Lorenzo Mazzetti, presidente degli Amici Miei, fa il punto sulla trattativa per la nascita della nuova Aglianese e svela le iniziative future
Chiusa una porta, si apre un portone. Non è esattamente il caso degli Amici Miei, squadra militante in Prima Categoria e in procinto di acquisire il nome “Aglianese“. Infatti, con tale passaggio di titolo si manterrebbe lo stesso apparato dirigenziale degli arancioneri, ma con le grandi ambizioni dei vecchi neroverdi. Il presidente degli Amici Miei, Lorenzo Mazzetti, fa il punto sulla situazione e svela quali sono le iniziative già in programma per il futuro, con l’obiettivo principe di riportare il calcio della gente di Agliana.
IL PUNTO SULLA TRATTATIVA
Lorenzo Mazzetti, presidente degli Amici Miei, fa il punto sulla trattativa dell’acquisizione del nome Aglianese: «Siamo a un ottimo punto nella nostra operazione e questa settimana, se non la prossima, sarà tutto definito. La decisione è avvenuta di comune accordo, per il bene di tutti. Abbiamo voluto dare una mano ad Agliana, anche perché non ci sembrava giusto che dovesse ripartire dalla Terza Categoria. Il patron dei neroverdi Fabio Fossati aveva già l’idea di andare a Pistoia, ma di conseguenza la nostra città sarebbe rimasta scoperta. Quindi abbiamo deciso di lasciare da parte la nostra squadra e di confluire tutto il nostro apparato dirigenziale nell’Aglianese, anche per trovare nuovi stimoli, ambizioni e idee. Rimarrà tutto com’era negli Amici Miei – precisa Mazzetti – ma cambierà semplicemente la denominazione del club. Per noi è un onere e un onore rappresentare la cittadina. È stata una scelta difficile per noi fondatori della società arancionera, considerato che avevamo una storia, un nome e tutto il resto, però ci siamo resi conto di dover dare una svolta e questa ci è sembrata l’occasione giusta. Guardando al lato Pistoia, speriamo che gli arancioni tornino dove meritano, che sia Serie B o Serie C, perché sono le categorie dove sono meritevoli di stare».
«LA NOSTRA STORIA SI EVOLVE»
Mazzetti è soddisfatto dell’accordo in dirittura d’arrivo e entusiasta dell’evoluzione continua del club arancionero: «La storia degli Amici Miei passa dall’essere quattro ragazzi che hanno creato una squadra, a quattro ragazzi a capo di una cittadina di diciottomila abitanti. Una storia che non finisce, ma che si evolve. Non avendo un campo fisso e un settore giovanile era difficile andare avanti. Assume ancora più valore la salvezza raggiunta quest’anno in Prima Categoria – aggiunge il presidente arancionero – e partire con un gruppo già rodato, con i dirigenti dietro da tanto tempo a una squadra di calcio sono già degli ottimi punti di partenza. In questi quattordici anni di Amici Miei abbiamo dimostrato di avere credito e vogliamo fare il bene della città, senza fare promesse che non manterremo».
UN NUOVO SETTORE GIOVANILE
Il presidente degli Amici Miei pone il primo punto dal quale partire, per il futuro di Agliana e Pistoia: «Abbiamo diverse iniziative in mente, su tutte quella di dar vita a un settore giovanile, facendo un’unica filiera che parta dalla Prima Squadra fino ai ragazzi nati nel 2019, quindi proprio dai Primi Calci. Siamo in cerca di alcune collaborazioni, che poi verranno fuori quando l’accordo sarà definito. L’idea è quella di lanciare le nuove promesse per la squadra principale di Pistoia e non per le varie Empoli, Fiorentina o altrove. È bene che sia il club arancione a giovarne. Purtroppo – rimarca Mazzetti – ora il calcio dilettanti si basa principalmente sui settori giovanili, in qualunque serie e categoria, quindi è fondamentale sviluppare anche il nostro per il futuro. L’idea è appunto di fornire questi ragazzi a Pistoia e basarsi con questa città in uno spirito collaborativo. Essendo piccole realtà, l’importante è non dividersi, ma anzi allearsi e unire le forze per puntare a più in alto».
INGRESSO GRATUITO ALLO STADIO
Il presidente arancionero svela un po’ di iniziative per il futuro e mostra il punto cardine su cui si fonderà la nuova Aglianese che verrà: «Un’altra iniziativa che faremo per riavvicinare più persone possibili allo stadio è quella di non far pagare loro il biglietto d’ingresso. Tutti quelli che vorranno venire a vedere le nostre partite al Bellucci entreranno gratuitamente. Per esempio il Calcio Storico Lebowski e la Sancascianese hanno sempre tre/quattrocento tifosi al seguito, con stadi pieni di sostenitori, pronti a supportare i propri giocatori. Vogliamo un ambiente vivo – sottolinea Mazzetti – dove ci sono famiglie, ragazzi e nuovi tifosi per il presente e il futuro. Tanta gente si è disinnamorata del calcio moderno e noi vorremmo riportarlo alle sue origini. Questo non può che far bene anche agli stessi calciatori in campo, i quali verranno ancora più volentieri a giocare qui con il sostegno costante del pubblico. Inoltre, stiamo pensando a un restyling del logo dell’Aglianese. Lanceremo un contest anche nelle scuole – aggiunge il presidente – così i ragazzi potranno sbizzarrirsi e crearlo con la loro creatività. Daremo giusto qualche linea guida, come il disegno del simbolico “aglio“, oppure la A stilizzata e così via. Questa idea che proporremo avrà il significato di un nuovo ciclo per la città, per trasmettere un nuovo senso di appartenenza agli abitanti di Agliana. Vogliamo farla tornare una cittadina tutta unita al proprio club e far sentire loro l’Aglianese».
«FAREMO INNESTI DI LIVELLO»
Infine, Mazzetti spiega la scelta del nuovo mister e i movimenti di mercato futuri: «La squadra è stata affidata di nuovo a mister Matteoni per puntare a fare campionati di vertice. Vincere poi è sempre difficile, ma diventando la nuova Aglianese, sicuramente ci sarà più ambizione di arrivare tra le prime posizioni. La rosa subirà un po’ di modifiche. Terremo sette o otto giocatori che hanno giocato quest’anno negli Amici Miei, per poi fare innesti di livello per farci fare il salto di categoria. Puntiamo a vincere».



