L’esperto difensore della Lampo Meridien, Jonathan Del Sorbo, è entusiasta dell’organico giovane e rivoluzionato: «Vogliamo sorprendere»
Tante giovani promesse e qualche giocatore esperto, la ricetta per una squadra che può intraprendere un cammino ricco di piacevoli sorprese. È questa l’idea della nuova Lampo Meridien, che ha deciso di rimpiazzare tanti calciatori dell’anno passato, con ragazzi vogliosi di mettersi in mostra e di prendere una rampa di lancio per il proprio futuro. Jonathan Del Sorbo, difensore navigato e con una lunga carriera alle spalle, ci racconta i bianconeri del presente, tra rivoluzioni e scelte innovative da parte della società.
«TANTI GIOVANI»
Del Sorbo, difensore classe 1997 della Lampo Meridien, racconta i motivi della sua permanenza: «Sono rimasto, perché sto molto bene qui, nonostante ci sia stato qualche interessamento nei miei confronti da parte di altre squadre in estate. Questa è una società molto attiva e con la volontà di far bene. Con l’ultimo calciomercato sono arrivati tantissimi giovani, che hanno abbassato notevolmente l’età media. Alcuni di essi sono qui per dimostrare quanto valgono realmente, c’è chi ha voglia di rivalsa e chi vuole crescere per mettersi in mostra. Sono fiducioso – commenta il difensore bianconero – perché ci sono tanti ragazzi molto interessanti che ci potranno dare una grande mano. Tra gli altri, mi hanno colpito particolarmente Benvenuti, Viti e De Masi. Quest’ultimo era senza dubbio uno dei migliori difensori della Prima Categoria e per noi è un innesto importante per il pacchetto di centrali».
«L’anno scorso non è andata benissimo, quindi ci voleva più stimolo a livello generale e stavolta sembra che ci sia. L’allenatore Magrini è stato riconfermato e ora è affiancato da Bartolozzi, per un binomio con grandi potenzialità. La società ha creato un bel mix – commenta l’esperto difensore -. Si respira da subito la sensazione di far bene, poi si vedrà via via come si svolgerà la stagione».
«IL MIO RICORDO PIÙ BELLO»
Il difensore bianconero fa un rapido racconto del suo lungo cammino nella categorie in cui ha giocato, tra ricordi piacevoli e… amari: «Il picco della mia carriera probabilmente è stato quando sono stato a un passo dal vincere la Serie D col Montecatini. Dopo ho fatto l’Eccellenza al Ponte Buggianese e al Tau, per poi andare in Promozione di nuovo nei biancorossi nel 2020. Il ricordo che mi porto nel cuore – prosegue Del Sorbo – è la vittoria del campionato l’anno dopo, soprattutto per lo splendido gruppo che si era creato. Successivamente sono passato alla Larcianese e nella stagione 22/23 siamo arrivati secondi, avendo perso lo scontro diretto con i termali la penultima giornata. Tra l’altro, in quella partita è andato a segno Dingozi, che adesso gioca con me alla Lampo Meridien».
«Tra le mie caratteristiche principali, c’è il vizio del gol, avendone segnati tre o quattro a stagione, anche se l’anno scorso ne ho fatto solo uno. Inoltre in campo ci metto tanta grinta e cattiveria agonistica, che mi contraddistinguono da sempre. Quest’anno farò da mentore per i più giovani – sottolinea Del Sorbo – in quanto siamo rimasti in pochi tra i “vecchi“, come ad esempio Chianese e Di Vito. La funzione nostra sarà fare da chioccia nello spogliatoio e aiutare i nuovi a inserirsi al meglio».
GLI OBIETTIVI DI QUEST’ANNO
Infine Del Sorbo rammenta gli obiettivi da raggiungere quest’anno, sia a livello personale, che collettivo: «Io voglio giocare più partite possibili quest’anno e aiutare tutto il gruppo ad amalgamarsi al meglio per fare squadra. A livello di club, non puntiamo in alto come l’anno scorso – rimarca il difensore – dove eravamo partiti con l’intento di vincere il campionato, ma possiamo dare fastidio alle altre compagini. Siamo più di una mina vagante e possiamo dire la nostra. Vogliamo sorprendere».


