Monsummano, il nuovo bomber Guarisa: «Voglio vincere anche qui»

Il nuovo attaccante del Monsummano, Andrea Guarisa, racconta il cambio di maglia: «Cercavo stimoli, questa è la scelta migliore»

Dopo cinque anni d’amore, la storia tra Andrea Guarisa e la Larcianese è volta al termine. Per il classe 1991 l’esperienza alla corte viola è stata memorabile, condita da gioie e delusioni, ma adesso è il momento di voltare pagina. Il centravanti è approdato alla corte del Monsummano quest’estate e ha intenzione di condurre gli amaranto verso altri successi. Dopo la splendida stagione da neopromossa, chiusa con cinquanta punti a solo due lunghezze dai playoff, i valdinievolini si sono affidati all’esperienza di uno dei bomber più prolifici della categoria. Andiamo ad ascoltare le parole di Guarisa, per capire le motivazioni di questa scelta molto importante per lui.

«PERCHÈ HO SCELTO MONSUMMANO»

Andrea Guarisa, nuovo centravanti del Monsummano, racconta le motivazioni del suo addio e della scelta di approdare al club amaranto: «Era terminato il quinto anno a Larciano e, di comune accordo con la società, abbiamo deciso di porre fino al nostro percorso insieme. Un cammino molto bello, fatto di alti e bassi, ma lì ho lasciato un pezzo di cuore e tanti bei ricordi. Avevo bisogno di cambiare maglia per avere nuovi stimoli e respirare aria fresca, quindi ho optato per Monsummano, la scelta migliore per me. Qui conoscevo già diversi giocatori – continua il giocatore – il progetto mi ha ispirato sin da subito e quindi è stato semplice decidere. Sono appena due settimane che ci alleniamo, il mister è preparato, il gruppo è ottimo e sono ancora più convinto della mia decisione».

RICORDI VIOLA

L’attaccante amaranto rievoca il suo passato in viola, tra dolci ricordi e amare delusioni: «La Larcianese è una di quelle vecchie società dove ti senti come in una grande famiglia. Le mie memorie più belle con i viola sono le due finali playoff raggiunte, anche se non ci hanno fatto fare il salto di categoria. Mentre quella più brutta – prosegue Guarisa – è il ko in casa col Montecatini la penultima giornata due anni fa, che ci è costato il secondo posto finale. Ho avuto tanti giocatori importanti a fianco e tra tutti ho il piacere di ricordare Nicola Pinto, che è stato un grande capitano».

«FONDAMENTALE PARTIRE BENE»

Guarisa rammenta gli obiettivi stagionali, tra voglia di riconfermarsi e la timida paura di affrontare un girone di fuoco: «Il Monsummano deve ripartire dalla bella stagione fatta l’anno scorso da neopromossa. Il livello di difficoltà del campionato si sta alzando sempre di più, ci sono sempre più squadre ben attrezzate, tra cui tre o quattro già favorite alla vittoria finale. L’inizio di campionato sarà tosto col Marginone in casa, poi avremo tre derby nelle successive quattro partite. Non vediamo l’ora di cominciare – smania l’attaccante amaranto – e lo faremo già il prossimo weekend in Coppa Italia contro il Montecatini. Sarà fondamentale fare subito più punti possibili e iniziare al meglio il nostro cammino».

VECCHIE CONOSCENZE

Il bomber amaranto ritrova qualche vecchia conoscenza nella nuova squadra: «A Monsummano ritrovo il mio compagno Foresta, proveniente dalla Larcianese come me, poi Moncini e Perillo, che erano miei compagni al Ponte Buggianese quando abbiamo vinto il campionato. Ci sono tanti altri ragazzi con cui ho avuto modo di giocare contro gli anni passati, idem il mister – sottolinea Guarisa – quindi è un ambiente nuovo, ma in realtà ci conosciamo tutti. Io e gli altri che ho nominato prima saremo tra i più esperti della rosa e il nostro compito sarà far crescere i più giovani, per un mix davvero interessante».

«PUNTO ALLA DOPPIA CIFRA»

Guarisa prefissa il suo obiettivo personale di gol e racconta la sua evoluzione di centravanti negli anni: «Punto alla doppia cifra, ma d’altronde è il traguardo minimo che ogni attaccante si pone di raggiungere a inizio stagione. Penso di essere un centravanti un po’ atipico. Fino a qualche tempo fa avevo nella corsa, la velocità e l’attacco della profondità l’arma più efficace. Ora, con il passare dell’età – continua l’attaccante – mi sto concentrando più sul far giocare bene la squadra, con sponde e assist. Quest’anno abbiamo due esterni d’attacco molto veloci, quindi è importante far girare al meglio il gioco per sfruttare la loro rapidità in fase offensiva».

L’AUSPICIO FINALE

Infine il bomber amaranto si fa un augurio da qui alla fine della sua carriera: «Probabilmente questa è la categoria in cui ho giocato di più, ma ho trascorso parte della mia vita calcistica anche in Eccellenza con il Fucecchio e l’Aglianese, dove ho vinto il campionato nella stagione 17/18. Per motivi lavorativi – spiega Guarisa – ma anche di divertimento in campo e possibilità di successo, la Promozione è la serie ideale per me. Mi auguro di vincerla un’ultima volta prima di ritirarmi».

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