Pistoia Basket, cosa aspettarsi in caso di coppe europee

Le ipotesi Champions League e Europe Cup rimangono ancora in sospeso per Pistoia. Ma cosa significherebbe giocarle?

Sicuramente l’ultimo degli argomenti in casa Pistoia Basket, dove sono in corso questioni ben più vitali al momento. Resta il fatto però che, dall’arrivo della nuova proprietà americana, la possibilità che il club di via Fermi si potesse affacciare alle competizioni cestistiche continentali non è più sembrata così peregrina. Le ambizioni dichiarate dalla proprietà capeggiata da Ron Rowan, in effetti, possono anche andare verso questo salto.

Pistoia d’altronde può contare sul ranking ottenuto nell’ultima stagione: un sesto posto che la mette senza dubbio in lizza per iscriversi a due tornei. Come ben si sa, Eurolega ed Eurocup hanno un funzionamento diverso: i club che vi partecipano vi accedono attraverso inviti, anche se spesso possono scegliere, nel caso della seconda, di optare per la Champions League o per la Fiba Europe Cup. Quindi, in soldoni, giocare questi tornei è perlopiù una scelta che resta in capo alle società. Basti guardare al caso di Brescia, che ha deciso in questa annata di non prendere parte ad alcuna competizione e di concentrarsi unicamente sul campionato italiano. Scelta che, per inciso, ha pagato molto.

CHAMPIONS LEAGUE

Ma cosa significherebbe, per Pistoia, un approdo nel basket europeo? Quali impegni e quali calendari potrebbero dover affrontare i biancorossi? E quali avversarie potrebbero trovare sul proprio cammino? Partendo dalla Champions, prima opzione tra quelle più realistiche, è certo che il club toscano dovrebbe partire dalla “gavetta” dei preliminari. Ciò comporterebbe iniziare ancora prima la stagione con una serie di scontri ad eliminazione diretta, come fatto nell’ultima edizione da Brindisi e Varese.

La Basketball Champions League rappresenta un impegno di alto livello, sia dal punto di vista fisico che da quello delle avversarie. Al suo interno trovano infatti posto le migliori contender dei top campionati nazionali: Turchia (Darussafaka, Galatasaray), Grecia (Peristeri, Promitheas, AEK) e Spagna (Murcia, Malaga, Tenerife) in primis, poi Germania (Bonn), ed Israele (Hapoel Gerusalemme) e infine le squadre campionesse di diversi altri paesi. E in campo potrebbero esserci, come nella stagione appena conclusa, autentici fuoriclasse quali Joe Ragland, Marcelino Huertas e tanti altri profili di grandissima esperienza nel Vecchio Continente e non solo.

La stagione, poi, sarebbe lunghissima: preliminari, fase a gironi, play-in, altra fase a gironi detta Top 16 e infine i play-off. Nel caso di uscita già ai preliminari, per tutte le eliminate ci sarebbe poi la possibilità di passare all’altra competizione, ossia alla FIBA Europe Cup.

EUROPE CUP

Ipotesi certamente più realistica dal punto di vista sportivo, visto che Pistoia col suo ranking può accedere senza passare dai preliminari. Di fatto la Europe Cup è un campionato totalmente diverso e di qualità decisamente minore rispetto alla succitata Champions League. Basti pensare che a vincere l’ultima edizione è stato lo Chemnitz dell’ex biancorosso Ousmane Krubally, che si è iscritta al torneo da ottava forza del campionato tedesco. Parlando di italiane, invece, l’esempio di Varese è chiaro: grandi difficoltà in campionato ma importante cammino fermandosi ad un passo dalla finale.

Il paradossale rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che la Europe Cup è un torneo scarsamente frequentato da squadre appartenenti alle migliori leghe nazionali, specie quelle più vicine geograficamente all’Italia. Partecipare dunque a questa competizione, pur restando un grande passo in avanti nella crescita del club, rappresenterebbe anche un impegno oneroso dal punto di vista economico e logistico. Ritornando sempre a Varese e a Brindisi, i loro gironi vedevano la presenza di squadre come Keravnos (Cipro), Tbilisi (Georgia) e Kalev/Cramo (Estonia), oltre alle più note Saragozza e Gottingen. Un vero e proprio interrail sportivo che toglierebbe tempo per gli allenamenti ed energie per il campionato.

PISTOIA, ASPETTARE O BUTTARSI?

Adesso, anche per questo tema, la palla passa a Ron Rowan e alla società tutta. Diverse compagini italiane, collateralmente alle ordinarie faccende, stanno programmando la loro prossima stagione europea e ragionando sulle opzioni che hanno. Nel caso del Pistoia Basket, il dilemma tra attendere ancora una stagione o buttarsi subito nella mischia dovrà essere sciolto comunque a breve.

Col passaggio al 6+6 e con i primi tasselli che sono già stati messi a roster (il coach rimane ancora un’incognita), la scelta o meno dell’Europa potrebbe diventare l’ago della bilancia sulle prossime operazioni. Resta il fatto che anche questo tema è destinato a dividere chiunque graviti attorno alla galassia biancorossa.

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