Il direttore sportivo del Pistoia Nord presenta la nuova annata della Juniores: «Qui si lavora seriamente, l’obiettivo è vincere»
Migliorare il buon piazzamento dello scorso anno e lottare fino in fondo per la vittoria del campionato. Sono questi gli ambiziosi obiettivi della formazione Juniores del Pistoia Nord, che in vista del nuovo campionato ha deciso di affidare la panchina a Massimiliano Micheli. Originario di Lamporecchio, Micheli ha lavorato sia nella piana pistoiese, per ultimo all’Academy Aglianese lo scorso anno, che oltre il Valdinievole con Real Cerretese e Meridien, con cui nel 2023 ha vinto il campionato Juniores provinciale. Una scelta voluta fortemente dal direttore sportivo Francesco Bizzarri, che ha deciso di affidare i ragazzi giallorossi ad un allenatore a lui ben conosciuto.
«La scelta di Massimiliano è personale oltre che professionale – spiega il diesse -. Ci conosciamo da diversi anni e lo reputo la persona adatta per fare un campionato importante, che è il nostro obiettivo primario. Per tanti ragazzi sarà un’annata decisiva perchè si inizia ad affacciarsi alla prima squadra e quindi il calcio “vero” incombe. Pistoia Nord è una realtà seria e professionale, in cui al centro degli allenamenti c’è sempre il lavoro e mai le chiacchiere. Vogliamo ricreare una stretta sinergia tra prima squadra e Juniores e per farlo servirà sacrificio di tutte le parti in causa. Ho fiducia e credo molto nel mister e nell’organico perciò non mi nascondo: l’obiettivo è lottare per vincere il campionato».

Ambizione anche per Micheli, che ci tiene subito a mettere le cose in chiaro: «Se vedrò che i ragazzi in allenamento danno tutto io non rimprovererò mai niente a loro – sottolinea il neo allenatore -. Ai miei giocatori chiedo di dare tutto dal momento in cui varcano al cancello a quello in cui vanno sotto la doccia. Soprattutto in categorie come queste l’impegno e la dedizione sono due componenti imprescindibili. Voglio che la parola chiave del nostro percorso sia lavoro. Se riusciremo a rimanere focalizzati su questi principi potremo andare lontano perchè le qualità, singole e collettive, non mancano».



