Pistoia e Brescia, così diverse e così uguali

Le percentuali al tiro, i rimbalzi, la sfida Ogbeide-Bilan e le palle perse: il confronto non così impari tra Estra Pistoia e Brescia

Manca ormai pochissimo all’inizio della serie play-off che vedrà confrontarsi l’Estra Pistoia contro la Germani Brescia. Un confronto che per molte note motivazioni appare impari, specie per la splendida stagione che ha visto i lombardi assoluti protagonisti del campionato di Serie A. Tanto, tantissimo tempo passato in vetta alla classifica per gli uomini di coach Alessandro Magro, prima di cedere il passo alle superpotenze Virtus Bologna e Olimpia Milano. Un aspetto di non poco conto che rende di fatto Brescia la candidata principale a fare da terza incomoda nella questione scudetto.

Dall’altra parte, appunto, c’è la matricola toscana che in stagione è stata capace di grandi imprese. Manca, in effetti, quella di fare uno scherzetto a Della Valle e compagni, mostratisi sempre superiori nei due precedenti scontri di regular season. Ma le due squadre, al netto del principale gap di esperienza in determinati contesti, hanno molti aspetti in comune.

SIAMO QUESTI

Ciò che differenzia principalmente Pistoia e Brescia dal resto delle partecipanti al campionato di Serie A è l’essere rimaste sempre fedeli alle scelte compiute durante l’estate. Al netto dell’ingaggio pro tempore di Gerry Blakes per sopperire all‘assenza di Jordon Varnado, l’Estra ha conquistato una qualificazione fuori pronostico con tutti gli effettivi presentatisi al ritiro pre-stagionale. La squadra pensata dal diesse Marco Sambugaro e da coach Nicola Brienza ha dimostrato di valere enormemente di più del budget stanziato per costruirla. Non una novità per il suddetto duo, ma nel massimo campionato vale il doppio in termini di non scontatezza.

Brescia, come i biancorossi, ha costruito la propria stagione su uno zoccolo duro di giocatori cui sono stati aggiunti solo elementi in grado di spostare gli equilibri. In particolare l’ingresso del pivot croato Miro Bilan, in un team estremamente perimetrale, ha reso l’attacco lombardo un vero e proprio coltellino svizzero in grado di tagliare a fondo le difese avversarie. Senza contare anche la regia e i punti offerti da Semaj Christon, assoluto fattore di questa stagione.

DA DENTRO E DA FUORI

Come detto, Brescia poteva già contare su un gruppo di cecchini davvero straordinario: Della Valle, Petrucelli e Massinburg su tutti. L’ultimo citato ha confermato questa vocazione con una stagione regolare dal 44.2% nel tiro da tre (secondo nella classifica generale). E il capitano della Germani è stato da meno solo di poco (40.9%). In mezzo a loro c’è però Charlie Moore, assoluto leader dei biancorossi in questa statistica col suo 41.7% da dietro l’arco. Ma sopra il 40% ci sono anche altri due giocatori dell’Estra: Varnado (40.5%) e Hawkins (40.1%).

Ciò ha contribuito a rendere Pistoia, altra sorpresa di quest’annata, la squadra con la migliore percentuale generale da tre punti del campionato: 38.5%. Brescia è solo decima in questa voce (35.1%) ma è invece terza in quella dell’efficacia da dentro l’area con il 56.2%. Merito soprattutto di un Bilan praticamente ingiocabile col suo 60.4% e di un Burnell che gli va dietro con il 59.9%. Dall’altra parte, però, c’è Derek Ogbeide, terzo miglior realizzatore dal pitturato dell’intera Serie A (63.8%). Confronto davvero impari dalla lunetta: Brescia è quinta con il 77.6%, mentre Pistoia è la peggiore del campionato con un più che migliorabile 72.3%.

OGBEIDE VS BILAN

E si arriva dunque al confronto probabilmente più avvincente di questa serie, ossia quello tra i due centri più impattanti dell’intero campionato. Da una parte l’emergente lungo nigeriano, dall’altra lo scafato ex Sassari. Quando si parla di gap esperienziale basta davvero prendere questa partita nella partita, sebbene le statistiche parlino ancora a favore del nativo di Lagos, almeno in termini di rimbalzi. 8.6 a partita contro gli 8.1 del croato nei totali, 6.1 contro 5.2 in quelli difensivi.

Discorso diverso per quanto riguarda le carambole catturate in attacco, dove Bilan (2.9) stacca Ogbeide (2.5). C’è sicuramente un motivo per cui il classe 1989 nato a Sebenico è uno dei principali candidati al titolo di MVP di regular season. Il primo che viene in mente, a confermare l’impatto che ha nei meccanismi e nelle vittorie di Brescia, è quel 19.3 di valutazione che lo rende il secondo miglior giocatore del campionato. Ogbeide può solo fregiarsi del suo comunque rispettabile 17.2, che lo fa essere ottavo nella suddetta classifica e sopra anche al compagno di squadra Moore (nono a 16.5). Dietro di loro, a chiudere la top ten, c’è C.J. Massinburg con 16.1.

PISTOIA E BRESCIA, OCCHIO ALLE PERSE

Un altro elemento che potrebbe incidere spaventosamente in questa serie play-off sarà sicuramente il dato delle palle perse. Si tratta di una statistica che vede ancora le due rivali tra le migliori del campionato per la capacità di non sprecare i possessi. Brescia è leader assoluta del campionato con le sue sole 11.1 a gara, mentre l’Estra è quarta con 12.2. La fase difensiva, che è aspetto imprescindibile dell’identità di entrambe le compagini, sarà dunque fondamentale per forzare un “miglioramento” della media.

E l’attenzione che sarà riservata a certi elementi di ambo gli schieramenti potrebbe essere altrettanto vitale per disinnescare il potenziale offensivo e il giro-palla. Da questo punto di vista, chi avrà sicuramente il bersaglio ben visibile sulla mano e sulla schiena sarà senza dubbio Charlie Moore, ancora in vetta a questa non edificante classifica con le sue 3.5 perse a gara. E Pistoia dovrà essere altrettanto brava ad indurre in errore i giocatori più “sensibili all’errore” di Brescia. In primis Bilan e Christon, rispettivamente a quota 2.2 e 2.0.

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