Seconda: che ci fanno Virtus, Pistoia Nord e Olimpia in fondo?

Ad un mese dall’avvio in Seconda, un dato che sorprende è il rendimento sin qui negativo delle tre pistoiesi tra le favorite alla vigilia

di Edoardo Gori e Samuele Filippini

Un mese non è sufficiente per delineare a pieno i rapporti di forza della Seconda Categoria. Tuttavia può bastare per tirare le primissime somme delle compagini pistoiesi. Dopo quattro giornate nel Girone B Pescia, Borgo a Buggiano e Chiesina Uzzanese sono appaiate, insieme a Ghivizzano ed Academy Tau, al terzo posto con 7 punti e sembrano poter dire la loro almeno per la prima parte della classifica. Dovranno invece sudare e non poco i Giovani Via Nova, alle prese con le immancabili difficoltà che incontra un organico quasi totalmente under 20 in una divisione tosta come la Seconda.

Nel Girone C le luci sinora le ha prese il San Niccolò di mister Giusti, il quale ha preso il comando con quattro successi su quattro gare e con un buon distacco sul Mezzana, a tre punti, primo inseguitore. Ottime, nonostante un inciampo ciascuno, le partenze anche delle valdinievoline Montalbano Cecina e Cintolese, terze a braccetto con 7 punti. Discreta sin qui la Montagna Pistoiese a metà del guado con 5 punti. Può mostrare altresì un timido sorriso pure la neopromossa Bugiani Pool ’84, a quota 4 ed in una zona almeno per ora tranquilla.

Gli spunti maggiori, e per certi versi sorprendenti, arrivano quindi dalle ultime tre posizioni, occupate da tre squadre pistoiesi che in estate si erano preparate a tutt’altre lotte: Pistoia Nord, Virtus Montale ed Olimpia Quarrata. Colpa del calendario (in particolare i pistoiesi hanno affrontato solo squadre pratesi ed hanno cambiato ben tre campi per le proprie gare casalinghe) o degli episodi? Il livello altissimo del Girone C li costringerà a ricollocare l’asticella? Vediamo allora nel dettaglio la situazione di ciascuna compagine.

VIRTUS MONTALE

0 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta nel Girone C di Seconda

Il dato che salta all’occhio dei rossoblù è senz’altro il digiuno di successi in campionato. Tuttavia è proprio dall’unica affermazione stagionale, il 3-2 al Cecina in Coppa Toscana al “Perugi”, che è giunto uno snodo importante. In quell’occasione infatti ha accusato un guaio muscolare Cortese, uno dei pochi rinforzi in un gruppo che è stato quasi completamente confermato dopo i playoff sfiorati della passata annata. Senza l’imprevedibilità dell’ex Fano e Pistoiese, che era rientrato proprio quel mercoledì, i rossoblù hanno un po’ sofferto in fase offensiva. Al contempo, tolto lo scivolone a Vaiano, la difesa è sembrata ancora capace di ripetere i buoni livelli di un campionato fa.

SE LA PAREGGITE NON PASSA SONO DOLORI

Tutto sommato quindi, sempre escludendo la scorsa domenica, il problema pare stare nella pareggite acuta che già aveva impedito di raggiungere i playoff di un anno fa. Sindrome che, va ricordato, è stata ampliata sia dalle avversarie insidiose sin qui affrontate, Tavola e Montagna, che dal gol di Buonomo a tempo scaduto che ha fatto sfumare due punti che parevano belli che acquisiti contro l’Olimpia.

Forse mister Mari, in Seconda dopo alcune annate in Terza Categoria, non ha ancora completato al 100% il suo processo d’ambientamento alla categoria? Le probabilità non sono basse, tuttavia, sia analizzando l’organico che gli scontri già affrontati, la Virtus pare delle tre la più vicina a risollevarsi. Tutto starà nel tempo impiegato per trovare la prima vittoria: in un Girone C pieno di centometristi, le partenze a rilento possono essere sì recuperate ma con sforzi pesanti ed immediati.

