliegina. Sono contento di passare alla scrivania, dove proseguirò a lavorare per il club, nel nostro momento più alto. Il successo è ancora fresco e quindi ancora non abbiamo realizzato la portata della nostra impresa, tuttavia lo faremo in futuro e lì capiremo davvero quanta strada abbiamo fatto in questi due anni stupendi».


