Tempo di bilanci: il diesse Pierini racconta la stagione del Cintolese

Imbattuto nelle prime dieci e sempre in lotta per il titolo, poi la delusione ai playoff: il Cintolese termina la stagione con orgoglio e qualche rimpianto

Domenica scorsa, complice qualche infortunio e una fase difensiva non impeccabile, si è conclusa la stagione 2023-24 del Cintolese. A mettere la parola fine è stato il Prato Nord, capace di ribaltare il fattore campo con un pirotecnico 3-2 e adesso atteso dalla Montagna Pistoiese nella finale playoff. Resta comunque la grande annata dei cintolesini, l’anno scorso ampiamente esclusi dalla corsa playoff e quest’anno mai fuori dalle prime cinque posizioni. La costanza di rendimento e le ottime prestazioni casalinghe sono state sicuramente un fattore, ma la squadra è arrivata col fiato un po’ corto a questo finale di stagione. Paolo Pierini, diesse del club, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare dell’annata appena conclusa e di quella che verrà.

«UNIONE E FORZA MENTALE»

Grande miglioramento rispetto alla scorsa stagione, cosa vi ha permesso di fare il salto di qualità?

«Aver cambiato più di metà squadra. Abbiamo mantenuto lo zoccolo duro del club, dopodiché è bastato far inserire al meglio i nuovi acquisti. Siamo partiti forte, è vero, ma alcuni ragazzi hanno avuto bisogno di tempo per ambientarsi. Ovviamente quando i risultati ci sono tutto è più facile, ma la nostra fortuna è stata quella di aver avuto a che fare con persone, prima che giocatori, serie e disponibili. Il nostro segreto? Nessuno in particolare. Il Cintolese è una squadra molto forte dal punto di vista tecnico, sempre gestita bene da mister Avanzati. Durante l’anno abbiamo cambiato più volte moduli e posizioni di alcuni interpreti, ma non ci siamo mai snaturati. I dettagli che, a mio avviso, hanno permesso di distinguerci sono stati l’unione e la forza mentale del gruppo. A dicembre abbiamo cambiato alcuni giocatori e ne abbiamo inseriti altri; quest’ultimi, già dopo pochi giorni, sembravano far parte della rosa da mesi».

Come hai vissuto la semifinale playoff col Prato Nord: cos’è andato storto a tuo avviso?

«Ovviamente ero molto teso, ma avevo grande fiducia nei ragazzi. Nonostante la sconfitta posso dirmi contento perché abbiamo dato tutto, ce la siamo giocata fino alla fine contro una grandissima squadra. Là davanti hanno dei giocatori, Miele e Lunardi su tutti, decisamente fuori categoria. Purtroppo ci è mancato qualcosa dal punto di vista fisico, loro avevano più benzina nelle gambe e credo fossero con l’organico al completo. Infortuni e squalifiche ovviamente fanno parte del gioco, ma per noi le assenze di Falzarano e Niccolai sono state pesantissime. Lo stesso Testa rientrava da un infortunio e non ha potuto esprimersi al meglio. Rimpianti? Come li abbiamo noi li avranno anche gli altri. In un campionato equilibrato come il nostro è facile perdere punti in partite all’apparenza facili, è capitato a tutti. I pronostici valgono fino ad un certo punto, quello che conta è il campo».

E ORA?

Quali sono i prossimi obiettivi del Cintolese?

«Innanzitutto confermare in pieno lo staff tecnico e la maggior parte della squadra. Ovviamente ci sarà chi vuole andar via, ma ci faremo trovare pronti. L’idea è quella di allestire una rosa competitiva e capace di riconfermarsi, il che è sempre molto difficile. Sicuramente non faremo investimenti folli, non è nel nostro credo. Posso già dire che, però, interverremo nel reparto offensivo, perché quest’anno eravamo scoperti in quella zona. Eravamo partiti con due attaccanti, uno si è fatto male subito e l’altro l’abbiamo salutato a dicembre. Agostini e Testa si sono alternati molto bene come centravanti, ma avrebbero dovuto ricoprire altri ruoli e il prossimo anno contiamo di rimetterli nella loro posizione naturale. Dovremo inoltre fare delle valutazioni su Vitelli e Baveresi: hanno avuto infortuni seri e non sappiamo se potremo contarci in futuro. In caso non siano disponibili, prenderemo sicuramente qualche difensore. Per quanto riguarda il centrocampo siamo apposto così, al massimo valuteremo qualche giovane».

Qualche considerazione personale sul campionato?

«La squadra più forte quest’anno è stata senza dubbio l’Atletico Casini Spedalino, ma a livello tecnico sono rimasto sorpreso dalla Montagna Pistoiese. Hanno tanti ragazzi giovani e di talento, con un po’ di fortuna in più avrebbero potuto vincere il campionato. Sono organizzati bene in tutti i reparti e secondo me sono i favoriti nella finale playoff, anche perché il Prato Nord difensivamente concede molto. Occhio però all’attacco dei pratesi: Miele è a mio avviso il miglior giocatore del campionato e potrebbe fare la differenza. La sua capacità di fare reparto da solo è incredibile: è forte di testa, sa giocare con la squadra, si muove benissimo in campo e soprattutto ha un fiuto del gol straordinario».

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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