Micheal Anumba, forza e atletismo al servizio di Pistoia

Gli inizi a Reggio Emilia, l’esperienza collegiale a Winthrop, il lungo infortunio e il ritorno: impariamo a conoscere Micheal Anumba

Da Reggio Emilia a Pistoia non serve fare molta strada, diremmo tutti. Ma la storia di Micheal Anumba dice incredibilmente il contrario visto che, per arrivare dal punto A al punto B, è dovuto passare diverso tempo. Dalla provincia emiliana inizia un viaggio che, nei tempi più recenti, accomuna sempre più atleti italiani di belle speranze. Il ritorno nel paese nativo, tra l’altro nella massima serie, è intanto un nuovo punto di approdo per una carriera che può ancora dire molto. E Anumba ha dimostrato di avere il carattere e la voglia di passare ogni volta allo step successivo.

REGGIO EMILIA-MANCHESTER

In Emilia arriva innanzitutto il colpo di fulmine con la pallacanestro. Micheal inizia giocando a calcio, ma a trascinarlo dall’altra parte è il fratello maggiore Simon (che attualmente gioca in A2 con la canotta di Rimini). Il nuovo esterno biancorosso ricorda spesso l’importanza di questo cambio e di come con il basket sia subito stato amore a prima vista. Divertente, poi, vederlo correggersi dinanzi ai microfoni americani, quando raccontando questo momento della sua vita cambia il termine “football” con il più accettabile (per gli yankee) “soccer”.

Il suo percorso di apprendistato è però destinato a svolgersi altrove. A partire dal 2014 infatti l’intera famiglia Anumba si trasferisce a Manchester, dove Simon inizia a giocare nella seconda lega britannica e Micheal entra nel programma della Loreto High School. In quattro anni, il talento del più piccolo emerge in tutta la sua evidenza. Nel 2017 viene nominato Defensive Player of the Year, mentre nel suo anno da senior ha medie di 16.5 punti, 6.6 rimbalzi e 2.3 assist. Impossibile pensare che qualche sguardo interessato non si posi su di lui e infatti succederà presto.

ALLA CONQUISTA DI WINTHROP

La Winthrop University di Rock Hill, South Carolina, è un college molto appetibile per i giovani atleti. Gli Eagles, la squadra di basket, ha raggiunto grandissimi traguardi a partire dall’inizio degli anni Duemila, imponendosi come superpotenza della Big South Conference e raggiungendo, sempre in questo periodo, le finali NCAA in ben 11 occasioni. Lo sa bene un ex biancorosso come Michael Jenkins, che a Winthrop ha stabilito un record incredibile realizzando 12 triple in una sola partita.

Quindi, per Anumba, essere stato scelto per entrare a far parte di questo programma è senza dubbio una grande soddisfazione. Tuttavia, sebbene l’esterno di origini nigeriane non nasconda una certa emozione («Mi sembrava di essere arrivato in NBA», racconterà poi), la sua missione rimane quella di bruciare le tappe. Apprezzato da subito per le sue doti difensive, gli viene riservato da subito un posto nello starting five: 29 volte su 30, in effetti, nella stagione da matricola. Poi arrivano le prime doppie cifre (13 punti alla seconda uscita) e i veri e propri exploit. L’obiettivo di Winthrop e di coach Pat Kelsey è chiaro: renderlo un giocatore completo e decisivo in entrambe le fasi.

Col passare del tempo diventa anche un leader del gruppo ed è tra i protagonisti di una delle migliori stagioni in assoluto dell’ateneo. Nel 2021, infatti, Winthrop supera la prima fase della Big South Conference con un record estremamente positivo di 17-1. Con la sconfitta al primo turno della March Madness contro Villanova, il bilancio finale e totale sarà 23-2. A livello individuale emergono di più le star Vauldrin e Burns, ma Anumba continua a migliorare le sue statistiche.

CADUTA E RISALITA

L’anno successivo (21-22) diventa il terzo miglior giocatore di sempre nella storia dell’ateneo per numero di presenze nello starting five: sono 117, che si uniscono anche al raggiungimento dei 400 rimbalzi catturati nella propria carriera collegiale. Altri dati che migliorano la media punti (7.7), i tiri da tre realizzati in stagione (27) e i tiri liberi messi a segno (86). Tutto sembra essere pronto per un’ultima stagione universitaria di altissimo profilo, ma la sfortuna fa purtroppo capolino: un infortunio al tendine di Achille lo costringe a saltare praticamente l’intera annata.

Una bella botta per il ragazzo di origini nigeriane, che anche successivamente ricorderà quel periodo come un momento fisicamente e psicologicamente ostico. Ma ovviamente la forza della determinazione e la perseveranza sempre mostrata gli permettono di chiudere la sua esperienza a Winthrop, nel 2023/24, con la sua migliore stagione per media punti (8.8) e percentuali al tiro (53.5 da dentro l’area e 47.2% da dietro l’arco).

Il finale giusto di un’esperienza oltreoceano che lo ha visto imporsi immediatamente. Adesso le sue qualità fisiche e tecniche sono richieste altrove, ossia a circa 170 chilometri dalla sua Reggio Emilia, di cui conserva ancora la canotta. A Pistoia Anumba sarà chiamato a garantire i diversi punti fermi del suo gioco. Sarà una stagione da rookie in cui dovrà mostrare ancora una volta la voglia di imporsi. I paragoni e i parallelismi, perlopiù ingenerosi e poco calzanti, con Carl Wheatle non dovranno distogliere l’attenzione da ciò che il prodotto di Winthrop potrà dare alla causa biancorossa.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Seconda, il San Felice non si ferma più: battuto anche l’Olimpia a Casini

I gialloblù piegano a "La Stella" un combattivo Olimpia Quarrata e si portano a -7 dalla capolista Sagginale Il...

Pistoiese-Progresso, tutte le info per l’acquisto dei biglietti

Tutte le modalità di acquisto, i prezzi e le informazioni sui biglietti per la gara di sabato 28...

Pavel Group, il sedicenne Lorenzo Lenzi al via del campionato Rally in Slovenia

Intera stagione oltre il confine per Lorenzo Lenzi, affiancato, sulla Skoda Fabia RS, dall'esperto Federico Grilli Una stagione...

Terza Categoria, i poker del Valenzatico non sono più una casualità

Giganteggiano ancora i rossoblu, bene la Pca Hitachi. Rialza la testa l’Athletic Spazzavento, altro pari per gli Olmi...