Al “Carbonchi” le punte hanno sbagliato tanto e l’assetto difensivo non ha convinto. Senza continuità di vittorie la strada si fa in salita
Come lo stesso mister Giacomarro ha affermato, trovare spiegazioni per partite di questo tipo non è semplice. La Pistoiese, infatti, contro il Sasso Marconi ai punti avrebbe meritato di vincere. Cos’è quindi andato storto? Cos’è che ha impedito ad una squadra che ha creato svariate palle gol di portare a casa l’intero bottino? Sicuramente c’entra anche la sfortuna, dato che per l’appunto spesso e volentieri gli arancioni sono andati ad un soffio dalla rete, ma questo non può essere l’unico alibi. Il problema della poca concretezza sotto porta, piuttosto, torna ad essere quanto mai attuale.
Ripartiamo proprio da qui. Sparacello e Tascini, partiti titolari, hanno avuto tantissime occasioni, potenziali e nitide, il primo in particolare due volte nel primo tempo. Risultato? Zero gol segnati. Considerando che dall’altra parte c’era un Sasso Marconi rimaneggiato e senza tre dei suoi uomini migliori, tale dato deve far mordere ulteriormente le mani alla Pistoiese. Con gli avversari in una situazione d’emergenza e con un nuovo equilibrio tattico da trovare, era necessario aggiustare la mira nell’ultima zona di campo. Di palle gol, infatti, ce ne sono state eccome, il problema riguarda il modo in cui esse sono state concluse. Scelte sbagliate, tiri troppo morbidi, coordinazione errata: tutti fattori che hanno facilitato il lavoro di Celeste – salvifico in più momenti – e compagni.
Non hanno fatto meglio Pinzauti e Balleello, subentrati nella ripresa. Il primo ha sfiorato il gol due volte, prima con una botta dalla distanza e poi con un tap in ravvicinato. Soprattutto in questa seconda chance, però, dal numero 30 ci si aspettava un altro tipo di finalizzazione. Balleello, invece, non ha praticamente mai inciso davanti, complice anche il suo dirottamento sull’esterno nonché i pochi minuti avuti a disposizione. E come se non bastasse, il destino vuole che i tanti errori sotto porta arrivino proprio al termine della settimana che ha visto separarsi le strade di Cardella e della Pistoiese. Anche l’ex Nocerina durante la sua breve parentesi in arancione non ha trovato la via del gol, è vero, però è un gioco fin troppo facile e immediato pensare a cosa sarebbe potuto succedere con lui in campo.
Venendo alla fase difensiva, è innegabile che senza capitan Bertolo qualcosa sia cambiato. L’ex Team Altamura, oltre a doti da leader, evidentemente era l’uomo giusto al posto giusto, tant’è che i cinque clean sheet consecutivi sono arrivati tutti con lui in campo. Non una casualità. Contro il Sasso Marconi, a causa della sua assenza, Mister Giacomarro ha scelto di cambiare vestito tattico alla squadra, finendo però col renderla vulnerabile dietro. Sebbene probabilmente abbia avuto più occasioni l’Olandesina, i gialloblù sono arrivati con costanza dalle parti di Cecchini. Anche nel secondo tempo, infatti, in più di una circostanza – complici i veloci e pericolosi contropiede orchestrati da mister Pedrelli – la sensazione era che ad esser maggiormente vicina al gol fosse la squadra locale, e non quella ospite.
Un problema legato non solo ai due centrali difensivi, che in fin dei conti non hanno commesso errori gravi, ma anche ai due terzini e alla mancata copertura dei centrocampisti. Diodato e Kharmoud hanno patito le folate offensive degli esterni gialloblu, con Jassey in particolare che ha mandato fuori giri l’ex Altamura parecchie volte nella prima mezz’ora. Emblematico quanto detto da Giacomarro in sala stampa: “Quando stavo per cambiare (invertire i due terzini, ndr), abbiamo preso il 2-0”. Sintomo che la difficoltà sulle corsie era evidente, tant’è che il raddoppio vede protagonista in negativo proprio Diodato, reo di tenere in gioco Mancini. Piuttosto esiguo anche il contributo in fase di non possesso di Grilli e soprattutto Lauria, da cui è lecito attendersi ben altro data l’esperienza e il curriculum.
Rimane quindi l’amaro in bocca perché probabilmente, qualora il match del “Carbonchi” venisse rigiocato dieci volte, a primeggiare in quasi tutte sarebbero gli arancioni. Se però da una parte si è visto anche contro il Sasso Marconi un passo avanti dal punto di vista del gioco, dall’altra quest’ultimo va accompagnato e finalizzato meglio. Resta lampante che fin qui la Pistoiese non ha ancora trovato continuità di vittorie, elemento che per conquistare e mantenere il primo posto è essenziale. Senza inanellare tre o quattro successi consecutivi per smuovere in maniera decisa la graduatoria, altrimenti la strada per rincorrere la capolista Tau potrebbe farsi ancora più in salita.




