Tempo di bilanci: l’Olimpia Quarrata dal ripescaggio ai playoff accarezzati

L’allenatore dell’Olimpia, Cristiano Bonaviri, giudica la stagione positiva seppur col neo della crisi invernale: «Ci sono venute le vertigini»

Ritagliarsi un ruolo da protagonista dopo una riammissione non è facile in qualsiasi sport ed a qualsiasi livello, eppure l’Olimpia Quarrata di mister Cristiano Bonaviri è riuscito nell’intento. In estate, quando è arrivata l’ufficialità del ripescaggio in Seconda Categoria dopo il playout perso in casa col Montale Polisportiva ’90 Antares, sicuramente in pochi nella società giallorossa si sarebbero aspettati qualcosa di più d’una salvezza al fotofinish.

Invece il nuovo Olimpia, modificato ma non rivoluzionato rispetto alla squadra che nel 2022-2023 aveva rimediato l’avvio a rilento per poi fallire lo spareggio, non solo non ha mai messo piede nella zona pericolosa, ma fino a metà gennaio ha cullato il sogno di poter staccare un biglietto per i playoff. Un sogno poi sfumato con la crisi invernale che ha portato solo tre punti, scaturiti da tre pareggi, in due mesi.

Tutto sommato, però, i quarratini hanno chiuso con un prestigioso ottavo posto a quota 40 punti, insieme a Borgo a Buggiano e Chiesanuova. Un risultato che ha un enorme peso specifico sia per i preamboli stagionali, sia per il fatto che i giallorossi hanno giocato l’intera annata lontani dall’abituale casa del “Raciti” (ancora in fase di ristrutturazione) e per la precisione, curiosamente, al “Barni” (per le dimensioni simili al campo quarratino), base di quel Montale che aveva firmato la caduta in Terza poi cancellata.

BONAVIRI: «BELLISSIMA STAGIONE, A GENNAIO…»

Mister Bonaviri, nel ripercorrere tutte le tappe di questo 2023-2024, non può che tenere bene a mente gli inizi. «Un anno fa, quando ho accettato di tornare a Quarrata dopo i due anni a Vernio, stavamo già costruendo la squadra per il campionato in Terza. Una volta ricevuta l’ufficialità del ripescaggio, il piano non è stato per niente stravolto. Avevamo allestito un organico composto quasi interamente da ragazzi che conoscevo e che avevo già allenato: li ritenevo pronti anche per la Seconda, col focus ovviamente sulla salvezza. Il fatto che siano andati oltre quell’asticella mi ha reso molto orgoglioso».

Un bilancio dunque più che positivo seppur non sgombro da qualche rammarico dovuto al periodo negativo in pieno inverno. «Diciamo che ci sono venute le vertigini. Volevamo fare un salto ulteriore e poi abbiamo quasi rischiato di farne due indietro acquisendo la certezza della tranquillità solo alla quart’ultima giornata. Tutto sommato ci poteva stare vista l’età media bassa: sarà una lezione da tenere bene a mente per la prossima stagione».

L’OLIMPIA NON FARÀ RIVOLUZIONI

Stagione che vedrà il mister ben saldo sulla panchina dell’Olimpia, il quale avrà da fare solo qualche ritocco con la stragrande parte del gruppo confermata. «Opereremo delle modifiche solo per migliorare il lato dell’esperienza, ma a parte due o tre elementi che vogliono più minutaggio resteranno tutti. Inoltre, anche il ritorno della formazione Juniores potrebbe aiutarci ad allargare un po’ la rosa durante l’anno». A guidare una rosa così giovane ci sarà nuovamente un portiere quasi cinquantenne: Pietro Scaraggi. «Sono soddisfatto di ciascun giocatore. Se poi sono costretto a fare dei nomi dico Caselli, che ero certo facesse bene ma non così tanto in fase realizzativa, ed ovviamente Pietro, che nonostante l’età ha giocato sempre con un’affidabilità eccezionale. Non può che essere lui l’esempio da cui ripartire».

