Virtus Bologna, una corazzata vulnerabile

A Caselecchio l’Estra Pistoia affronterà una Virtus forte sugli esterni ma con ancora diverse fragilità. Il focus sul roster di coach Banchi

Nonostante la vittoria di domenica contro Napoli, per l’Estra Pistoia il secondo turno di campionato contro la Virtus Bologna ha ancora i crismi di uno scontro tra Davide e Golia. Non potrebbe essere altrimenti, vista la potenza di fuoco di cui dispongono i felsinei da diversi anni a questa parte. Cementatesi come principale contendente dell’Olimpia Milano e anche come solida squadra di Eurolega, le VuNere anche quest’anno sono state costruite nell’ottica di raggiungere più traguardi possibili. Coach Luca Banchi, al suo secondo anno su questa prestigiosa panchina, ha ancora tutto il materiale umano per fare bene in entrambe le competizioni. Ma le sue dichiarazioni post-vittoria a Trapani non sono passate sotto traccia.

«Dire che il campionato italiano è monopolizzato da Olimpia e Virtus non è intellettualmente onesto – queste le sue parole – Questo è il campionato di gran lungo più duro del continente. Che si giochi in trasferta o in casa, ogni squadra ha una quantità di talento tale da poter girare ogni partita. Più mettici che, quando giocano contro Milano o Bologna, gli occhi si iniettano di sangue e il canestro si allarga». Come successe, in effetti, il primo d’aprile di quest’anno, quando le triple di Payton Willis e Ryan Hawkins fecero capitolare le VuNere in casa (alla Segafredo Arena) contro i biancorossi.

Un quarto periodo folle, un vero e proprio miracolo sportivo. La Virtus rimane tecnicamente irraggiungibile, specie per una squadra assemblata da poco come l’attuale Estra. Ma le fragilità mostrate finora da Belinelli e compagni lasciano comunque aperto uno spiraglio. Tanta sofferenza e poca continuità sia in Supercoppa che nella prima di campionato contro Trapani, mentre venerdì ci sarà anche il test del debutto in Eurolega contro l’Anadolu Efes.

GLI ESTERNI

Ma le VuNere rimangono comunque proibitive per quasi chiunque in Serie A, specialmente quest’anno visto il notevole ampliamento del reparto esterni. Al gruppo della scorsa stagione capeggiato da Alessandro Pajola, Daniel Hackett, Marco Belinelli e Isaia Cordinier si sono aggiunti solo pezzi da novanta. In primis uno degli MVP del campionato 2023/24, l’ex Reyer Rayjon Tucker (14.7 punti di media con gli orogranata): potenza, atletismo e grandi doti realizzative. L’esperienza l’ha portata poi un giocatore da anni al top dell’Europa cestistica, il classe 1990 Will Clyburn, che con Hackett ha già vinto un’Eurolega ai tempi del CSKA Mosca.

La scommessa è invece quella fatta sul play Matt Morgan, nelle ultime due stagioni in Francia (20.7 punti di media al Le Mans) e nel Regno Unito (19.1 coi London Lions). A lui si possono aggiungere anche due italiani arrivati alla corte di coach Banchi dopo tanta gavetta. Diversi minuti, finora, per l’ex Brescia Nicola Akele, solo briciole per Riccardo Visconti dopo la stagione da protagonista a Pesaro. Forze che, comunque, con l’inizio dell’Eurolega torneranno sicuramente utili.

Quindi, nel complesso, la Virtus ha decisamente più punti nelle mani rispetto alla scorsa annata. E la coperta, in fatto di presenze, è davvero lunghissima. Un po’ giocoforza, considerando le primavere di leader come Belinelli e Hackett e del nuovo arrivato Clyburn. Il presentimento è che una discreta parte della stagione delle VuNere passerà proprio dalla gestione di questo pacchetto, in particolare per quanto riguarda le energie dei suddetti veterani. Riuscire a dare un minutaggio consistente a Morgan, così come a Tucker, per poi non dover spremere gli altri sembra davvero l’obiettivo di lungo termine.

CORTI SUI LUNGHI?

Sotto i tabelloni, la musica cambia e non di poco. Certo, è vero che in quel reparto si staglia ancora la figura di Tornike Shengelia, uno dei top player di questo campionato. Ma proprio per tutelarlo la Virtus ha voluto mettergli accanto un bel supporting cast: il primo nell’ordine è sempre Achille Polonara, giocatore ormai pienamente recuperato dopo il complesso periodo vissuto nella scorsa stagione. Poi ci sono le new entry: il primo è l’ex Trento Andrejs Grazulis (14.1 punti di media nell’ultima annata), ancora in fase di recupero dopo l’intervento chirurgico subito al ginocchio.

Si è poi deciso di far rientrare in Italia ed in Emilia, dopo un anno in Spagna al Rio Breogan, il classe 2001 scuola Reggio Mouhamet Diouf. Giocatore già nei radar della Nazionale di Gianmarco Pozzecco, il nativo di Dakar è un’altra “quota” già pronta per dare una mano ai suoi compagni. Ottimi segnali sono arrivati infine da quello che, in effetti, è l’unico pivot di ruolo: il croato Ante Zizic. Un avvio di stagione in doppia doppia di media, che comunque non elimina le preoccupazioni sull’assenza di un sostituto puro. Devontae Cacok, l’unico profilo adatto, sarà presumibilmente out fino al mese di novembre causa percorso post-operatorio dopo l’infortunio al ginocchio che chiuse in anticipo la sua prima stagione a Bologna.

QUALE VIRTUS CONTRO L’ESTRA?

Considerando l’impegno di Eurolega di venerdì, rimane adesso da capire con quale squadra coach Banchi si presenterà all’impegno casalingo di campionato contro l’Estra Pistoia. Shengelia ha saltato il primo turno per problemi fisici e sembra che sarà invece abile e arruolabile contro l’Efes. Il punto è dunque se verrà rischiato anche due giorni dopo in campionato o meno. Nella prima ipotesi, a fargli spazio potrebbe benissimo essere Grazulis, ancora non al top della condizione.

Ma anche il gruppo di italiani è talmente largo da poter far riposare qualcuno. L’ex Pesaro Visconti rappresenta una carta da giocare per far rifiatare uno tra Hackett e Belinelli. Il primo ha già debuttato in campionato con un minutaggio estremamente ridotto (solo 3′ sul parquet), mentre il secondo ha giocato praticamente metà gara. Sempre in funzione di una stagione densa di impegni, il capitano delle VuNere potrebbe essere risparmiato. Solo ipotesi, ovviamente, ma l’ampia disponibilità di esterni non è stata comunque creata a caso. E l’impegno ravvicinato rappresenta, come l’anno scorso, l’unico fattore in grado di rendere i biancorossi un’avversaria da non sottovalutare.

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