A partire da sabato 7 dicembre, tutte le formazioni del Casalguidi 1923 Calcio potranno tornare a disputare le partite allo stadio Barni
I canarini tornano a casa. A partire da sabato 7 dicembre infatti, il Casalguidi ricomincerà a giocare le sfide interne nella propria casa, ovvero allo stadio “Barni”. I gialloblu, a partire dall’inizio della stagione, erano stati costretti a trasferirsi, in via momentanea, al “Brizzi” di Margine Coperta per disputare le gare casalinghe, alla luce dei lavori in corso d’opera al “Barni”. Ora che gli interventi strutturali sono giunti al termine, le varie formazioni dei canarini potranno ricominciare a scendere in campo nell’impianto di Casalguidi, come annunciato via social qualche giorno fa dalla società gialloblu. E per la prima squadra di Marco Benesperi sarà subito un debutto di fuoco: al “Barni” arriverà infatti la Larcianese.
IL COMUNICATO DEL CASALGUIDI
Il Casalguidi 1923 Calcio comunica con grande soddisfazione, ai propri atleti e alle rispettive famiglie, tecnici, collaboratori e tifosi che dal 07/12 tornerà a disputare le partite al Campo Sportivo Comunale “G. Barni” di Casalguidi (ferma restando l’eventuale concomitanza di gare casalinghe e/o che necessitano di illuminazione artificiale). Dopo tuto il clamore di queste ultime settimane derivato da interventi ed articoli sui giornali locali, che menzionavano problematiche e responsabilità di vario titolo inerenti i ritardi ai lavori alla pista di atletica e l’impossibilità per gli atleti della SSD Casalguidi 1923 Calcio di poter giocare le patite casalinghe presso il Campo Sportivo “G. Barni”, è giunto finalmente il momento, da parte della società, di fare chiarezza e precisare quella che è da sempre stata la sua posizione sulla vicenda.
In questi mesi la Società è rimasta in silenzio e in attesa, ma non è mai rimasta inoperosa. Al proprio interno sono sempre stati vivi la volontà e quel senso di responsabilità finalizzati a portare avanti idee e soluzioni concrete, anche di concerto con l’Amministrazione Comunale, che permettessero di superare le enormi difficoltà dovute all’assenza della principale infrastruttura sportiva di riferimento. Per garantire il regolare svolgimento dell’attività calcistica e il rispetto degli impegni presi con i suoi tesserati e con la Federazione, la Società pur trovandosi costretta a fronteggiare l’assenza di altre strutture sportive libere in zona per disputare le gare ufficiali casalinghe, non si è mai arresa, neppure quando quelle disponibili richiedevano di emigrare fuori comune o risultavano certamente meno confortevoli del Campo “G. Barni”; tantomeno quando le spese di noleggio non previste e non indifferenti di questi impianti potevano seriamente compromettere la solidità di una realtà dilettantistica-giovanile strutturata come quella del Casalguidi 1923 Calcio.
Sempre nella consapevolezza che i disagi patiti dagli atleti e tifosi della Scuola Calcio per questa situazione, non dovessero ricadere su di loro anche sul piano economico, è stato deciso sia di non aumentare la quota di iscrizione a carico delle famiglie per la corrente stagione calcistica 24/25, che di rinunciare, in diverse occasioni e con enormi difficoltà, agli incassi delle partite casalinghe, proprio nell’ottica di dare un preciso segnale di attaccamento ai ragazzi e al territorio.



