Con la festa nella propria base, la Virtus Montale ha inaugurato il 2024-2025 che dovrà riscattare il brutto finale della scorsa primavera
In un gremito “Perugi” vestito a festa, la Virtus Montale ha inaugurato ufficialmente la stagione 2024-2025. Alla presenza del Vice Sindaco Alessio Guazzini e delle autorità federali, la giovane società presieduta da Walter Goretti ha chiamato a raccolta tutti i suoi tesserati, circa 160 ragazzi dai Pulcini sino alla Prima Squadra, per celebrare insieme l’inizio di un’annata che si preannuncia molto importante.

L’EPILOGO DELUDENTE DELLO SCORSO MAGGIO
La formazione maggiore infatti deve cancellare l’epilogo negativo della scorsa primavera, quando è scivolata fuori dalla zona playoff nel Girone E di Seconda Categoria. Un campionato che aveva visto la Virtus fra i suoi protagonisti principali soprattutto in inverno, periodo nel quale Nencini e soci avevano infilato una lunga serie di risultati positivi di fila arrivando a contendersi il titolo con altre cinque formazioni.
Tuttavia il rientro dalla pausa pasquale durata due settimane ha spento ogni sogno di gloria. La squadra è infatti ripartita con tre pareggi consecutivi ed il kappaò amaro con la Galcianese, poi retrocessa ai playout, ed è scivolata fuori dalle prime cinque posizioni. A nulla è servito il successo finale, il terzo considerando pure la Coppa Toscana, nel derby con l’Antares (che ha chiuso all’ultimo posto): la Virtus è rimasta estromessa da una post season che sino a Pasqua sarebbe stata considerata quasi come un obiettivo minimo.
UN NUOVO MISTER
Per cancellare il finale triste e riallacciare il filo con le belle sensazioni dei primi tre quarti della passata stagione, la Virtus ha deciso di cambiare guida tecnica. Mister Nencini, accasatosi al Tempio Chiazzano in Prima, dopo tanti anni a Montale (considerando anche l’esperienza all’Antares) ha dunque lasciato a Manuel Mari, sulla panchina degli Olmi sino a maggio scorso.
Un’investitura che nelle prime battute non era scontata visti i tanti pretendenti, ma divenuta logica dopo un colloquio in cui la dirigenza della Virtus è stata piacevolmente colpita dal suo entusiasmo. «Avevamo tante candidature – confessa il ds Giacomo Cherubini – ma Manuel ci ha colpito subito. La sua grande voglia di sposare il nostro progetto basato sui giovani del territorio oltre alle sue forti motivazioni ci hanno talmente convinto che al momento della scelta conclusiva non avevamo più dubbi».
POCHI RITOCCHI MA DI QUALITÀ
Pochi i cambiamenti invece all’interno della rosa che ha visto solo due partenze, Filoni e Giuliani, e quattro nuovi ingressi. Il primo è il centrocampista Mattia Paperetti, fresco del titolo nel Girone E con l’Atletico Casini Spedalino. Quindi i gemelli Matteo e Gianluca Dei, rispettivamente mediano (ed all’occorrenza centrale di difesa) e terzino sinistro, che hanno seguito dagli Olmi mister Mari. Infine in attacco ecco il centravanti ex Hitachi Federico Morosi che, almeno inizialmente, partirà come prima alternativa dell’indiscusso numero 9 rossoblù Massimiliano Oueslati.
«Ci siamo approcciati al mercato – rivela Cherubini – con l’obiettivo di puntellare la rosa più in quantità che in qualità. Non volevamo toccare il gruppo considerando la sua grande coesione. Non è un caso che soltanto due ragazzi, per scelte personali, ci abbiano lasciato. Volevamo semplicemente aumentare la profondità dell’organico, che forse è stato il principale difetto della squadra della passata stagione, e penso che ci siamo ben riusciti».
