Verso Lampo Meridien-Casalguidi, l’ex Massaro: «Sarà un derby speciale»

Mattia Massaro, difensore del Casalguidi, racconta l’imminente derby con la Lampo Meridien da ex: «Ho ricordi speciali di quell’avventura»

I derby sono sempre delle partite speciali, ma lo sono ancor di più per chi li vive da ex. È proprio il caso di Mattia Massaro, difensore classe 1995 del Casalguidi, passato nella sessione di mercato estivo dalla Lampo Meridien ai gialloblù. Domenica 15 settembre le due compagini si sfideranno per la seconda giornata di campionato di Promozione, in quello che è l’esordio stagionale per i canarini, a seguito dello stop per maltempo dello scorso weekend. Il nuovo giocatore dei casalguidini ritrova mister Benesperi a distanza di anni, dopo le esperienze condivise nel Viaccia e nella Larcianese. Questo e altri motivi stanno alla base della scelta di Massaro di intraprendere una nuova avventura: andiamo allora a leggere le parole del neo acquisto gialloblù, tra ricordi bianconeri e auspici per la stagione che verrà.

«PERCHÈ SONO QUI»

Mattia Massaro, nuovo giocatore del Casalguidi, spiega i motivi della sua decisione di sposare la causa gialloblù: «Vengo dalla Lampo Meridien, dove sono stato una sola stagione. Ci sono diverse ragioni dietro alla mia scelta di andare al Casalguidi, come la vicinanza a casa, la famiglia e il progetto tecnico intrigante. Ho rifiutato altre offerte in estate e sono felice di essere qui. Inoltre – aggiunge il difensore – ritrovo mister Benesperi, che ho avuto al Viaccia e alla Larcianese, e Menichetti, con cui ho giocato insieme nelle giovanili a Prato. Sono rimasto in ottimi rapporti con i miei vecchi compagni bianconeri e sarà speciale affrontarli nel derby».

L’ARRIVO A CASALGUIDI

Massaro racconta l’aria che si respira a Casalguidi, tra il desiderio di continuare a fare bene e di sorprendere ancora: «Qui ho trovato un ambiente tranquillissimo, fatto di persone che ci mettono grande passione e consapevoli di essere in una categoria di altissimo livello. Ho percepito fin da subito la voglia di fare da parte degli altri ragazzi. Il mister poi è stato bravo a far capire a tutti i giocatori, confermati e nuovi, di come lavorare per ottenere i risultati – sottolinea il neo acquisto gialloblù – e mantenere dunque la categoria, l’obiettivo primario della nostra stagione. La Promozione è diventata sempre più difficile negli ultimi anni, basti considerare, tra le altre, le varie San Giuliano, Urbino Taccola, Firenze Ovest, senza tralasciare ovviamente le storiche Larcianese e Real Cerretese».

«L’anno scorso, da avversario, ho visto come il Casalguidi riuscisse a stupire tutte le domeniche e difatti il traguardo che ha raggiunto è assolutamente meritato. Era un team dinamico, fatto di giocatori forti – elogia Massaro – che potevano creare problemi a qualsiasi squadra partita dopo partita. Il mister, lo staff e tutti i ragazzi meritano solo i complimenti per quanto fatto».

IL RAPPORTO COL MISTER

Il neo acquisto gialloblù narra il suo legame con Benesperi, tra passato e presente: «Sono stato allenato da lui per la prima volta al Viaccia, l’ultima stagione pre-Covid, quando hanno fermato il campionato a febbraio. Eravamo al secondo anno in Promozione e stavamo viaggiando al di sopra delle aspettative, in quanto quarti in classifica. È stata una grande annata soprattutto per me, poiché sono andato sette volte in gol, con l’allenatore che mi piazzava in difesa o a centrocampo all’occorrenza. Poi, dopo la lunga pausa, il mister è stato chiamato alla Larcianese – continua Massaro – dove mi ha portato con sé insieme ad altri ragazzi. C’è stata un’altra interruzione per l’epidemia e l’anno dopo è subentrato Cerasa a guidare la squadra. Nel frattempo Benesperi ha allenato i ragazzi della Pistoiese, facendo dunque un passo indietro, ma crescendo a livello personale e professionale. Poi è andato al Casalguidi, dove sappiamo tutti quello che è riuscito a fare».

«CHE DELUSIONE»

Massaro rievoca un ricordo spiacevole del suo passato, quando ha mancato l’Eccellenza con i viola per un soffio: «Il picco della mia carriera per ora è stato quando ho sfiorato la promozione con la Larcianese, durante il secondo anno sotto la guida di Cerasa. Quella è stata purtroppo una grande delusione – prosegue il difensore – perché abbiamo perso il campionato alla penultima giornata per mano del Montecatini, che vinse lo scontro diretto 0-3 al “Cei“. L’approccio sbagliato e una serie di episodi hanno portato a ciò, però abbiamo fatto un grande campionato quella stagione lì e me lo ricorderò per sempre».

LA “NUOVA” LAMPO MERIDIEN

Il difensore del Casalguidi si esprime sulla rivoluzione attuata in estate dalla Lampo Meridien, la sua ex squadra: «Quest’anno si è ridimensionata attraverso un budget più limitato da investire sul mercato. La società ha preso tanti giovani o comunque giocatori senza un grande blasone, ma penso che abbia fatto una campagna acquisti molto interessante. I bianconeri hanno ingaggiato un paio di bei calciatori dall’Ecccellenza, poi il centrocampo e la difesa sono comunque tra i migliori della categoria – sottolinea Massaro – confermando i vari Chianese, Di Vito, Del Sorbo e Simi. Sono riusciti a inserire diversi tasselli intriganti, pescando ragazzi con voglia di crescere dalla Prima Categoria e non solo. A parer mio hanno fatto un ottimo lavoro, poi c’è la novità del secondo allenatore Bartolozzi, autore di un grande campionato con gli Juniores l’anno scorso, affiancato ora al confermatissimo Magrini. Insomma, hanno tutte le carte in regola per fare un bel cammino».

«Nelle passate stagioni purtroppo i bianconeri non hanno ottenuto i risultati voluti. Poi quando una squadra parte con grandi aspettative, senza dunque nascondersi – spiega Massaro – il cammino è sempre più difficile. Ci sono molti fattori che incidono sulla stagione di un club, come infortuni o episodi sfavorevoli. La Lampo Meridien può comunque contare sul presente e il futuro, che auguro loro siano ricchi di soddisfazioni».

TUTTOCAMPISTA

Infine Massaro, essendo un giocatore molto duttile e utilizzabile in più zone del campo, svela il ruolo che si sente più suo: «Gli ultimi anni ho giocato perlopiù nella retroguardia difensiva. Alla Lampo Meridien, quando c’era Montagnolo, giocavo come braccetto di sinistra nella difesa a tre, con compiti d’impostazione del gioco. Stesso discorso quando ho avuto mister Cerasa, con cui dovevo partecipare alla fase offensiva, costruendo da dietro. Poi con Magrini – continua il giocatore gialloblù – la linea è passata a quattro e sono diventato centrale puro. Infine, al Viaccia, mister Benesperi mi ha fatto giocare anche a metà campo, posizione che molto probabilmente ricoprirò quest’anno al Casalguidi. Per quanto mi riguarda, il ruolo mi è indifferente, ma forse preferisco fare il centrocampista».

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