Il Montale Antares, retrocesso lo scorso anno, ripartirà dalla Terza Categoria con grandi ambizioni. Staff confermato e rosa rivoluzionata
Nel calcio l’esperienza è fondamentale in tutte le categorie, dal professionismo fino ai dilettanti. Il Montale Pol. 90 Antares dello scorso anno era una squadra decisamente troppo acerba per la seconda categoria, e ha pagato a caro prezzo questa mancanza: ultimo posto e retrocessione in Terza. Massimiliano Mangialardi, arrivato a stagione in corso, era ben consapevole della situazione e ha provato a salvare il salvabile, senza però riuscirci. La dirigenza però, in virtù di accordi precedentemente presi, non solo ha deciso di confermarlo, ma ha deciso di metterlo al centro di un progetto molto ambizioso e di durata pluriennale. Mister Mangialardi, intervenuto ai nostri microfoni, ci ha raccontato le sue sensazioni per la stagione che verrà.
DA DOVE NASCE IL NUOVO PROGETTO DELL’ANTARES?
«Dalla grande ambizione della dirigenza. Calamai e Gallucci (direttore generale e presidente, ndr) vogliono vincere e mi hanno dato carta bianca per costruire la squadra di quest’anno. Dovevamo cambiare tante cose rispetto all’anno scorso, ed è stato fatto prontamente. Ci serviva una squadra battagliera e con più esperienza, perché la Terza Categoria non può essere affrontata in punta di fioretto. La nostra fortuna sarà quella di giocare metà campionato nel nostro stadio. Quando andremo in trasferta, soprattutto nel periodo invernale, sarà dura fare calcio in certi campi. Per la lotta al vertice vedo bene quattro/cinque squadre e, tra queste, reputo il San Felice come la più attrezzata. Cosa dirò ai ragazzi? Che se non vinci ogni domenica arrivi secondo o terzo, e noi vogliamo arrivare primi».
ROSA QUASI COMPLETA E CAMPIONATO LUNGO ALL’ORIZZONTE
«Attualmente conto 30 ragazzi, quindi direi che c’è da sfoltire un po’ e poi saremo pronti. Avevamo un budget fuori categoria per gli acquisti, ma sinceramente non ne abbiamo avuto bisogno quasi per niente. I ragazzi ci hanno scelto perché credono nel progetto e perché abbiamo saputo toccare i tasti giusti. Un ambiente così, con queste ambizioni e col giusto spirito, è difficile da trovare altrove. È stato quasi facile allestire la rosa. Sergio Santoro mi ha dato una grande mano in questo senso e ci tengo a ringraziarlo. Grazie a lui siamo riusciti a firmare anche tanti ragazzi di Montale, pronti a difendere i colori della città fino all’ultima giornata. Dello scorso anno abbiamo tenuto solo cinque giocatori, tra cui Arena e Fiorini che sicuramente daranno una grande mano. Avevamo bisogno di gente d’esperienza, pronta a scendere in campo con l’elmetto. Pecchioli, Bartolozzi, Bacci, Rroku e Pagni sono solo alcuni dei nuovi acquisti di quest’anno, ragazzi eccezionali e anche ottimi atleti. Tanti ragazzi giovani e di talento non adatti alla Terza Categoria, come ad esempio Alessio Paolantonio, sono stati mandati in prestito e contiamo di riprenderli il prossimo anno. Adesso stiamo lavorando per l’ultimo acquisto, dopodiché il mercato in entrata sarà chiuso. È un nome veramente grosso, ma non posso dire altro per ora».


