Imbattuti da dicembre ad aprile, poi la sconfitta a Galciana e la crisi: niente playoff per la Virtus Montale
Dal 2 a 2 col Borgo a Buggiano fino al roboante 3 a 0 contro il Prato Nord: la Virtus Montale non ha mai conosciuto la sconfitta nell’arco di ben tredici partite a cavallo tra dicembre 2023 e aprile 2024. La squadra viaggiava ad una media punti pazzesca ed era tornata in piena lotta per il titolo durante questo periodo. Fatta eccezione per il big match con l’Atletico Spedalino, i montalesi avevano sempre trovato la via del gol, spesso e volentieri mantenendo anche la porta inviolata. Poi, all’improvviso, la crisi nel momento clou della stagione: la Virtus perde tra mille polemiche con la Galcianese, letteralmente indiavolata nel finale di stagione, e da lì in poi non trova più la via del gol fino all’ultima di campionato. La vittoria per 2 a 1 nel derby col Montale Antares è stata una gioia effimera poiché, a causa dell’ 1 a 0 della Montagna sull’Olimpia Quarrata, la squadra di mister Nencini si è visto sbarrato l’accesso all’ultima posizione utile per i playoff. Proprio mister Nencini è intervenuto ai nostri microfoni per raccontarci l’altalenante stagione della Virtus Montale.
INIZIO DIFFICILE, POI UNA GRANDE RISALITA, E INFINE UNA RIPIDA DISCESA. COME TI SPIEGHI QUEST’INCOSTANZA NEI RISULTATI?
«La partenza è stata difficoltosa perché non conoscevo ancora la squadra, ma poi abbiamo trovato una quadra. Le assenze di Nesi e Nincheri sono arrivate nel momento meno opportuno, ma i ragazzi sono stati bravi a sostituirli. Purtroppo non siamo stati particolarmente fortunati neanche negli episodi: alcune partite, come contro San Niccolò e Cintolese, le abbiamo perse a tempo praticamente scaduto. Altre partite, come contro Prato Nord e Olimpia le abbiamo gettate al vento per errori di gioventù. Commenti sulla sconfitta di Galciana? Io sono convinto che nasca dalla “sosta forzata” di quel periodo. Se dopo il 3 a 0 col Prato Nord avessimo continuato a giocare secondo me adesso parleremmo d’altro. Per quanto riguarda la partita in sé posso dirti che era la classica partita da 0-0, ma loro sono stati bravi a sfruttare il rigore, un po’ generoso a mio avviso. Quell’episodio ci ha sicuramente tagliato le gambe. C’era tanta tensione nell’aria e molti dei miei ragazzi non erano abituati a certe partite. Una squadra matura magari sarebbe comunque venuta via con la sconfitta, ma sicuramente non con quattro espulsi. Inutile dire che queste assenze hanno pesato molto sul finale di stagione».
PER UN CERTO PERIODO DELL’ANNO SIETE STATI LA VERA ALTERNATIVA ALL’ATLETICO. COSA VI È MANCATO PER RESTARE NELLA LOTTA SCUDETTO?
«I comportamenti, senza dubbio. Come ti dicevo avremmo dovuto gestire diversamente alcune gare. Inoltre negli ultimi venti metri ci è mancato un grande bomber e lo si capisce dal fatto che siamo l’unica squadra senza neanche un giocatore in doppia cifra. Sono comunque molto soddisfatto del rendimento difensivo perché siamo stati la seconda miglior difesa del campionato. Problemi interni nello spogliatoio? Io non ne ho visti. Agli allenamenti eravamo sempre in venti, se ci fossero stati problemi me ne sarei accorto. Detto ciò vorrei comunque fare i complimenti all’Atletico Casini Spedalino: sono stati la squadra più cinica e determinata, hanno meritato di vincere. La loro abitudine a giocare certe partite ha fatto la differenza e gli ha permesso di avere la meglio in un campionato che, quest’anno, è stato veramente difficilissimo».
CHE PROGETTI HA LA VIRTUS PER LA PROSSIMA STAGIONE?
«Sinceramente non saprei, anche perché non sono più l’allenatore della Virtus Montale già da qualche giorno. A mio avviso non c’erano più le condizioni per continuare e ho deciso di fare un passo indietro per rispetto della squadra. Non è stata una scelta facile perché sono montalese e la mia storia calcistica è legata a questa città, ma c’erano troppe situazioni che mi creavano un certo malessere, e questo mi avrebbe impedito di dare a pieno il mio contributo. Al momento non ho parlato con nessuno e non so dove sarò il prossimo anno, la mia è stata una scelta istintiva, senza nessun secondo fine. Consigli per la mia ex-squadra? Ai ragazzi consiglio di continuare a lavorare, soprattutto sugli atteggiamenti. Alla società consiglio di investire su qualcuno di qualità e personalità, sia in mezzo al campo che nel reparto offensivo. Lascerei invece invariato il reparto difensivo, a mio avviso è tra i migliori della categoria e sicuramente dovrebbero ripartire da lì».
QUALCHE CONSIDERAZIONE PERSONALE SUL CAMPIONATO…
«La squadra che mi ha sorpreso di più? L’Olimpia Quarrata. Sono molto giovani e, proprio come noi, hanno ottime individualità. A mio avviso hanno fatto un gran campionato. Se il Jolly non avesse sbagliato quella partita proprio contro l’Olimpia oggi forse parleremmo di altro. Per quanto riguarda la corsa playoff ti dico che li vincerà chi saprà gestire meglio la tensione. Il Cintolese è una squadra molto organizzata, il Prato Nord ha quei tre là davanti che secondo me sono di un’altra categoria, la Montagna è piena di giovani di talento e potrebbe essere una vera e propria mina vagante, mentre il Jolly Montemurlo se non sbaglia la partita è tosta per tutti. A mio avviso la finale sarà un affare tra le due pratesi e in campo neutro vedo il Jolly come favorita. Chiudo dicendoti il miglior giocatore, che secondo me è Marzico del Montalbano Cecina. Non è quello che ha segnato più di tutti, ma mi piace la sua cattiveria e il modo in cui aiuta la squadra. Migliorando la forma fisica arriverebbe sicuramente in categorie superiori».


