Una Pistoia dai due volti cede nel finale con Trapani: le pagelle del match

Ancora una sconfitta nei secondi finali per i biancorossi, in cui pesa il blackout difensivo del secondo periodo

SEMAJ CHRISTON 5,5: non riesce a guidare la squadra come al suo solito, costruendo poco per i compagni e mettendosi maggiormente in proprio. Solo nella ripresa e ancor più nel quarto quarto, riesce a prendere le redini della partita provando a condurre la rimonta. In un match dai quasi 100 punti subiti in casa anche il doppio zero ha i suoi deficit in difesa. Gli esterni trapanesi sono in serata di grazia e anche per l’esperto play manca del mordente giusto per fermarli.

GABRIELE BENETTI S.V.: appena 2 minuti in campo in cui riesce comunque a prendersi due triple, purtroppo entrambe sono sputate dal ferro.

GIANLUCA DELLA ROSA S.V.: due falli commessi e uno subito nei tre minuti passati sul parquet.

ERIC PASCHALL 6: stavolta da subentrato ma ancora da centro nello small ball biancorosso, Eric mette in luce vantaggi e svantaggi che può portare in quella posizione. Non può essere un fattore a rimbalzo e in difesa fatica a restare dietro alle uscite sui blocchi avversarie. Meglio nella difesa 1vs1 in cui usa anche il fisico per proteggere penetrazioni e ferro. Un piacere per gli occhi quando invece è dall’altra parte del campo. Una sentenza in palleggio, arresto e tiro, magico in sospensione dalla media. La condizione migliore è ancora lontana – resta il meno utilizzato del gruppo stranieri con 25′ – ma come quella di Treviso, questa è una buona serata verso il suo recupero totale.

MAVERICK ROWAN 6: emblema della serata di squadra è anche la prova del numero 8. Prova dai due volti: bene in attacco, male in difesa. Piuttosto ordinato nella metà campo offensiva, attacca con pazienza mettendo in difficoltà la difesa di Trapani che commette ben 8 falli a suo carico. Tira col 50% dal campo forzando meno del solito e chiudendo da top scorer con 19 punti realizzati in 38 minuti. Negativo il lato della medaglia difensivo. In ritardo sulle uscite dai blocchi degli esterni avversari, si perde il suo marcatore in più di un’occasione, perdendo quanto guadagnato in attacco.

MAURICE KEMP JR 6: quella del numero 9 è una piacevole conferma dopo l’esordio di Treviso. Il suo atletismo è unico nello scacchiere biancorosso e Markovski ci punta tenendolo in campo ben 33 minuti. Lui li sfrutta per attaccare con energia il ferro e andare forte a rimbalzo, tanto in difesa quanto in attacco. Cala un po’ nella ripresa dopo una grande partenza ma è sempre presente per le piccole cose. Un impatto da giocatore utile e concreto sui due lati del campo.

MICHAEL FORREST 5,5: il primo canestro – una tripla dal palleggio – arriva dopo 17 minuti passati sul parquet. Esempio lampante di come il Mago – così la squadra – giochi una partita dai due volti. Ad un primo tempo senza idee né incisività, Forrest si accende nel terzo periodo in cui segna 10 dei suoi 13 punti totali. Christon è in panchina e lui si prende totalmente la scena in regia cambiando ritmo alla squadra. Nel quarto periodo, si sente in un momento di grazia e si incaponisce un po’ troppo nella conclusione personale sul finale. In difesa discorso simile al compagno di reparto, con gli esterni trapanesi in gran serata.

LORENZO SACCAGGI S.V.: una serata da sogno trasformata nel peggior incubo per il nuovo recordman di presenze della storia del Pistoia Basket. Nel giorno della sua 260esima in biancorosso, forse anche per un po’ di emozione, l’impatto è meno aggressivo del solito. Nei suoi 4 minuti colleziona un persa e due falli commessi, senza poi avere chance per rifarsi.

KARLIS SILINS 6: atleticamente non c’è storia con Horton e allora il centro lettone ricorre ad altre armi, peraltro tra le sue preferite. Soffrendo l’elevazione dello statunitense sotto le plance lo porta lontano dal pitturato, punendolo con precisione dalla lunga distanza. Più impreciso invece in area dove non riesce ad imporsi con la stessa continuità al tiro. Resta comunque una delle note più liete di serata, sebbene ancora in qualche occasione sembra mancargli quella cattiveria che in partite così tirate può fare la differenza.

COACH ZARE MARKOVSKI 5,5: il coach di Pistoia punta ancora su una rotazione cortissima premiando il gruppo straniero a discapito degli italiani, complessivamente in campo per 10 minuti. La sua Estra gioca una partita dai due volti, arrivando ancora una volta a giocarsi il successo nei possessi finali. Non riesce a rimediare immediatamente al black-out del secondo periodo, aspettando una reazione – senza time-out – che arriva soltanto dopo l’intervallo lungo. Estra torna con cuore ed orgoglio in partita ma manca il sorpasso che mentalmente avrebbe ulteriormente potuto stappare il match. Ancora un rammarico al 40′, il quarto consecutivo.

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