PISTOIA NORD

1 vittoria, 0 pareggi, 3 sconfitte nel Girone C di Seconda

La squadra allenata da mister Franchini sta sicuramente rendendo al di sotto di quanto ci si aspettava alla vigilia, vista anche la buona campagna acquisti estiva. Le premesse di quest’avvio di stagione erano state anche promettenti dopo la vittoria secca per 3-0 sul campo, sempre ostico, del Chiesanuova nella prima giornata. Da quel momento in poi, nei tre match successivi tutti contro squadre pratesi, sono arrivate altrettante sconfitte. La più preoccupante, sia per gioco espresso che per atteggiamento, è l’ultima in ordine cronologico: l’1-4 contro il Mezzana al “Turchi”, il terzo stadio di “casa” in tre partite (altro dato da non sottovalutare) del Pistoia Nord in questa stagione.

L’impressione data è quella di una squadra con delle ottime qualità individuali, specie dalla trequarti in avanti, ma che non riesce ad esprimersi, forse, anche perché ostinata a voler mettere in pratica un tipo di gioco a tratti fin troppo “ambizioso” per la categoria. Seppur apprezzabile, in questi campionati è complicato basare la tattica di una squadra quasi esclusivamente sul gioco palla a terra. Il possesso, infatti, rischia di rivelarsi spesso sterile e l’idea di voler creare trame fitte e reti di passaggi per arrivare al tiro è complicata. Ciò inevitabilmente porta, come successo domenica col Mezzana, ad errori tecnici banali e ad una poca concretezza in tutti i reparti.

IL PRECEDENTE DELL’ANNO SCORSO NON AIUTA

Oltre al punto di vista tecnico-tattico, però, il fattore più preoccupante, che rispecchia probabilmente la fragilità e le debolezze dell’intera rosa, è quello temperamentale. Infatti, facendo sempre riferimento alla gara di qualche giorno fa, fin da subito i ragazzi di mister Franchini sono sembrati come trascinati dall’andamento del match e dall’enfasi del proprio allenatore che, se nei primi minuti ha giocato un ruolo importante per un approccio aggressivo, dopo la rete dell’1-0 a metà primo tempo degli ospiti è parso non riuscire a gestire i momenti di difficoltà della propria squadra.

A peggiorare tutto ci si è messa la pesante squalifica presa da Frosini qualche giornata fa che, sulla falsariga di quanto successo un anno fa con Mirko Lopes, ha complicato ulteriormente il progetto di riscossa. Un progetto che, con tutti i geometri a disposizione, non pare complicato da realizzare. Se la scossa tanto ricercata però tardasse ancora (e l’esonero di Celadon rischia di fare scuola), pure un campionato a metà del guado come lo scorso potrebbe essere un sollievo.

OLIMPIA QUARRATA

0 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte nel Girone C di Seconda

L’Olimpia ha solamente un punto, ma ne poteva avere almeno due in più. All’esordio, con la capolista San Niccolò, mister Bonaviri ed i suoi ragazzi hanno pagato a caro prezzo l’errore di Scaraggi in una gara equilibrata che sarebbe finita giustamente 1-1 se Nania, sul rigore finale, avesse preso la traversa solo pochi centimetri più in basso. Centimetri che hanno fatto la differenza anche a Galciana, mentre nel match col Cintolese, soprattutto nella ripresa, la retroguardia ha palesato qualche scricchiolio di troppo (per merito anche degli stessi biancocelesti).

ANSIA DA SCONGIURARE, MA BISOGNA RISOLLEVARSI PRIMA DI SUBITO

Farsi prendere dall’ansia, ripensando anche all’avvio dello scorso anno in cui i punti erano stati quattro dopo altrettante giornate, è l’ultima cosa da fare. La squadra ha sempre reagito alle situazioni di svantaggio, divenute ormai quasi un’abitudine, ed ha altresì a disposizione diverse soluzioni per cambiare qualcosa nell’assetto.

I maggiori dubbi, oltreché dal livello altissimo delle avversarie, vengono dall’aspetto psicologico. Un gruppo che spesso è alle prese con stop non di poco conto (Franceschini) e che è stato rinforzato con giocatori abituati ad altri palcoscenici (Nania stesso) o che raramente hanno affrontato situazioni difficili (Calanchi) saprà rimboccarsi le maniche nel caso in cui la penuria di punti si perpetrasse? Presto sapremo la risposta. Tuttavia è indubbio che, senza un bel filotto positivo nel prossimo mese, mister Bonaviri e soci dovranno riporre nel cassetto tutti i sogni playoff e rassegnarsi ad una stagione lacrime e sangue.

Redazione PtSport
Redazione PtSport
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