Un primo tempo a senso unico condanna l’Estra Pistoia all’eliminazione. La reazione nella ripresa serve solo a chiudere tra gli applausi
La fine che ci si poteva aspettare, magari non oggi ma sicuramente nelle prossime partite. Questa serie play-off ha dimostrato che tra l’Estra Pistoia e Brescia esiste un divario ancora maggiore di quello che si poteva pensare alla vigilia di questi quarti di finale. Merito degli uomini di coach Magro, arrivati carichi alla post-season e al limite della perfezione in queste tre gare.
Dall’altra parte, la Cenerentola biancorossa che si è resa conto quanto il ballo delle grandi sia ad oggi un punto di arrivo. Se sarà un giorno un punto di partenza, lo dirà il tempo. Intanto gli uomini di coach Brienza, dopo aver subito un’altra volta, nella prima parte di gara, le fauci della Leonessa, hanno regalato al PalaCarrara una reazione d’orgoglio capace di far vibrare per l’ultima volta, in questa magica stagione, i muri dell’impianto di via Fermi.
Un finale giusto e meritato, anche dinanzi ad un’avversaria fuori scala, guidata da un Della Valle in formato MVP. Si chiude così l’annata: adesso il futuro è tutto da scrivere e il pubblico pistoiese non vorrà rinunciare ad emozioni come quelle provate lungo l’annata.
LA CRONACA DI GARA-3
L’atmosfera elettrizzante del PalaCarrara non spaventa Brescia, che piazza subito un impressionante parziale di 13-0 con le triple di Akele e Della Valle. Impatto allucinante del capitano della Germani: 8 punti in meno di cinque minuti. Pistoia accusa il colpo e deve immediatamente rincorrere: non l’inizio che i biancorossi volevano per questa Gara-3 da dentro o fuori. Il primo time-out di coach Brienza arriva a quattro minuti dal termine del primo quarto, con uno spietato 4-22 a far sperare gli ospiti nello sweep. Una speranza ben riposta, visto che la reazione dei toscani tarda ad arrivare. Il mini-parziale di 5-0 a firma Hawkins e Varnado serve solo a mantenere le distanze sul -18.
Un indomito Saccaggi inaugura il secondo quarto con una tripla: grande approccio per il play biancorosso da quando è entrato dalla panchina. Arriva anche la seconda bomba di Hawkins, che costringe coach Magro a fermare il tempo per la prima volta: Pistoia rosicchia altri punti, ma la strada è ancora lunga, così come la partita. Ma proprio quando i padroni di casa possono iniziare a credere di riavvicinarsi, arriva ancora ADV a bombardare: due volte a segno da dietro l’arco, +21 Brescia. Iniziano a non esserci parole per descrivere quanto è illegale. Estra di nuovo nel pallone, poche idee ma confuse mentre Gabriel infierisce ulteriormente. All’intervallo lungo si va sul 30-59: potrebbero essere venti minuti inutili, ma Pistoia deve almeno cercare di chiudere nel modo migliore possibile.
Al rientro dagli spogliatoi, moto di orgoglio dell’Estra con Hawkins e Varnado. Uno sforzo che almeno comporta il ritorno a -19 e che costringe Magro a richiamare i suoi in panchina per evitare ulteriori cali di tensione. Si attiva finalmente anche Moore, facendo esultare per la prima volta il PalaCarrara che rumoreggia alla vista del -12: incredibile ma vero, Gara-3 non è finita. Brescia risponde con Della Valle e Burnell, ma dall’altra parte arriva il primo canestro di Willis. Sale in cattedra Bilan per ridare un po’ più di margine ai suoi, coadiuvato da Burnell che mette la tripla del +20.
Le bombe di Wheatle e Willis riportano Pistoia a -15 all’inizio dell’ultimo periodo. Anche stavolta niente di fatto, con il solito Della Valle che allontana e pone, semmai ce ne fosse bisogno, la parola fine a questa serie. Il PalaCarrara non smette di applaudire i suoi beniamini. Il risultato è ormai acquisito: l’Estra conclude così la sua stagione in un’atmosfera da brividi. Brescia, questa Brescia, è sempre più candidata ad essere la terza incomoda per lo scudetto.



