Un’Estra con l’elmetto: Pistoia è questa qui

L’esordio vincente contro Napoli ha sospeso il giudizio sull’Estra Pistoia. Le incognite rimangono, ma il gruppo ha dimostrato orgoglio

Il debutto in campionato dell’Estra Pistoia doveva rappresentare il momento della verità, dopo una pre-season condizionata da perplessità e mugugni da diverse parti. Una verità parziale, va detto. Di quelle che nel suo piccolo può concederti una prima giornata di Serie A, dove non sono mancate le sorprese anche su altri campi. La truppa di coach Dante Calabria aveva il compito di smentire i pregiudizi e di dimostrare, aldilà del risultato, un’identità di squadra che nel corso della preparazione aveva latitato e non poco. E invece Della Rosa e compagni sono riusciti a prendersi tutto: gli applausi e i due punti.

Davanti a loro c’era una Napoli altrettanto rinnovata, sebbene le risposte dalla pre-season fossero state ben differenti rispetto a quelle dei colleghi biancorossi. Una squadra che, in verità, aveva già peccato di continuità e che al PalaCarrara, invece, non ha mai dato l’impressione di potersi prendere l’inerzia del match per operare il sorpasso. I demeriti degli ospiti vanno però soppesati alle diverse cose positive mostrate dall’Estra nel corso del match. Il 12/21 da dietro l’arco nel primo tempo è stato senza dubbio l’elemento che ha favorito i padroni di casa, col conseguente +13 all’intervallo lungo. Per una squadra priva di tiratori puri, un approccio davvero super, sintomo della voglia di mostrare il proprio valore.

RISPOSTE POSITIVE

L’ingresso in campo di Karlis Silins ha scombinato le carte in tavola, favorendo anche un 11-0 di parziale da cui Pistoia ha tratto linfa vitale. Il pivot lettone, a lungo in discussione, ha dimostrato di poter essere un fattore su ambo i lati del campo: una grande notizia per l’Estra, un “problema” per le scelte che dovranno essere fatte in futuro. Anche perché è stato sempre il numero 25 a firmare il colpo del ko, in un secondo tempo dove è stato necessario mettersi l’elmetto e resistere ai tentativi di rimonta di Napoli. Anche Michael Forrest e Maverick Rowan hanno dato risposte più che buone, mettendo in mostra il meglio del proprio repertorio offensivo. L’arrivo imminente di Semaj Christon servirà senza dubbio a metterli nelle migliori condizioni possibili per incidere. In primis liberando il folletto di Pompano Beach da compiti di regia risultati troppo gravosi, successivamente permettendo al figlio del presidente di tirare in ritmo.

E quando il gioco si fa duro, ecco rispuntare capitan Gianluca Della Rosa con la sua grinta e i suoi tiri dalla lunga: un autentico faro in cui i suoi compagni si sono rispecchiati nel momento in cui c’era da mantenere il vantaggio. Non poteva che essere “Della”, costante immarcescibile di questa storia recente in via Fermi, a trasmettere questo impegno dinanzi ad un pubblico sempre esaltato e spinto a far chiasso. Pistoia è questa qui e non può essere diversa: gladiatoria e selvaggia, oltre i propri limiti.

UN’ESTRA IN DIVENIRE

La vittoria su Napoli, nel suo aver spostato la bilancia sui giudizi, non deve però fuorviare. Le incognite nel roster e nel suo modo di giocare rimangono e non possono essere cancellate come per magia. Tutto perfettamente comprensibile e nella norma, ma le 23 seconde occasioni al tiro concesse ai partenopei devono suonare comunque come un campanello d’allarme. Una squadra fisica come l’Estra non può permettersi questi regali e qui saranno chiamati ad una crescita tutti gli specialisti, Childs e Brajkovic su tutti. Non può essere sufficiente il gioco in pick ‘n roll degli avversari a togliere i lunghi biancorossi dalla loro zona di competenza e farli arrivare in ritardo su eventuali errori.

La zone press di Napoli è stato un altro elemento di enorme fastidio, ma con l’aggiunta di un regista come Christon la conduzione della palla non dovrebbe più preoccupare. Inutile dire che il grosso punto interrogativo da qui in poi sarà tutto sulle spalle di Eric Paschall, apparso in palese ritardo di condizione e mentalmente sovrastato dalle proprie difficoltà. La società e lo staff tecnico continuano ad avere fiducia in lui e in un suo ritorno ad ottimi livelli. Ancora presto per metterlo in discussione, ma se la squadra continuasse a girare senza un suo più consistente apporto allora ogni scenario sarebbe possibile. Anche perché, dopo domenica, ogni decisione su chi farà spazio all’ex Brescia appare sospesa. E, per come ci siamo appassionati a questa storia di redenzione, non vorremmo dover raccontare un finale contrario. Intanto, oggi, la prima rivincita è tutta dell’Estra Pistoia.

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