La Nico Basket cerca continuità: dopo le conferme di Giglio Tos e Montani arriva quella di Salvestrini
Le conferme continuano in casa Butera Clinic Nico Basket, segno che la società vuole dare continuità a tutto il buono che si è visto nella passata stagione. Il club ha annunciato di aver confermato Carolina Salvestrini, al secondo anno consecutivo con i colori rosanero. Una stagione importante per Salvestrini, rivelatasi un pilastro fondamentale della cavalcata targata Nico, con il suo autentico marchio di fabbrica: il tiro dalla distanza.
«L’entusiasmo che c’è stato l’anno scorso mi ha portato a voler rimanere – ha commentato Salvestrini – sono in una società dove si sta e si lavora bene; una società seria che conserva perfettamente quell’aspetto familiare. L’unione che abbiamo acquisito l’anno scorso sarà la nostra forza – ha proseguito la giovane ala– l’obiettivo sarà quello di inserire nel migliore dei modi le ragazze nuove nel minor tempo possibile. Dovremo trovare più continuità in partita, sia in attacco che in difesa. L’anno scorso succedeva di avere qualche calo, ciò significava di arrivare in fondo alla gare con le avversarie pienamente attaccate alla contesa; dovremo essere brave a provare a chiudere prima la partita, per giocare gli ultimi minuti con molta più tranquillità».
Uno sguardo va dato anche a quello che sarà il campionato, che si preannuncia sempre più ricco di incognite, partendo per esempio alla composizione delle squadre che parteciperanno alla prossima serie B – «Dove potremo arrivare, lo potrà dire solamente il campo una volta iniziate le partite – ha spiegato Carolina – alcune squadre, già forti nell’ultima stagione, si stanno rafforzando ancora di più, quindi è ovvio che sarà un campionato ancora più difficile; noi dovremo essere brave e farci trovare pronte, per evitare di fare passi falsi e con la convinzione di potercela giocare con chiunque».
«Non voglio e non mi sento una leader – ha concluso Salvestrini – quello che cerco di fare, quando sono in campo, è di tenere sotto controllo le mie emozioni, oltre a far bene per me e la squadra, cerco di portare le mie compagne a rimanere concentrate e sul pezzo».



