Inaugurato oggi al PalaCarrara il murale dedicato a Lorenzo Giordano, storico presidente degli Untouchables
Dal pomeriggio di oggi, ad accogliere i tifosi del Pistoia Basket all’ingresso della Curva Pistoia del PalaCarrara c’è il sorriso senza tempo di Lorenzo Giordano, indimenticato presidente del gruppo Untouchables scomparso poco più di due anni fa all’età di 58 anni: chi ha vissuto gli anni Novanta della palla a spicchi pistoiese, quelli del biancoazzurro targato Kleenex, non può non avere negli occhi e nel cuore il calore del gruppo di tifosi i quali, raccolto il testimone dai “cofaxiani” Redskins, con le loro coreografie e le loro trasferte avevano definitivamente acceso la passione della città per il basket e fatto del catino di via Fermi uno dei campi più caldi della serie A italiana.
A tenere insieme il gruppo, per tutti gli anni della sua esistenza, gli stessi occhi azzurri e lo stesso sguardo rassicurante che Matteo Gori, artista di riferimento della Baraonda Biancorossa per un decennio, ha saputo riprodurre nel murale realizzato sul muro del PalaCarrara soprastante la biglietteria della curva Pistoia. Un omaggio voluto fortemente dagli amici di Lorenzo e inaugurato oggi prima della gara con la Reyer Venezia con una cerimonia sentita e partecipata. Il dipinto è accompagnato dal breve motto di appartenenza “We are” e dal passaggio del brano “La storia” di De Gregori «Perché è la gente che fa la storia, quando si tratta di scegliere e di andare». Parole scelte non a caso: che Lorenzo da queste parti abbia fatto la storia, lo testimonia la grande partecipazione alla cerimonia di svelamento dell’opera. A salutarlo c’erano tutti: la moglie Francesca, il figlio Tommaso, la sua famiglia e il “suo” gruppo al completo, il sindaco Tomasi, la vicesindaca Celesti, l’assessore Sabella e Ron Rowan insieme a Massimo Capecchi.
«Quando avevamo iniziato a pensare a questo omaggio, lo avevamo immaginato proprio così» ha dichiarato Massimiliano Granchietti, volto storico degli Untouchables che per due anni ha portato avanti il progetto del murale insieme a Marco “Garella” Bruni e Gabriele Torracchi. «Non un semplice ritratto ricordo, ma un’immagine che ritraesse Lorenzo come lo abbiamo conosciuto sui gradoni, nelle riunioni durante la settimana, nelle trasferte: con la sciarpa al collo e quel sorriso che ci ha tenuti insieme per un decennio. Nel segno del basket, ma anche di un’amicizia che non finirà mai».




