Markovski: «Non possiamo permetterci di regalare tanti secondi tiri»

Quella con Trapani è una sconfitta fotocopia delle ultime per coach Markovski. E sui minutaggi: «Fiducia in tutti i miei giocatori»

Stessa storia e stessi errori: questa potrebbe essere la sintesi del post-partita di coach Zare Markovski. Naturalmente l’unica differenza è che al PalaCarrara si è presentata una Trapani estremamente talentuosa e altrettanto ambiziosa, capace di respingere anche la stoica rimonta dei biancorossi. Ma oltre i vari Robinson e Galloway, il peccato originale sta sempre nella lotta a rimbalzo, dove i granata hanno avuto fin troppo vita facile.

«Questo è stato il prosieguo della nostra ultima partita – ha così esordito Markovski – I nostri avversari hanno sfruttato le seconde occasioni al tiro che gli abbiamo concesso. Siamo stati capaci di recuperare dopo aver sofferto molto, ma rimane il fatto che non possiamo permetterci di regalare così tanto a chi abbiamo davanti. Dobbiamo lavorare di più e meglio. Nel quarto periodo abbiamo chiamato due time-out nel giro di due minuti: non è un caso, perché le energie mancavano. Per l’intensità che dobbiamo avere serve lavorare ancora. Anumba mai in campo? Non credo che dobbiamo discutere sul suo impiego in una partita come questa. Io ho grandissima fiducia in tutti i miei giocatori: meritano tutti spazio e opportunità».

Entrando più nello specifico, è chiaro che ancora una volta si è assistito ad un’Estra Pistoia a due facce. Quella che subisce e quella che combatte, fino ad un finale in cui la partita puntualmente svolta a favore degli avversari. Un trend che deve assolutamente cambiare, anche perché la trasferta di Scafati adesso rappresenta un crocevia importante. Almeno sulla carta.

«La mancata rimonta una volta arrivati a -1 è sicuramente un dispiacere. Quando loro sono scesi d’intensità noi siamo stati più fluidi in attacco. Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà a contenere la loro energia e non potevamo che aspettare che calassero. Nel finale abbiamo fatto di tutto per fargli segnare quei punti in più che gli sono serviti per chiuderla. Il tutto dopo che siamo riusciti a riaprirla, anche e soprattutto grazie al talento individuale di Forrest. La prossima a Scafati? Tutte le partite sono importanti. Non voglio che si crei un ambiente già condizionato dalle ultime sconfitte e che si pensi solo a dare del proprio meglio e a migliorare a rimbalzo».

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