Pistoiese, che centrocampo: Basanisi porta fisicità e leadership, Greselin reti e dinamismo, Kharmoud è un fidato pretoriano di Giacomarro
ANDREA BASANISI
Andrea Basanisi, classe 1996 nato a Canosa di Puglia ma lombardo di adozione, è un centrocampista di piede destro. In carriera (iniziata con la vittoria della Serie D con la Giana Erminio nel 2014) vanta 176 presenze nel girone B di Serie D, 38 nell’H, 15 nel G e 2 nell’A. L’anno scorso l’ha trascorso tra Nocerina – dove ha già avuto modo di conoscere i futuri compagni Cardella e Mazzei – e Barletta, vestendo la casacca rossonera fino a fine dicembre per poi indossare quella biancorossa per la restante parte di stagione. Con la Nocerina Basanisi ha disputato 12 match di campionato partendo dall’inizio (in 5 dei quali con la fascia di capitano) e 3 subentrando a gara in corso, mentre invece a livello realizzativo ha messo a referto un gol e 3 assist. Col Barletta, invece, il classe ’96 ha esordito ad inizio gennaio, salvo poi concludere il campionato con la retrocessione in Eccellenza. In Puglia Basanisi è partito 15 volte nell’undici iniziale, entrando dalla panchina in 2 occasioni e mettendo insieme un bottino composto da una rete e 2 assist.
Per quanto riguarda la posizione in campo, inoltre, Basanisi col Barletta ha da primo ricoperto il ruolo di centrocampista centrale per poi spostarsi in mediana. Dotato di un ottimo feeling con la porta, Basanisi ha nell’inserimento in zona offensiva una delle sue migliori doti: eccezion fatta per lo scorso campionato ha infatti sempre griffato almeno 3 reti a stagione, col record personale che è addirittura di 12 nell’annata 2020/21 col Caravaggio. Uno dei suoi riferimenti moderni, non a caso, è Barella, che all’Inter interpreta perfettamente questa doppia fase. Chiudiamo con una curiosità. Prima di scendere in campo Basanisi non ha un vero e proprio rito scaramantico, però – come ammesso da lui stesso in un’intervista – c’è una cosa che nel prepartita non può mai mancare: le canzoni napoletane in sottofondo, da alternare a quelle di Ultimo.
SIMONE GRESELIN
Simone Greselin, classe 1998, nasce come mezzala ma nel pacchetto mediano può giocare anche più basso, da play, o più avanzato, da trequartista. Arriva dal Forlì e in carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle di Giana Erminio, Lucchese, Rimini e Livorno, collezionando in totale 97 presenze in Serie C e 93 in Serie D (tra girone D, F ed E). Nell’ultima stagione – nella quale è stato schierato persino in qualità di esterno destro e sinistro – ha messo insieme tra campionato e Coppa 32 presenze condite da ben 10 gol e 8 assist, imponendosi dunque come uno dei migliori giocatori del girone D. Prima della scorsa, l’annata più prolifica di Greselin era stata quella del 2021/22, quando col Rimini aveva segnato 6 volte: agli ordini di mister Gaburro, e con Tanasa come compagno, il classe ’98 vinse tra l’altro il campionato ottenendo la promozione fra i professionisti.
Com’è facile intuire, il centrocampista originario di Cernusco sul Naviglio ha tra le proprie caratteristiche peculiari un ottimo fiuto per il gol, unito ad un fisico e una gamba che gli permettono di spingersi con continuità in zona offensiva a supporto degli attaccanti. Oltre a un discorso puramente tecnico, poi, l’ex Forlì è anche un leader. Giuseppe Ravasio, uno dei suoi primi allenatori ai tempi del Cimiano, parlando di lui rivelò infatti in un’intervista: «Fuori dal campo era educato e pacato, ma all’interno del rettangolo verde si trasformava: pur rimanendo rispettoso giocava con grinta da vendere. Si faceva sentire molto anche con la voce, una volta si scusò con me per questo giustificandosi al tempo stesso dicendo che dall’altra parte del campo i suoi compagni non mi avrebbero sentito».
ANAS KHARMOUD
Anas Kharmoud, italo-marocchino classe 2000, è una mezzala che all’occorrenza può anche giocare sulla fascia. Partito nelle giovanili del Carpi, dopo un’ottima parentesi in Eccellenza Kharmoud ha poi intrapreso il proprio percorso in Serie D dividendosi fra girone D e girone H, vinto la scorsa stagione col Team Altamura guidato proprio da mister Giacomarro. Agli ordini di quest’ultimo è stato schierato o come centrocampista di sinistra o come ala destra, scendendo in campo 34 volte (24 dall’inizio e 10 da subentrato) e collezionando un gol e 5 assist. Proprio il fatto di aver già lavorato col neoallenatore dell’Olandesina rappresenta certamente un vantaggio, dato che l’inserimento nel sistema di gioco da lui proposto per Kharmoud dovrebbe avvenire in maniera naturale. In particolare, il tecnico di Marsala punterà a sfruttare la velocità e la foga agonistica del giovane ventitreenne, caratteristiche che ben si vanno a sposare con quelle degli altri due centrocampisti sopra analizzati (Basanisi e Greselin).