SORPRESE E DELUSIONI DEL GIRONE E

L’eccezionale equilibrio del Girone E, con le prime sei arrivate nel giro di sette punti, ha sorpreso anche Bonaviri. «Non m’aspettavo una corsa così serrata. Ad inizio stagione comunque avrei messo davanti l’Atletico Casini Spedalino ed il Jolly Montemurlo, il quale era sì una neopromossa, ma aveva un organico d’alta qualità. Mi ha invece sorpreso il Prato Nord…con la sola aggiunta d’un attaccante, Miele, che poi ha vinto il titolo di capocannoniere, è passato da un playout vinto a fatica ad una finale playoff nel giro d’un anno».

Oltre ai pratesi, il mister dell’Olimpia ha inoltre fatto un plauso a due formazioni pistoiesi e a due calciatori in particolare. «Mi sono divertito molto a giocare contro Virtus Montale e Borgo. I rossoblù avevano rinnovato tanto ma, al netto delle difficoltà finali dovute in buona parte alle squalifiche, hanno disputato un bel campionato. Con gli azzurri abbiamo giocato due belle partite che penso siano state fra le migliori dell’intero torneo. Tra i singoli invece devo fare i complimenti a Ciaccio, certamente tra i protagonisti indiscussi, e a Testa, che da centrocampista ha fatto un’annata da punta vera».

D’altro canto sono sempre pistoiesi le due delusioni più grandi: «Per la rosa che avevano, m’aspettavo di più dal San Niccolò e dal Pistoia Nord. Probabilmente, avendo a loro volta operato diversi cambiamenti, avevano messo in preventivo questi risultati. Tuttavia, analizzando da esterno esclusivamente i giocatori di cui disponevano, pensavo potessero fare meglio».  

AGO DELLA BILANCIA NELLA CORSA AL TITOLO

Oltre alla menzione fra le sorprese, l’Olimpia può pure essere considerata un ago della bilancia per la corsa al titolo. La vittoria sul campo del Jolly alla terz’ultima gara, con la salvezza già artigliata, ha infatti aiutato e non poco i cugini dell’Atletico. «In un certo senso siamo stati gli arbitri del torneo. Però credo che l’Atletico avrebbe vinto lo stesso anche senza il nostro assist. Noi comunque abbiamo giocato tutte le partite sino al termine com’è giusto che sia, compreso il turno finale con la Montagna. Aggiungo che mi è anche dispiaciuto aver fatto zero punti dopo il Jolly: speravo che concludessimo in ottava posizione da soli».

COME FINIRÀ LA FINALE PLAYOFF?

Per finire uno sguardo alla post season, che per Bonaviri ha confermato il grande equilibrio del torneo. «Anche nei playoff e playout s’è confermato un girone dove tutti potevano vincere con tutti e allo stesso tempo incappare in sconfitte con chiunque. La Querce si è salvata in trasferta con la Galcianese ,che era la più in forma nel finale di stagione. Stesso discorso per il Prato Nord, che pensavo faticasse col Cintolese, soprattutto al “Loik”. La Montagna, infine, pur non partendo tanto sfavorita, contro di noi non m’aveva fatto una grande impressione e perciò credevo che avrebbero sofferto di più col Jolly».

La finale di domenica sarà da tripla. «Bisognerà considerare molti fattori tipici della parte conclusiva della stagione, come il caldo, anche se ad ora c’è una buona probabilità di pioggia, o le fatiche accumulate. Entrambe poi viaggiano sulle ali dell’entusiasmo per la fresca vittoria. Se mi devo sbilanciare dico sottovoce Prato Nord. Tuttavia, specialmente se la Montagna dovesse iniziare bene come domenica scorsa, è apertissima».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Nico Basket, che colpo a Perugia: le rosanero vincono di un punto

Grande successo esterno della Nico Basket che espugna il parquet del team umbro e rilancia le ambizioni in...

Pubblicato il bando per la riqualificazione dell’impianto sportivo “Edy Morandi”

L'avviso riguardante l'Edy Morandi comprende l'affidamento in concessione della progettazione esecutiva, l'esecuzione dei lavori di riqualificazione e la...

Seconda, Olimpia – San Felice atto quarto: sarà la volta buona?

Visto il meteo favorevole, Olimpia e San Felice dovrebbero finalmente disputare il loro derby dopo un mese di...

Volley C, ritorno al successo del Bottegone, Blu Volley sempre prima

Due bei 3-0: quello del Bottegone su La Bulletta rianima la salvezza, quello della Blu a Firenze la...