Abbonamenti Pistoia Basket, Maltinti preoccupato: «Un dato allarmante»

L’ex presidente del Pistoia Basket, Roberto Maltinti, ha commentato così il drastico calo (-30%) di abbonati biancorossi rispetto alla scorsa stagione: «77 tessere con la formula a 10 partite: orari e TV non c’entrano»

Da 2403 a 1690: in casa Pistoia Basket sono stati persi 713 abbonati nel giro di un anno, in pratica due persone al giorno. Un dato che ha lasciato perplessi anche gli addetti ai lavori, figurarsi la società e il numero uno dei tifosi biancorossi, ovvero Roberto Maltinti. Fin dal tono di voce dell’ex presidente del club, attualmente consigliere nel CdA (“ma parlo a titolo personale”, ha precisato), infatti, l’amarezza e la preoccupazione sono evidenti e palpabili.

Le parole pronunciate, poi, sgombrano qualsiasi dubbio: “Credo che nessuno possa essere contento di questi numeri, considerando che i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati – ha esordito – se si trattasse di un segno di “stanchezza” della piazza, per me sarebbe un dato allarmante. se qualcuno pensava che potessimo lottare con le migliori otto, si sbagliava di grosso – ha proseguito – il nostro obiettivo è sempre la salvezza, questi siamo e questi saremo anche in futuro”.

È caduto anche il paravento dello “spezzatino” e di Eurosport. Ai numeri risicati dei primi due appuntamenti con orario tradizionale (ovvero la prima trasferta dell’anno a Pesaro e il debutto casalingo contro Venezia), infatti, si è aggiunto il flop – al netto del mezzo inghippo sulle commissioni Vivaticket – dell’abbonamento con la formula delle 10 partite: “Pensavo che sarebbe stato un boom, invece sono state staccate appena 77 tessere – ha spiegato Maltinti – mi sembrava il modo giusto per chi lamentava problemi di orari e anticipi/posticipi televisivi, invece sono rimasto deluso”.

Insomma, al sesto anno l’effetto Serie A in casa Pistoia Basket sembra essere un po’ svanito. E Robertone non se ne capacita: “Non mi spiego come nel giro di due stagioni si sia passati dalle code infinite ai botteghini a perdere tutti questi abbonati – ha affermato – ci sarebbe bisogno di maggior consapevolezza di quale sia la nostra dimensione. Se con Venezia la gente non è venuta perché sapeva che avremmo perso, ha sbagliato l’approccio – ha ammonito –  la forza di questo club è sempre stata l’unità”.

La speranza che l’inerzia cambi tuttavia c’è: “Come ho ribadito più volte, il nostro primo sponsor è sempre stato il pubblico e senza i nostri tifosi non potremmo nemmeno parlare di Serie A, ma se il ristorante non è pieno difficilmente si potrà andare avanti – ha concluso Maltinti – quindi spero vivamente che Pistoia si smentisca e che a partire dal prossimo impegno casalingo contro Brindisi possa iniziare davvero il nostro campionato. Sul parquet e sugli spalti”.

Alessandro Benigni
Alessandro Benigni
Pistoiese dalla nascita e giornalista dalla maggiore età, lavora per Gazzetta, Tvl, Tirreno e ovviamente Pistoia Sport, masticando anche social e strategie digitali. Scrive in direzione ostinata e contraria, con sincera simpatia per chi parte dalle retrovie.

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