LA VIRTUS NON FA PROCLAMI MA NON SI NASCONDE
Un gruppo unito con cui il nuovo mister non vede l’ora di mettersi all’opera. «Conosco quasi tutti i ragazzi di nome, mentre altri li ho già allenati nelle mie passate esperienze alla Ferruccia e agli Olmi stessi. Sono sicuro che non ci metteremo tanto a trovare il giusto assetto. Non ho un modulo di base e cerco sempre d’adattarmi in fretta alle caratteristiche dei ragazzi. Peccato solo che, come ormai abitudine, pure quest’anno inizieremo con la Coppa già il primo settembre. Con le squadre che si riuniscono a fine agosto, noi ad esempio il 22, è quasi impossibile essere subito in condizione».
Pur senza fare grandi proclami, l’obiettivo della Virtus sarà senz’altro ottenere almeno quella qualificazione playoff mancata nel finale. «Quando siamo retrocessi nel 2023 – rivela il ds – ci siamo prefissati di tornare in Prima nel giro di due o tre annate. Già lo scorso inverno eravamo molto fiduciosi di riuscirci subito, poi purtroppo il rientro dalla sosta di marzo non è andato come speravamo. Partiamo senz’altro per fare meglio, e ciò vuol dire ovviamente finire nei primi cinque. Per valutare le chances per il titolo dipenderà da quale girone avremo in sorte».
ATTESA PER I GIRONI
Un’incognita di certo da non sottovalutare poiché l’alto numero di compagini pistoiesi, dodici, ed ancor più nello specifico di valdinievoline, sei, può aprire uno spiraglio a qualsiasi scenario. «Bisogna vedere come si svilupperanno gli incastri – commenta mister Mari – però sono fiducioso che possa ripresentarsi il girone unico come nelle scorse stagioni. Sarebbe di certo il più divertente visto che avremo un derby quasi ogni weekend. Tuttavia ci faremo trovare pronti in qualsiasi evenienza».
Per il mister è indubbio che sia molto presto per indicare qualsiasi rivale da tenere d’occhio. «A luglio quasi tutti si sentono campioni – dice il mister – ma nessuno può sapere come si svilupperà la stagione. Noi dovremo essere bravi a rispondere a qualsiasi imprevisto ed a non perdere o non farci assalire dall’entusiasmo strada facendo, mantenendo il collettivo compatto che è una caratteristica basilare per qualsiasi squadra competitiva».
Un’idea un po’ più chiara ce l’ha invece Cherubini: «Coloro le quali ci sono arrivate davanti, Cintolese e Montagna Pistoiese, chiaramente saranno le prime indiziate. Fra le altre sappiamo che Olimpia Quarrata e Pistoia Nord hanno attinto e molto sul mercato, perciò saranno da tener d’occhio. Ovviamente qualsiasi sospetto o indicazione verrà confermata solo con l’ufficializzazione del girone e con le prime partite».
LA VIRTUS NON SI MUOVE (PER ORA) DAL “PERUGI”
Confermata infine la base della Virtus che resterà il “Perugi”, almeno sino a gennaio quando potrebbe aprirsi uno spiraglio per il vicinissimo “Nencini”. «A fine anno scade la vecchia assegnazione e potremo partecipare alla nuova. Tuttavia dobbiamo valutare se il Comune apporterà dei lavori. Il terreno di gioco è leggermente più ampio, ma sul piano delle infrastrutture non ci sarebbe un grosso miglioramento».
Perciò, prima di andare via dal “Perugi” ci sarà un’attenta analisi. «Quel campo – chiude il ds – è il cuore del calcio a Montale. Quasi tutti noi ci abbiamo costruito la nostra gioventù, perciò non sarà un problema se dovessimo restarci. Inoltre lo scorso anno abbiamo avuto il miglior rendimento interno dopo il Prato Nord, quindi perché mai perdere un simile punto di forza? Tutto sommato comunque, anche per le tante formazioni che avremo quest’anno, valuteremo il da farsi e faremo sapere al Comune la nostra decisione al più presto».



